La differenza fra la Francia e l’Italia…

… si vede anche dalla pubblicità. Ecco come EasyJet ha localizzato in Francia la campagna che abbiamo discusso in Che noia, che barba EasyJet!.

Grazie a Giulia per aver scattato la foto in metropolitana (clic per ingrandire):

EasyJet Francia

«Entre amis», dice EasyJet agli uomini francesi per invogliarli a fare una vacanza fra amici prendendo un aereo.

In Italia invece la stessa EasyJet ha pensato bene di invitare gli uomini a «lasciare a casa le mogli». E qui siamo di fronte al solito circolo vizioso: evidentemente l’agenzia – certo non dimostrando grande inventiva – ha pensato che l’idea di lasciare a casa le mogli fosse più stimolante per gli uomini italiani di quella di un viaggio fra amici. Ma così facendo ha immesso nella nostra società uno stereotipo della relazione fra marito e moglie che contribuisce a rinforzare una mentalità ferma agli anni Sessanta.

EasyJet Lasciare a casa le mogli

20 risposte a “La differenza fra la Francia e l’Italia…

  1. francesca barzini

    brava giovanna sei preziosa con le tue segnalazioni non abbassare mai la guardia! Francesca barzini

  2. che tristezza…riusciremo mai a liberarcene di questi stereotipi triti e ritriti?😦

  3. Sarei veramente curioso di sapere se la differenza sia dovuta allo diverso staff di “creativi” che ha deciso di orientare diversamente le cose, o se sia l’esito di uno studio effettuato per riuscire ad ottenere la miglior risposta emotiva (e di mercato) sui due diversi popoli.

    Insomma, han voluto far gli spiritosi a tutti i costi e rischiano di sbatterci il muso, o sanno che noi italiani siamo così tonni da trovare divertenti (e prendere in considerazione) questo genere di pubblicità?

  4. la seconda?

  5. Secondo me c’è un errore di valutazione: gli italiani sono innanzitutto molto legati alla famiglia.
    Ho amici francesi che vedono i loro genitori giusto alle feste comandate, e si stupiscono di come noi italiani siamo “mammoni” e del fatto che ci sposiamo giusto per tornare la domenica a pranzo da mamma e papà.

    Inoltre siamo molto più simpatici, e a me fa sorridere la pubblicità italiana di easyjet. Non vedo stereotipi. Pensate alla vita di tutti i giorni, ai rapporti con le vostre mogli/mariti/suocere. Anzi, provate ad immaginare la stessa pubblicità con tre anziane signore che sghignazzano, con la frase “LASCIARE I MARITI A CASA”. Dai, fa sorridere!

  6. Noto anche che, nel manifesto, la pessima scritta italiana (LASCIARE A CASA LE MOGLI) è molto più evidenziata della scritta francese (ENTRE AMIS ecc.): occupa metà dell’immagine, l’altra un quinto circa.
    Come dire, pure se ne vantano di questa bella frase!😦🙂

    Ottimo esempio, grazie al fatto che nei due manifesti c’è una cosa uguale (l’immagine) e una cosa diversa (la scritta). Inoltre, l’azienda è la stessa, e sostanzialmente anche il target, come strato sociale.
    Questo permette di spiegare in modo molto plausibile la diversità della scritta con la cultura dei pubblicitari (o con l’idea che hanno della cultura del loro target). Con che altro spiegarla?

    Trovarne di esempi così!🙂

  7. La seconda.
    Il team dei creativi, ha fatto un cortocircuito sull’immagine internazionale che ha l’Italia, a cui a voja a dire l’ex premier ha molto contribuito, ma non solo – il cinema italiano anche recente (muccino docet, ci sono almeno due film di muccino con maschi che vedono la famiglia come il demonio) e il target di utenza dei voli law coast. Loro pensano che noi fondamentalmente siamo proprio così. Io penso che abbiano ragione in parte, ma quello che mi stupisce è che hanno ragione soprattutto su quella parte della popolazione che non prende spesso voli aerei.
    Perchè le differenze economiche e culturali di questo paese, più spaccato della francia che è più continua e omogenea rendono le parti sociali molti diverse tra loro. E quelli che sono scaltri e viaggiano con poco, che usano voli law coast e se li comprano su internet, non è che ci hanno ancora l’anello al naso. Quindi oltre che le questioni etiche, qui la pubblicità mi pare fuori target.

  8. icittadiniprimaditutto

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  9. pochi giorni fa mi è capitato di vedere uno spot di easyjet prima di un video su youtube. si tratta della stessa campagna, era in italiano e i messaggi erano ben diversi. c’erano uomini donne e bambin* e si parlava di viaggiare per ritrovare le persone care. non c’era traccia della barzelletta sulle moglie. che il manifesto sia uno sfortunato caso isolato dentro una campagna mediamente normale?

  10. “ci sono almeno due film di muccino con maschi che vedono la famiglia come il demonio”

    Ricordati di me e L’ultimo bacio se non sbaglio, se ricordo bene Accorsi e Bentivoglio alla fine ci tornavano dal “demonio”. Scusate l’OT

  11. @Tales Teller

    La realtà sta rigidamente nelle tue seconde risposte.
    Tranne il fatto che non c’è stato bisogno di alcuno studio, gli stereotipi non amano nascondersi.

  12. la trovo pessima sia quella francese che quella italiana
    quella francese è un po’ più elegante perchè mette la parola amici, quella italiana è volgare come tutte le pubblicità e tutte le cose che ci riguardano, a parte pochi siamo un popolo cafone e facilone che si crogiola sui luoghi comuni e stereotipi.
    la stessa foto sia in francia che in italia ritrae solo uomini ‘amici’, io quando penso agli amici li penso mescolati, uomini e donne

    no, credo che sia sempre la solita solfa, donne elemento disturbante, lasciamo spazio a tutti questi maschietti chè non ne hanno avuto abbastanza fin ora!
    Caterina

  13. @quoto Caterina m:
    le donne non sono amiche di nessuno, nemmeno tra loro, se non quando parlano di Imodium o di bifidus o di pruriti.

    Ecco la mia impressione a caldo, senza riflettere:
    sarà la lingua straniera, saranno le ultime vicende, saranno le statistiche che inchiodano gli italiani al primo posto (Italia e turismo sessuale http://www.ecpat.it/index.php?option=com_content&view=article&id=295:turismo-sessuale-a-danno-di-minori-in-brasile-ecpat-ne-parla-a-fala-cosa-giusta&catid=1:ultime&Itemid=50) ma i francesi sembrano in versione ‘amici miei’, la versione italiana invece dà proprio tutta un’altra idea.

  14. Secondo me, con modalità diverse, il messaggio è un pò lo stesso: sarebbe divertente lasciare le mogli a casa. Il primo è più diretto, il secondo è da interpretare. Quel che sanno di noi italiani, alla EasJet, è che troviamo divertente semplicemente immaginare di lasciare le mogli a casa e partire, quel che sanno dei francesi è che per divertirsi non devono immaginare soltanto, devono partire. Un differente stereotipo? Forse si, ma a vantaggio degli italiani.

  15. Vabbè, ma fra tutti gli stereotipi, tocca stigmatizzare proprio il più innocente (e perenne)? Accade che tanti maschi accoppiati facciano le vacanze tra loro, lasciando a casa le compagne. Così come tante donne accoppiate facciano le vacanze tra loro, lasciando a casa i compagni. Che l’offerta di easyjet sia rivolta prevalentemente ai maschi (ma è così?) lo si deve semmai ad un persistente divario economico tra i generi. Che è un problema di referenti, non di segni

  16. Ho notato che gli uomini della pubblicità sono tutti anziani, almeno oltre i 60.
    Per persone di quell’età è più normale l’idea di lasciare a casa le mogli. E’ una scelta precisa? Aumenta o diminuisce lo stereotipo?

  17. Con ordine.
    Cerchiamo sul web tutti gli altri annunci che appartengono alla stessa campagna: fare corpus è spesso prezioso. In giro per l’Europa niente altro di sessista mi pare, anzi lo spot che circola al cinema e in tv è piuttosto un inno a famiglia, affetti, divertimento, amicizia e condivisione; sul sito web della compagnia inoltre, la menzione alle mogli manca del tutto. Se ne saranno vergognati. Il tutto si riduce a quell’infelice ENTRE AMIS senza corrispettivo femminile (se lo trovate, su riviste o per strada, comunicatecelo che risolveremmo questa querelle con un sospiro!). Perché ogni maschilismo sarebbe stato evitato se vi fosse un annuncio che illustrasse l’altra faccia della medaglia: quattro squinzie ultra -anta imbellettate che se la ridono al suon di “lasciare a casa i mariti”. Sex and the city ci ha abituate alla messa in scena di quest’altra commedia altrettanto sessista, con tanto di aperitivi fucsia alla mano. Si sà, è la triste commedia dei ruoli, la triste ma a quanto pare appagante ironia sulla voglia di fuga dall’Altro. Mogli vs mariti. Un déjà vu che evidentemente vende bene. In questo, pecca la campagna in generale. “Entre Amis” sarebbe più godibile se circolasse nella metro un “Entre Amies”? o forse, un gruppo misto di uomini e donne, come suggerito da qualcuno, sarebbe stato più politically correct anche se meno efficace?
    Ora interroghiamoci sul target. Possibilissimo che Easy Jet abbia scelto di rivolgere almeno parte della nuova campagna ai cosiddetti prospect, ovvero a chi ancora non usa voli Low Coast, ammesso che questi già non siano user Easyjet. Insomma, i dati alla mano non ce li abbiamo, né abbiamo avuto il piacere di partecipare al brief del direttore marketing della compagnia. Possiamo solo notare la compagine geriatrica e concludere che no, non è una campagna per i trentenni dell’Ultimo Bacio, né per quanti tradiscono la Morante in Ricordati di me. Ironicamente, ci si rivolge a quella fascia di clienti che in Italia a. non parte, b. non parte da sola. Chissà, forse neanche in Francia parte e per questo il tono ironico si fa anche paradossale: è la reverie del gruppo di amici al bar o alla bocciofila (la pétanque va forte in Francia) che si rirpromette per l’ennesima volta di partire, e stavolta, da soli! Seguono fragorose risate, e rientro a casa, per un tranquillo pomeriggio da pensionati, sul divano, occhi alla tv. Mentre l’amata rintana a sera inoltrata, che era a giocare a casa della Ludovica e con le chiacchere si è fatto tardi. “Sai, si è separato il figlio del Migliorini…”, “l’hai messa l’acqua sul foco?”, e dè subito sera.
    Tuttavia, nonostante le mie larghe vedute sull’offesa di genere in pubblicità, la campagna disturba anche me. Per un motivo che ha ben poco dell’indignazione femminista e ha molto invece della critica professionale. La campagna è stata realizzata da VCCP. La cosa che rende veramente grave questa omissione di genere è l’adattamento italiano di cui è responsabile la Cookies Adv, (http://www.ibiscotticomunicano.com/?page_id=5) che vanta nell’organico Alba Ronchi in qualità di Art Director e Massimo Guastini di cui abbiamo sentito tanto parlare negli ultimi mesi e che in qualità di presidente dell’Art Directors Club Italiano ha promesso grandi cambiamenti per lo scenario pubblicitario italiano. Bravi allora, cari nostri biscottini italiani che, per fare un lavoro decente vi sareste dovuti limitare a una traduzione letterale, tanto più che il nuovo pay off di Easy Jet che ne ridisegna anche il logo è “Europe by EasyJet”. Allora mi chiedo, era così difficile far sì che l’Italia fosse parte di questo spirito comunitario che vedeva tutti i paesi uniti dalla domanda innocente “Cosa ti fa volare?”? Perché distinguere l’italietta sempre e comunque, fosse solo per un accento grave quando ne occorreva uno acuto?

  18. “Sex and the city ci ha abituate alla messa in scena di quest’altra commedia altrettanto sessista, con tanto di aperitivi fucsia alla mano. ” Prisca Puntoni

    A parte che non era male come serie-tv..mi pare che le protagoniste, almeno fino alle ultime stagioni, non avessero mariti da cui scappare.
    la cosa importante è avere personaggi e situazioni credibili e ben raccontate

  19. Pingback: Donna al volante imbecillità costante! « Un altro genere di comunicazione

  20. E non solo: lasciare a casa le mogli è anche un messaggio implicito che incita a tradire le mogli.

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