Philadelphia: un formaggio per marito

Sulla scia del dibattito che ha animato gli articoli «Pubblicitari, smettetela di sostituire i prodotti agli esseri umani», «Pubblicità: ancora sull’equivalenza fra prodotti e esseri umani» e «Da oggetti a esseri umani: il caso “Lavatrici finite male”», propongo l’ultima campagna Kraft per il formaggio spalmabile Philadelphia.

«Nella vita puoi rinunciare a tante cose, ma non…». E mentre ogni essere umano normale prosegue enunciando relazioni e passioni appaganti (per persone, ma anche per un lavoro, un hobby, un’attività in cui ci si riconosca), la pubblicità presenta questa affissione (certo, quel marito è ridicolo, però…):

Philadelphia

E questo spot:

16 risposte a “Philadelphia: un formaggio per marito

  1. A caldo, mi sembra un po’ scopiazzato da “Fate l’amore con il sapore”… poca creatività, pochi contenuti. Déjà vu.

  2. si’ un po’ noiosa, la fedelta’ alla marca con la fedelta’ matrimoniale… mica facile pero’ fare della pubblicità ad un formaggio… cmq non mi sembra un problema che sia un “marito” ridicolo. Il concetto e’ che lo devi tenere in frigo tutti i giorni, non vuole fare associazioni piu’ alte… cmq in quella fascia di prodotti e mercato e’ rarissimo trovare cose non banali.

  3. vista ieri l’affissione, ero allibita….comunque non capisco, si dice qui non è facile fare pubblicità ad un formaggio, ma perché non puntare sulle qualità sensoriali? non sarà un formaggio pregiato, ma ad esempio una bella foto di un cheesecake…
    meglio ripartire dai fondamentali, piuttosto che spingere le trovate fino all’assurdo.
    laura a.

  4. Ciao Eugenio, guarda…se hai voglia di passare sul mio blog, l’ultimo post si intitola proprio “L’ironia del formaggio olandese”. Si tratta di uno spot olandese appunto. Secondo me il prodotto non c’entra, si puo’ fare qualcosa di originale comunque🙂

  5. Perchè non hanno già fatto anche quella con la cheesecake?
    La questione è che ormai anche tra lo stesso marchio le pubblicità si ripetono. Se non c’è sesso,c’è la donna oggetto ecc ecc…
    Apprezzo le pubblicità che fanno ridere(o almeno ci provano) come Vigorsol o la storica della FIAT :”Adesso esco e vado con il primo che incontro!” “Buona seeeeera”

  6. Enrica ha ragione a dire che le pubblicità divertenti sono più apprezzabili, ma quanti si ricordano quale modello FIAT reclamizzava la famosa pubblicità col “buonaseeeeera”? quanto al philadelphia, mi sa tanto di una pubblicità fatta tanto per fare, vista e rivista, preferivo di gran lunga quella con Sonia di giallozafferano, almeno davano anche qualche idea per le ricette

  7. Lisa mi sa che nessuno si ricorda che modello pubblicizzasse perchè in realtà non ne pubblicizza nessuno🙂 pubblicizza la rottamazione con incentivi FIAT,per quello dice COGLI L’ATTIMO.
    Comunque hai ragione era meglio quella con Sonia! Almeno facevano vedere qualcosa di utile!

  8. Sicuramente unico, dubbio l’irrinunciabile. Cosa mangi quando mangi il Philadelphia Classico? In una porzione da 30 g (la mangi in un botto) stai introducendo 83 calorie, 1,4 g di proteine, un po’ di zuccheri 0,8 g provenienti dal lattosio che c’é nel latte e 8,2 g di grassi di cui 5,3 saturi (quelli che contengono colesterolo). Quindi delle 83 Kcal 73,8 provengono da grassi. Questi numeri lo rendono quasi unico, dal punto di vista nutrizionale rinunciabilissimo? Gli italiani dovrebbero leggere le etichette. Meglio Muller che almeno sostiene che è buono fino al punto di farci all’amore con quel sapore. Unico e irrinunciabile perché? Dovremmo fare una telefonata ad ogni consumatore per spiegare l’analogia tra ritardare la cerimonia (festa??) e uno spuntino al Philadelphia. Però, l’impegno del pubblicitario è sul cast, il colore desaturato (che va tanto di moda) insomma la scatola estetica, per i contenuti c’é sempre tempo, o no?. Ha ragione altradonna a dire che non è facile fare pubblicità a formaggi di questo tipo, cioè senza plus valore di prodotto, meglio un cheesecake o il condimento per la pasta (orrore nutrizionale) della proposta dello spot precedente, infatti la bionda è obesa. Giusto il paragone con la FIAT (almeno fa ridere) ma se fa ridere e basta senza ricordare il brand o altro a cosa serve. Questo, non fa nemmeno ridere.

  9. E’ vero, non ricordavo proprio che nella pubblicità del “Buonaseeeera” si parlasse della Fiat! Farà pure ridere ma è inutile. Carina invece quella rivisitata che pubblicizzava “Stranamore”: ve la ricordate?

  10. io no ma forse sono troppo giovane per ricordarla,quindi non faccio testo.

  11. Che si fa quando è il desiderio a “cosificarsi” ???
    Possiamo andare avanti continuando a pensare che tutto rimanga intatto e uguale a sé stesso, senza che si sia prodotta una frattura intima e profondissima?
    Il desiderio di un marito, un uomo che amo assimilato al desiderio culinario per un formaggio spalmabile. Se non è deriva questa.
    Oggi sul fatto quotidiano un articolo di Jacopo Fo, da lacrime e sospiri.
    Dice Fo: “La nostra cultura è incentrata sull’apparenza e l’edonismo, il valore di mercato di un bel corpo.
    Ma i corpi invecchiano e quindi i maschi benestanti si dedicano a cambiar moglie appena alla consorte diminuisce la tensione epidermica e spuntano le rughe.”
    L’articol è rivolto al comportamento degli uomini, ma oggi tocca anche molte donne, che hannos cambiato la parità per tutta un’altra cosa.

    Ma questa è un’altra storia.
    Riprendiamoci il desiderio. E l’eros. Quello vero però, non quello mitizzato o strumentalizzato dai media.

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/07/05/amare-una-donna-per-tutta-la-vita/284519/

  12. Fiammetta, negli anni sessanta una nota birra veniva associata con una figura femminile bionda. Da quando esiste la cartellonistica pubblicitaria la figura femminile è stata associata a prodotti. Qui se non sbaglio abbiamo un formaggino che viene preferito ad una bolsa figura maschile. Non sarà mica uno spot femminista? Tu pensa che la prima cosa che mi è venuta in mente è MELANCHOLIA di Trier. Approvo pure questo.🙂

  13. mi considero un romantico (checchè ne dica Jacopo Fo lui parla proprio dell’amore romantico e lo trovo bellissimo), l’idea di due che si amano per tutta la vita e continuano a desiderarsi anche sessualmente e superano, ricompongono conflitti e litigi mi piace tanto. Io ci credo..ma non sempre va così e non è per forza “desiderio di cosificarsi” .a volte l’amore finisce
    non credo che chi vive diversamente (gli uomini e le donne libertine) stia conducendo una vita meno autentica, o viva un eros meno autentico o falso, (mi lascia perplesso dire che c’è un eros “vero” e uno “falso”) fa scelte diverse dalle mie (se poi cambierà idea, si pentirà o no questo riguarda la sua coscienza) io non giudico
    E inoltre una storia d’amore può pure nascere da una storia di sesso..non si può mai dire

  14. Caro Paolo 1984,
    “a volte l’amore finisce” a me sembra, ogni volta che la sento, una frase un po’ fuorviante.
    L’innamoramento, ok, viene e va.
    L’amore, che è un po’ diverso, comincia e finisce in buona parte anche per scelta — magari una scelta con buone ragioni, inclusa la scelta di mettervi fine.

    Diciamo, per non andare troppo OT, che “a volte l’amore finisce” è una frase che merita un po’ di disambiguazione.🙂

    Spero di non sollevare un vespaio. Anzi, consideralo un messaggio privato.😉

  15. Sul tema “prodotti / esseri umani” cito uno spot in onda in questi giorni:

    Vorrebbe essere ironico e “carino”, invece sembra solo l’ultima barzelletta di chi si è appena auto-seppellito a Gernetto di Lesmo.

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