Come farsi la campagna elettorale in due clic

Ho criticato più volte su questo blog – e in SpotPolitik – il fatto che in Italia sia ormai diffusa un’idea al ribasso della comunicazione politica: come se per comunicare bastasse scegliere due colori per la grafica e qualche foto per i manifesti, e non fosse cruciale – come invece è – entrare in relazione ravvicinata (e possibilmente autentica) con i desideri, i bisogni e i problemi dei cittadini e delle cittadine.

Ebbene, quest’idea becera di comunicazione due-colori-una-foto-e-via è ormai talmente consolidata che qualcuno prova pure a farci business: il sito Novastart (ringrazio Annamaria per la segnalazione), su cui normalmente puoi farti la carta intestata, in occasione delle amministrative ha aggiunto la sezione «Votoclick»:

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Qualcuno obietterà: ma potrebbe pure essere un segnale in direzione contraria. Come dire: «Non dare troppo peso, caro/a candidato/a, a robette di superficie come la grafica e il lettering: quelle le risolve il sito. Tu pensa piuttosto alle cose serie: rapporto con gli elettori, programmi, soluzione dei problemi». Già, potrebbe.

11 risposte a “Come farsi la campagna elettorale in due clic

  1. [modalità provocazione] Ottima idea. Con quello che la classe politica ha fatto al paese tutto quello che gli si puo estorcere é bene. Sono i primi a non credere nella comunicazione, decono essere i primi a subirne le conseguenza. [/ provocazione]

  2. Magari potrebbe… invece il target è esattamente quello di diffondere quanto più possibile la facciona, il nome e (se va bene) un mezzo slogan.
    Il tutto ovviamente con strumenti adatti per imbrattare ovuntque: vedi manifesti, adesivi, volantini.

    Una speranza potrebbe venire da un movimento “uguale e contrario” che si sta sviluppando dal basso:
    https://abusivonontivoto.wordpress.com/

    Chissà alla fine chi la vincerà.🙂

  3. Modalità italiano questo sconosciuto: “è”, voce del verbo essere, l’accento va dall’altra parte. Dall’altra parte, cazzo! Modalità mai chiusa. Poi ci occupiamo di commentare saccentemente i fatti degli altri.

  4. Sapessi Giovanna quanti vengono nel mio blog con la chiave di ricerca “come si fa un comizio”. Non solo due clic per l’immagine, ma anche per le parole. Che tristezza. (Comunque, se qualcuno mi volesse pagare come ghostwriter…🙂 )

  5. Ma oltre a fare i moralisti perché non potrebbe essere una buona idea? Posso essere un politologo e un leader preparato e non sapere un cazzo di grafica? E fregarmene anche? Certo molta gente che lavora in questo ambito (per me i commenti precedenti sono loro) potrebbero risentirne finanziariamente…però viva la sostanza…

  6. Comizietto: incredibile questa cosa che dici, ma…fantastica! Troppo divertente!😀

    Luigi: non capisco chi sarebbero quelli che fanno «i moralisti». Io certo no. Comunque, rileggi ciò che hai scritto: la sostanza del tuo commento corrisponde esattamente a ciò che avevo scritto io in conclusione al mio post. Viva la sostanza della politica? concordo con te, ma non sono ottimista come te. La comunicazione politica, quella vera intendo, è sostanza politica. Altrimenti banalizzi anche tu il concetto di comunicazione, come se si trattasse di fronzoli inutili. Due-colori-una-foto-e-via.

  7. @Giovanna
    Da novembre 2007 ad oggi queste sono le occorrenze (me ne ricordavo di più sinceramente):
    come impostare un comizio 25
    come iniziare un comizio 19
    come scrivere un comizio 17
    scrivere un comizio 17
    come fare un comizio 15

  8. Avevo già visto questo sito lo scorso anno, prima delle amministrative. Che dire? Forse riusciranno a produrre manifesti meno sgradevoli di tanti orrori che si vedono per strada, prima di ogni tornata elettorale, a favore candidati di secondo piano. In pratica sono dei tipografi furbi che hanno trovato come fare qualche quattrino in più. Sempre che riescano a farsi pagare. Chi ha fatto consulenza politica ne sa qualcosa.
    È buffo che la società abbia la sede a San Giovanni Rotondo. Un modo velato di promettere un miracolo da parte di Padre Pio al candidato-cliente?

  9. ahahaahahaa che ridere !

  10. il problema grosso è che non solo i vari bigliettini e manifesti con un’offerta del genere saranno tutti del medesimo stampo.. il problema vero è che tutti dicono già adesso le stesse cose, basta seguire le campagne elettorali per le amministrative di maggio: in moltissime città si resta basiti per la pochezza delle proposte, incolori (queste sì) e uguali l’una all’altra, a destra come a sinistra.. non abbiamo solo i bigliettini da visita pre-stampati, ma anche i politici-

  11. giovannacosenza:

    “La comunicazione politica, quella vera intendo, è sostanza politica” e quindi? Io son d’accordo, anche se la cosmesi comunicativa mostra il vuoto come se fosse pieno.

    tu dici nell’articolo “il fatto che in Italia sia ormai diffusa un’idea al ribasso della comunicazione politica:” e quindi? stai attaccando un’opinione non un fatto. Quindi se attacchi un’opinione e non un fatto, crei un discorso sul qualunquismo, poi alla fine però dici che potrebbe essere fattibile comunicare anche quando i mezzi (lettering ecc.) te li dà un sito internet: per finire con una esclamazione di scetticismo…quindi in pratica cosa hai detto? niente.. Secondo me hai un livore nei confronti di siti come novastart perché permettono di risparmiare nella comunicazione visiva….e questo non è un male semplicemente sii più chiara, senza fare la finta dubbiosa…hai un giudizio negativo? allora dillo senza problemi.

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