Archivi del giorno: martedì, 13 novembre 2012

Ebbene sì: coi Fantastici 5 il Pd ha imparato a trollare

Ieri giornata piena per la comunicazione politica: non solo e non tanto per il confronto serale dei candidati alle primarie del centrosinistra ma, prima di quello, per questa immagine sul sito del Pd, che ha immediatamente “scatenato la Rete”, come dicono i giornali:

I Fantastici 5 del Pd

Ora, l’immagine è chiaramente progettata per “scatenare la Rete” – è un “internet meme” – per almeno questi motivi:

  1. La parodia dei Fantastici 4 è volutamente costruita in modo artigianale, a imitazione di ciò che anche più pasticcioni fanno in rete.
  2. Si presta a mille ulteriori parodie e varianti – che infatti sono puntualmente arrivate – a maggior ragione perché tutti, anche i più inesperti, possono dimostrare di riuscire a fare “come e meglio” del Pd.
  3. Non corrisponde allo stile della comunicazione online del Pd, di solito abbastanza ingessata, e perciò attira l’attenzione destando la vasta gamma di emozioni che stanno attorno alla sorpresa: dallo stupore più indifferente alla più rabbiosa indignazione, dal divertimento al rifiuto.

A quanto pare insomma, Tiziana Ragni, che gestisce il sito del Pd da ottobre, sa bene come funzionano i tormentoni su internet, e gli ingredienti perché ieri il sito registrasse un picco di accessi ce li ha messi tutti. Detto nel gergo di internet, Ragni sa bene come si fa trolling.

Ma che senso ha – si sono chiesti in molti –fare il picco di accessi mettendo alla berlina i candidati? Che senso ha fare riferimento a un fumetto, e dunque al campo semantico del divertimento e della leggerezza, nei tempi bui di crisi che stiamo attraversando? Non si rischia, così facendo, di allontanare dal voto proprio gli incerti che il Pd dovrebbe invece conquistare?

Ora, queste domande sarebbero legittime se mancassero quindici giorni alle elezioni politiche. Ma siamo di fronte alle primarie e con questa trovata il Pd ha parlato solo ai suoi elettori più fedeli e convinti, quelli che andranno (e andrebbero) a votare comunque, anche se non gradiscono i Fantastici 5. E allora indovina indovinello: chi voteranno questi elettori superconvinti? O meglio: chi non voteranno? Non è un caso che ieri Renzi sia stato l’unico a prendere le distanze – anche in modo acceso – dai Fantastici 5. Ma far polemica con un troll, si sa, non ha senso. Perché il boomerang ti torna in testa.

Aggiornamento: su Valigia Blu un bell’approfondimento di Fabio Chiusi.