Riuscirà Monti bimbo, bello e antipatico, a convincere Monti adulto?

In questi giorni Save Children Italia sta ricordando al governo Monti che «Oggi in Italia 1 bambino su 4 è a rischio di povertà», con questi annunci sui maggiori quotidiani (clic per ingrandire):

Mario Monti 1953:

Mario Monti bambino

Elsa Fornero 1957:

Elsa Fornero bambina

Corrado Passera 1969:

Corrado Passera bambino

I modelli delle foto sono stati abilmente scelti per avvicinarsi il più possibile a come immaginiamo che Monti, Fornero e Passera fossero da bambini: ben vestiti, secchioncelli, con i giocattoli giusti (la bambola, l’aereoplanino) e i passatempi giusti (la collezione di francobolli). Magari non erano così (Elsa Fornero ad esempio non ha quell’estrazione sociale), ma è così che noi ce li immaginiamo: privilegiati, belli e odiosetti il giusto.

Altrettanta antipatia suscita la recitazione da primo della classe del Monti bimbo che interrompe il Monti adulto in conferenze stampa, nel videomontaggio diffuso su internet, che però ha tutte le carte in regola per ottenere una diffusione virale (non a caso ha ottenuto oltre 50.000 views in neanche due giorni), perché c’è una sorpresa (l’interruzione della conferenza), un bambino (bello e ben addestrato) e una serie ben congegnata, in pochi secondi, di dissonanza cognitive: chi è? perché quei vestiti d’altri tempi? vero o falso? Alla fine capisci e sorridi…

La campagna, realizzata da Grey Italia, ha un target preciso, il governo, e obiettivi altrettanto precisi (almeno in apparenza): l’introduzione di una “golden rule sull’infanzia”, cioè la definizione di criteri in base ai quali le spese destinate all’infanzia e alle famiglie siano scomputate dal calcolo dell’indebitamento del paese.

Ma naturalmente vuole anche ottenere vasta risonanza (in rete e fuori) e per farlo usa il classico metodo delle petizioni on line: sul sito Ricordiamocidellinfanzia trovi un appello a Mario Monti in persona, a cui puoi aderire mandando una tua foto da bambino o bambina e lasciando una testimonianza e i tuoi suggerimenti sul tema dell’infanzia in tempo di crisi. E anche questa è una mossa furba, perché fa leva, da un lato, sul narcisismo e sulla nostalgia di tutti, dall’altro, sul sicuro contrasto fra le infanzie reali e l’infanzia privilegiata, anticata e patinata messa in scena dalla campagna.

8 risposte a “Riuscirà Monti bimbo, bello e antipatico, a convincere Monti adulto?

  1. Questo bambino e questa retorica patetica mi fa venire voglia di riscrivere la modesta proposta di Swift, in cui per risolvere il problema si consiglia di rendere ben pasciuti i figli dei poveri e poi cucinarli per i palati gourmand dei ricchi. Occorrerebbe chiamare Paolo Poli, che certamente avrebbe altre interessanti soluzioni. Peccato che la strage degli innocenti da parte di Erode fosse un’altra patacca religiosa e che Swift alla fin fine provocasse con la sua cinta irlandese allo spiedo. Altrimenti c’è da pensare che Mario Monti la proponesse nei programmi della Bocconi – Nomen Omen.

  2. Disgustoso (scusate l’enfasi, sono fuori di me). Bravissima Giovanna a prenderne le distanze.

    Nel loro appello, questi signori scrivono “Caro Mario, so che hai molto da fare fra spread, banche, disoccupazione, evasione fiscale, crescita del PIL e debito pubblico… Ti vorrei chiedere però di fermarti solo un attimo: ti ricordi quando eri piccolo? … Oggi in Italia, 1 bambino su 4 è a rischio povertà… Ricordati dei diritti dell’infanzia, Mario.”

    Occuparsi di “banche, disoccupazione, evasione fiscale, crescita del PIL e debito pubblico” è esattamente quello che Monti deve fare per garantire un futuro decente ai bambini italiani. Altro che fermarsi un attimo.
    Per che cosa poi? Non lo dicono, come se fosse ovvio. Forse “scomputare le spese destinate all’infanzia e alle famiglie dal calcolo dell’indebitamento del paese”? Mai sentita demagogia peggiore, nonostante l’accanita concorrenza. (Qual è la fonte, Giovanna? Forse mi è sfuggita.)

    Avendo la Save the Children Federation un consiglio di amministrazione di 31 persone, fra cui un ex-presidente della Xerox Corporation, e un amministratore delegato (Chief executive) con un compenso di 413.822 dollari (anno 2009), è gente di mondo e certamente non si aspetta che Monti dedichi un attimo a simili panzane.
    Altrettanto certamente vogliono soldi dai governi e dai privati (il bottone per la donazione non manca a fianco del loro appello). Devono mantenere, oltre ai loro enormi compensi, un’organizzazione di 5.375 persone pagate.

    Vedi dati e bilancio in http://www.bbb.org/charity-reviews/national/relief-and-development/save-the-children-federation-in-westport-ct-893.
    Chi ne sa più di me controlli il bilancio, confrontando i loro introiti, da donazioni e governi, con una stima del costo dei loro dirigenti e dei 5.375 dipendenti (nel bilancio non mi pare che figuri.) E aggiunga il costo di questa campagna pubblicitaria, e simili.

    Per non parlare dei danni che organizzazioni di questo genere fanno ai paesi in cui si infiltrano, specialmente Africa. Vedi: http://www.ted.com/talks/ngozi_okonjo_iweala_on_aid_versus_trade.html; http://www.ted.com/talks/ngozi_okonjo_iweala_on_doing_business_in_africa.html

  3. Molto toccante questa pubblicità, mi è piaciuta molto. Il messaggio che vuole trasmettere è molto serio e preoccupante.

  4. Va aggiunto, per scrupolo di onestà, che una parte dei soldi raccolti da organizzazioni di questo genere — tolti quelli assorbiti dall’organizzazione stessa e dalle classi dirigenti locali che fanno da filtro — una parte può arrivare ai destinatari e talvolta essere utile.
    Il bilancio fra danni e vantaggi prodotti da questi aiuti è controverso. Personalmente mi fido del giudizio di Ngozi Okonjo Iweala (vedi post precedente).

  5. Non mi sembra che Giovanna abbia preso le distanze; da cosa lo deduci, Ben? In ogni caso, trovo spregevole questa operazione pubblicitaria.

  6. Ilaria: ho smontato il giocattolo, per mostrare perché secondo me funziona. Ho detto che è un’operazione furba. Non ho mai detto che mi piace.😉

  7. @ Ilaria

    sperando che Giovanna non si dispiaccia se facciamo l’esegesi delle sue parole come se fosse il Talmud😉, deduco la sua presa di distanza da tre frasi:
    “La campagna… ha… obiettivi … precisi *(almeno in apparenza)*”;
    “Ma naturalmente vuole anche ottenere vasta risonanza (in rete e fuori)”;
    “anche questa è una mossa *furba*”.

    Il suo commento, comunque, è inappuntabile, mentre il mio è intollerante e fazioso.

  8. Ok, ragazzi, mi avete convinta😉

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