Archivi del giorno: giovedì, 18 ottobre 2012

Le tre prove di Obama: una storia avvincente

«Se il Barack Obama che abbiamo visto nel secondo dei tre dibattiti fosse stato al posto di quell’ectoplasma che vedemmo nel primo, le elezioni presidenziali americane sarebbero già finite da giorni», scriveva ieri Vittorio Zucconi su Repubblica. E come lui sono stati in molti, ieri, a tirare un respiro di sollievo dopo aver visto Obama di nuovo tonico e incalzante. Non «l’ectoplasma» che nel primo round aveva sbagliato tutto, perfino la gestualità e la postura (vedi Col linguaggio del corpo ieri Romney ha vinto Obama).

Eppure…

Obama-Romney

Eppure. È più avvincente una storia in cui l’eroe, che deve battersi col nemico tre volte, stravince subito, o è meglio una storia in cui, contro ogni aspettativa, l’eroe perde clamorosamente la prima volta, recupera un po’ – ma giusto un po’ – nella prova intermedia e finalmente – fiuuu – trionfa nell’ultimo duello?

Quale delle due favole ha più probabilità di convincere i democratici delusi – che meditano di astenersi – a tornare a votare Obama? Una in cui lo vedono subito e come al solito dominante, o una in cui prima lo vedono nella polvere, poi in faticosa risalita?

Insomma, se fossi nello staff di Obama, avrei scandito in questo modo lo storytelling delle tre prove: dura sconfitta, faticosa rimonta, trionfo finale. Lunedì capiremo se hanno ragionato così anche loro.