Un padre, finalmente. E pure perfetto

Lo spot con cui Volkswagen UK pubblicizza la New Polo «Small, but tough», mette in scena, finalmente, un padre presente, affettuoso, solido, che cresce la sua bambina assieme alla compagna (compare diverse volte), che la protegge e sostiene, ma al momento giusto fa un passo indietro, accompagnandola verso l’autonomia dell’età adulta.

New Polo

Un padre perfetto insomma, su cui molte donne – ne sono certa – verseranno pure qualche lacrimuccia pensando al proprio: per somiglianza (beate loro) o differenza (molte). Mentre Volkswagen propone loro di acquistare la nuova Polo per sentirsi «in safe hands» come si sentivano (o avrebbero voluto sentirsi) sotto la protezione del padre.

Un difetto? Non ne ha appunto. Ed è questo il difetto fondamentale dello spot (come del padre): troppo idealizzato, troppo fantastico, fa tutto lui senza sbagliare mai. La pubblicità vende sogni, certo. Ma anche nel sogno qualche litigio e un po’ di ironia ci potevano stare. Giusto per renderlo più sognabile.

Anche perché, detto fuor di spot: con un padre del genere (vero o presunto che sia), una figlia potrà mai diventare davvero autonoma?😉

Grazie ad Annamaria per la segnalazione.

26 risposte a “Un padre, finalmente. E pure perfetto

  1. su di me lo spot ha avuto un effetto depressivo. Mi ha fatto identificare con quel padre, ma poi ho pensato: io non potrò mai ‘regalare’ una macchina a mia figlia… La depressione genera rabbia e astio. alla fine ho odiato quel padre e quella macchina. Il rancore di un potenziale cliente è utile all’azienda?

  2. Sarà, ma io quelle cose lì con mia figlia le ho fatte tutte. Non essendo un padre perfetto le ho preso una citroen!

  3. claudio: ci avrai litigato qualche volta con tua figlia, no? Ti sarai spazientito, no? Ti avrà contestato durante l’adolescenza, no? (spero per lei)🙂

  4. Io, al contrario, lo spot lo vedo molto maschilista: ecco perchè.
    E’ un padre troppo presente, quasi ossessivo, dove la donna non conta; la compagna, infatti, come dici tu “compare” solo marginalmente. Non ha un ruolo, un solo fotogramma in cui faccia qualcosa o prenda una decisione. Praticamente c’è ed esiste sempre e solo lui, prendendosi cura di lei prima e della figlia, poi; come lei (compagna/moglie/concubina/amica… non si capisce) contasse nulla.
    E per di più si prende cura di una figlia, come dire: c’è sempre e solo l’uomo che deve proteggere la donna perchè da sola non ce la fa. E, di fatti, le ripara quando piove e, verso la fine, lascia uscire la figlia con.. un ragazzo, mica le amiche!
    Per me sarebbe stato perfetto se invece si fosse vista collaborazione tra lui e lei; se loro avessero avuto due figli, meglio una coppia, e dove a turno uno si prendesse cura dell’altro.
    I soliti stereotipi appioppati alla donna ci sono sempre: la figlia è vestita di rosa, o con qualcosa di rosa; da bambina mette il vestitino da ballerina classica… insomma, per me, i soliti déjà vu.

  5. Ah! Che meraviglioso spot contro il desiderio di paternità. A cominicare dalla musichina pro-diabete, uno stufato con le note Elvisiane di una I can’t help falling in love, il castrato vocale dei Radiohead e l’Hallelujah versione Buckley. Novanta secondi di (s)fioritura anagrafica presa a prestito da un UP! pixariano per raccontarci l’emancipazione della figlia. Vite di padri che si immolano per i figlioli e che appena consegnate le chiavi della nuova auto- regalo ai pargoli che se ne vanno per i cazzi loro, singhiozzano abbracciandosi alla moglie per ricevere il giusto sostegno di fronte a questo traumatico distacco. Ah! Com’è dura la vita dei padri perfetti – sopratutto quando si voglia immaginare il proseguio dello spot, Father and son in sottofondo e tutti dal carrozziere.

  6. ps
    Prosieguo, prosieguo. Vedi a non avere dietro padri perfetti? Ho fatto un incidente ortografico anch’io?

  7. Ovviamente, Giovanna, non ci siamo persi niente, io la chiamo strega e lei mi chiama vecchio.

  8. @matteoplatone
    La bambina fa anche nuoto, non solo danza e poi le bambine che fanno danza esistono davvero, non è che possiamo gridare “anatemaaaa!” ogni volta che ne vediamo una rappresentata magari nell’odiato rosa
    Per quanto riguarda lo spot, bè è speculare a quello delle Olimpiadi (solo che invece che tanti papà qua ce n’è uno solo e la madre è comunque meno marginale di quanto fosse il padre nell’altro spot), stessi pregi e stessi difetti. Là si voleva esaltare mammà, qua si vuole esaltare papà, in entrambi c’era una idealizzazione eccessiva (proprio “da pubblicità”) evidente quanto voluta

  9. ora però vorrei uno spot alternativo con la mamma che fa tutto questo con un figlio maschio…

  10. E’ un bello spot. E’ una ministoria, un minifilm su quello che tutti i padri vorrebbero essere, e quello che le figlie vorrebbero avere.
    Poi la vita è un po’ diversa, ma sono i momenti migliori che contano.

    Se poi non riuscite a regalarle una macchina non importa.
    Preoccupatevi piuttosto di quando vostra figlia salirà sulla macchina del fidanzato.
    🙂

  11. Ci facessero vedere per bene l’auto senza tutte ‘ste stronzate…

  12. markowaldische paola

    Io ho pianto. E ho pianto come una fontana per quello sulle madri di Inarritu. E ora siamo pari: madri vs padri 1 a 1.

  13. WLY, e perchè mai uno si dovrebbe preoccupare se la figlia sale in auto con il fidanzato? anche le figlie fanno sesso, e speriamo soddisfacente

  14. Questo spot che culmina nella separazione potrebbe andar bene per (le prime cose che mi vengono in mente):
    una marca di pinne (con la ragazza che si dedica al diving estremo), un rappresentante di pompe funebri, una marca di fazzoletti, una marca di preservativi, un corso dicucina, un corso di arti marziali (con la ragazza che torna e mena il padre), l`Accademia di Modena, una qualunque universita`.
    C`e` un qualche minimo elemento (riprendendo Luziferszorn) che sia collegato ad una macchina? Non so, Km/L, tenuta di strada, accelerazione, etc. Quasi preferisco i begli spot macho degli anni ’80. Almeno il pubblicitario aveva provato la macchina, anche se poi la confondeva con le sue personali appendici.

  15. In tema di rapporti genitori figli il mondaccio Ferrero imperversa in tutto il mondo, ma ogni tanto qualche rara eccezione c’è. Ecco altri tre esempi che cavalcano bene il neo-babbismo:

    Hovis:

    Subaru:

    Replay:

  16. Annamaria Arlotta

    Che vi devo dire, a me piace tanto, mio marito ha fatto esattamente le stesse cose con nostra figlia da bambina e non significa che io non facessi la mia parte eccome! Nè significa dominazione da parte del padre, ma affetto, gusto a stare insieme a una figlia presumibilmente simpatica, e senso del dovere. Ho trovato lo spot delle Olimpiadi della madre perfetta stucchevole, con il solito messaggio che se non sei madre che campi a fare, ma questo secondo me sdogana l’uomo affettuoso, normale dopotutto, che è il contrario del macho forzato delle pubblicità in genere. Magari ne faccessero così in Italia.

  17. Bella pubblicità ma si vede solo il padre!
    Io invece ne ho vista una, ITALIANA, dove si pubblicizza il latte in polvere. Si mostra una donna che allatta al seno ma quando non è possibile farlo viene mostrato un padre che allatta il bimbo col biberon. La trovo molto positiva. Non ricordo la marca del latte.

  18. @Francesca, giusto! Peccato però una cosa: proprio perchè è così bella e forte che non passa il marchio ed il messaggio pubblicitario del prodotto! Infatti non è una marca di latte ma sono le nuove tettarelle della Chicco. Però, a prescindere da questo, giustamente, a livello di “faccio io, fai tu” mi sembra azzeccata.

  19. peccato che una pubblicità così gradevole e che entra dalla tv in punta di piedi, riguardi un’automobile, mi sembra comunque rivolta agli uomini, tipo: dopo aver affrontato tutte le sfide possibili e immaginabili (si pensi alle solite pubblicità di automobili) ora vedete se riuscite a fare anche questo! (crescere un figlio, essere presente nella famiglia.. )
    la trovo avanti rispetto al target a cui ci hanno abituato, forse migliorabile aggiungendo ad es. una lite a due o a tre (mi vengono in mente le litigate che io e mio marito ci facciamo con le nostre figlie), ma bella se non altro perchè dimostra che qualcosa forse cambia
    per quanto riguarda il prodotto l auto mi piace, come mi è sempre piaciuta la polo

  20. Ahi, nemmeno io noto la modernità del padre perfetto, ma mi sembra lo stereotipo all’ennesima potenza. Il padre che protegge la figlia.
    Quanto è forte lo stereotipo?
    Immaginiamo l’equivalente al maschile: il padre che mette la crema al bambino, che gli copre gli occhi mentre guardano la tv sul divano, che dà la mano alla nuova fidanzatina e poi la guarda minaccioso mentre abbraccia il figlio..
    Impensabile. Un figlio crescerebbe disturbato, una figlia invece cresce convinta di avere bisogno di questa gabbia.
    E la pubblicità non fa altro che farci vedere quello che per noi è normale amministrazione, probabilmente anche per i british..
    E in più noi pensiamo pure ‘almeno facesse questo il padre italiano’…

  21. A proposito di donne, senz’altro avrete sentito la notizia del terribile attentato nella scuola di Brindisi, frequentata soprattutto da ragazze. Una è morta un’altra è molto grave. PERCHE’ è successo questo? Stiamo ritornando alle stragi del ’93, rimaste senza un colpevole?

  22. Non ho ancora visto lo spot (ora proprio non posso), ma la risposta all’ultima domanda è sì. ‘-)

  23. x faebi, io me lo immagino il padre che mette la crema protettiva al figlio, e comunque non lo guardava proprio “minaccioso” al fidanzatino, giusto un po’ teso come è normale che sia un genitore in quelle circostanze. piaccia o meno, è proprio la “normale amministrazione” (nel suo lato “non problematico”) che questo spot vuole rappresentare sia pure in forma idealizzata, idilliaca (come era per lo spot delle madri olimpiche)

  24. non ce la facciamo proprio a fare uno spot “in medio stat virtus” in cui i genitori non siano eroi votati al sacrificio (Inarritu) o una via di mezzo tra padre ossessivo e figura paterna mitologica? Ma soprattutto: uno spot in cui i genitori siano (anche) DUE?
    personalmente, sono parecchio stufo anche di questo meccanismo “lacrima emo da telenovela”… vendiamo la macchina, suvvia!

  25. molto carina quella della subaru.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...