Archivi del giorno: martedì, 19 giugno 2012

Un cv innovativo, un sogno e una storia a lieto fine

Qualche mese fa ho scritto un paio di articoli sull’opportunità e i rischi di preparare un’autopresentazione innovativa, da affiancare al curriculum vitae standard e adattare agli obiettivi professionali che si vogliono raggiungere e al contesto in cui la si inserisce:

Per illustrare cosa intendo con “innovativo” avevo preso come esempio il video curriculum con cui Damiano – laureato in comunicazione all’Università di Padova – si era proposto a Blizzard, la casa di produzione di World of Warcraft, sperando di poter lavorare con loro alla localizzazione italiana. E l’avevo commentato così:

Realizzare una videopresentazione del genere non è facile, perché il rischio di cadere nell’autocompiacimento e nel bamboleggiamento è alto. Il prodotto di Damiano presenta qualche ingenuità, ma nel complesso è fresco e carino. Non male. Se fossi in Blizzard, lo prenderei in considerazione per un colloquio, facendo la tara all’inesperienza dovuta alla giovane età.

VideoCV di Damiano, fermo immagine

Nei commenti, alcuni si erano dichiarati perplessi nei confronti della mossa di Damiano, altri infastiditi. Qualcuno l’aveva addirittura stroncato con supponenza. Ebbene, a distanza di soli tre mesi scopro che invece (grazie Eleonora per la segnalazione), esattamente come avevo previsto, Damiano aveva ragione: il suo videocurriculum era perfetto per il target e gli obiettivi cui era destinato.

Ecco la sua storia:

Spesso mi hanno definito idealista, sognatore, illuso (!), ottimista e oggi voglio e posso dirvi una cosa: lo sono. […]

Da idealista, sognatore, illuso (!), ottimista sono partito per l’Irlanda senza ombrello in valigia e con nessun contratto in mano. Prima di partire ho realizzato questo video CV per Blizzard, infondendoci tutto quello che potevo: lingue straniere, recitazione, montaggio, doppiaggio e una buona dose di ottimismo e di speranza.

Nelle settimane successive ho sfruttato tutti i canali che conoscevo per diffondere il video tra appassionati e professionisti chiedendo pareri ed opinioni, con la speranza che prima o poi anche Blizzard lo vedesse.

Atterro quindi a Dublino e cosa succede? Nulla.

(Mi par di vedere il pessimista di turno con il tipico sorriso accondiscendente mormorare qualcosa come “te l’avevo detto…”)

Ottimismo però non vuol dire pigrizia. Quel videoCV era solo uno dei tanti tentativi che stavo facendo per trovare lavoro e una volta a Dublino ho continuato (perseverare è diabolico) a mandare CV, arrivando a dedicare letteralmente ore alla scrittura di una singola lettera di presentazione per renderla perfetta.

Passano in questo modo circa tre settimane dal mio arrivo a Dublino. Tre settimane vissute in ostello, incontrando persone nuove ogni giorno – e tenendo comunque d’occhio i ristoranti che cercavano camerieri.

Un venerdì pomeriggio però ricevo due telefonate: Amazon e Blizzard. Due aziende che apprezzo per diversi motivi e con le quali avrei potuto crescere molto. Per farla breve, alle telefonate sono seguite due interviste e poi due offerte di lavoro.

Idealista, sognatore, illuso (!), ottimista, dicevano.

Beh, si, sono io.

Mi chiamo Damiano, ho 23 anni e da oggi lavoro per Blizzard Entertainment.

E questo è solo l’inizio.