Archivi del giorno: mercoledì, 27 giugno 2012

27 modi per difendersi dai troll

Chi passa molto tempo in rete per lavoro o passione sa bene cos’è un troll e cosa vuol dire «trollare» o «fare trolling». Per chi non lo sapesse o avesse ancora dubbi in merito, c’è una voce di Wikipedia che non è male come punto di partenza:

Con il termine troll, nel gergo di Internet e in particolare delle comunità virtuali, si indica una persona che interagisce con gli altri utenti tramite messaggi provocatori, irritanti, fuori tema o semplicemente senza senso, con l’obiettivo di disturbare la comunicazione e fomentare gli animi. […]

Di norma l’obiettivo di un troll è far perdere la pazienza agli altri utenti, spingendoli a insultare e aggredire a loro volta (generando una flame war). Una tecnica comune del troll consiste nel prendere posizione in modo plateale, superficiale e arrogante su una questione vissuta come sensibile e già lungamente dibattuta degli altri membri della comunità (per esempio una religion war). In altri casi, il troll interviene in modo apparentemente insensato o volutamente ingenuo, con lo scopo di irridere quegli utenti che, non capendone gli obiettivi, si sforzano di rispondere a tono ingenerando ulteriore discussione e senza giungere ad alcuna conclusione concreta.

Un troll

Un difetto della voce di Wikipedia è che vede il troll come un soggetto consapevole e intenzionale, addirittura strategico. In realtà lo è solo in certi casi; al contrario molti troll (la maggior parte?) non sono affatto così coscienti come chi li subisce può essere tentato/a di immaginarli, ma trollano semplicemente perché un bel giorno hanno cominciato a farlo e hanno constatato che in questo modo riescono a ottenere attenzione e addirittura «diventare famosi» in una o più comunità.

Un’attenzione e una fama negativa – per quanto ristrette alla piccola comunità di un blog o a una manciata di profili Facebook – sono sempre meglio di niente, in un mondo sempre più ossessionato dai quindici minuti di celebrità di cui parlava Warhol. Specie se il troll è una persona isolata, frustrata e magari affetta da forme di sociopatia o altri disturbi psichici.

La consapevolezza insomma non è necessaria per essere un buon troll. Ma è fondamentale per controllare, saper trattare e difendersi dai troll. A questo proposito è utilissimo il vademecum in 12 punti (più diversi sotto-punti, fino a 27) pubblicato da Annamaria Testa la settimana scorsa.

Riporto qui i titoli:

  1. Zitto, testa di rapa!
  2. Ti ho beccato, figlio di puttana!
  3. Ma che c’entra?
  4. Ma che cavolo ti sei fumato?
  5. Tu non sai chi sono io
  6. Chi ti credi di essere
  7. Sarò la tua nemesi
  8. Ho ragione: l’ha detto lui
  9. Mo’ ti spiego
  10. Non mi basta (il trapano)
  11. Tu non mi fai parlare
  12. È tutto uno schifo

Puoi approfondire i singoli punti e sotto-punti qui: 27 modi per insultarsi con efficacia e sabotare le discussioni in rete. Tutti da studiare a menadito, applicare e praticare (anche con vere e proprie esercitazioni) per vivere al meglio la rete, arginando con consapevolezza il fenomeno del trolling senza perdere troppe energie mentali né troppo tempo.

Uno stage in Social Media Marketing presso Lamborghini

Automobili Lamborghini S.p.A. offre un tirocinio di 6 mesi a un/a neolaureato/a con laurea triennale o magistrale conseguita da meno di 12 mesi. Il tirocinio si svolge all’interno dell’ufficio di Brand Marketing, in un contesto internazionale, ed è un’esperienza formativa unica con un “lovemark” come Lamborghini.

Logo Lamborghini

Obiettivi: il/la candidato/a affiancherà il Digital Marketing Manager nelle attività di comunicazione e monitoraggio del brand Lamborghini sui social media e sul Web. Il tirocinio prevede attività di digital PR, gestione editoriale dei profili sociali Lamborghini (Facebook, Twitter, Youtube, LinkedIn, Foursquare, Pinterest, Instagr.am), creazione di reportistica periodica con le analytics e gli indicatori di performance dei profili sociali, supporto nella pubblicazione e nell’aggiornamento dei contenuti sul sito Lamborghini.com.

Requisiti: laurea in Scienze della comunicazione, ottima conoscenza della lingua inglese, sia scritta sia parlata, ottime capacità relazionali, conoscenza e passione per i social media.

Durata: 6 mesi a tempo pieno, a partire da luglio 2012.

Sede di lavoro: Sant’Agata Bolognese (BO).

È previsto un rimborso spese mensile e un buono mensa giornaliero.

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