Archivi del giorno: giovedì, 12 luglio 2012

Procter & Gamble: dopo le mamme, i bambini

È uscito ieri «Kids», il secondo spot della campagna «Thank you Mum» che l’agenzia Wieden+Kennedy ha realizzato per Procter & Gamble, partner dei giochi olimpici di Londra 2012.

Dopo «The Best Job», lo spot firmato da Alejandro González Iñárritu e costruito in modo impeccabile per commuovere un pubblico molto vasto (vedi Perché lo spot Procter & Gamble sulle mamme fa piangere), «Kids» è stato diretto dal regista Daniel Kleinman, è stato girato negli USA e in Gran Bretagna e ha coinvolto centinaia di bambini («circa 245 provenienti da 16 Paesi diversi», recitano i comunicati ufficiali), per mostrarli impegnati in sette diversi eventi olimpici.

Procter & Gamble, Kids

Bambini alle Olimpiadi? Certo – spiega il claim – perché gli atleti «agli occhi delle loro mamme saranno sempre bambini».

Ah.

Lo spot, già debole in sé, a confronto con «The Best Job» sparisce del tutto: non c’è tensione emotiva, non c’è trasformazione di cose né personaggi, non accade un bel nulla. Non c’è storia insomma e per giunta, avendo già visto il primo, ci aspettiamo dall’inizio che da qualche parte prima o poi spunti una madre. Che infatti puntualmente appare, un secondo prima del claim. Potevano risparmiarsi i 245 bambini, il regista e tutti i costi di produzione: se immagini una transizione in dissolvenza da un atleta adulto a un bimbo o viceversa, l’effetto estetico è diverso ma il concetto è quello.