Ebbene sì: coi Fantastici 5 il Pd ha imparato a trollare

Ieri giornata piena per la comunicazione politica: non solo e non tanto per il confronto serale dei candidati alle primarie del centrosinistra ma, prima di quello, per questa immagine sul sito del Pd, che ha immediatamente “scatenato la Rete”, come dicono i giornali:

I Fantastici 5 del Pd

Ora, l’immagine è chiaramente progettata per “scatenare la Rete” – è un “internet meme” – per almeno questi motivi:

  1. La parodia dei Fantastici 4 è volutamente costruita in modo artigianale, a imitazione di ciò che anche più pasticcioni fanno in rete.
  2. Si presta a mille ulteriori parodie e varianti – che infatti sono puntualmente arrivate – a maggior ragione perché tutti, anche i più inesperti, possono dimostrare di riuscire a fare “come e meglio” del Pd.
  3. Non corrisponde allo stile della comunicazione online del Pd, di solito abbastanza ingessata, e perciò attira l’attenzione destando la vasta gamma di emozioni che stanno attorno alla sorpresa: dallo stupore più indifferente alla più rabbiosa indignazione, dal divertimento al rifiuto.

A quanto pare insomma, Tiziana Ragni, che gestisce il sito del Pd da ottobre, sa bene come funzionano i tormentoni su internet, e gli ingredienti perché ieri il sito registrasse un picco di accessi ce li ha messi tutti. Detto nel gergo di internet, Ragni sa bene come si fa trolling.

Ma che senso ha – si sono chiesti in molti –fare il picco di accessi mettendo alla berlina i candidati? Che senso ha fare riferimento a un fumetto, e dunque al campo semantico del divertimento e della leggerezza, nei tempi bui di crisi che stiamo attraversando? Non si rischia, così facendo, di allontanare dal voto proprio gli incerti che il Pd dovrebbe invece conquistare?

Ora, queste domande sarebbero legittime se mancassero quindici giorni alle elezioni politiche. Ma siamo di fronte alle primarie e con questa trovata il Pd ha parlato solo ai suoi elettori più fedeli e convinti, quelli che andranno (e andrebbero) a votare comunque, anche se non gradiscono i Fantastici 5. E allora indovina indovinello: chi voteranno questi elettori superconvinti? O meglio: chi non voteranno? Non è un caso che ieri Renzi sia stato l’unico a prendere le distanze – anche in modo acceso – dai Fantastici 5. Ma far polemica con un troll, si sa, non ha senso. Perché il boomerang ti torna in testa.

Aggiornamento: su Valigia Blu un bell’approfondimento di Fabio Chiusi.

43 risposte a “Ebbene sì: coi Fantastici 5 il Pd ha imparato a trollare

  1. Pingback: Ebbene sì: coi Fantastici 5 il Pd ha imparato a trollare | Italia Si, Italia no | Scoop.it

  2. molti hanno criticato questa scelta (soprattutto tra gli addetti ai lavori), denunciando perdita di credibilità, epic fail, scelta azzardata (e tanto altro). Secondo me invece hanno raggiunto proprio l’obiettivo che volevano: attirare l’attenzione del mondo di internet sul confronto che ci sarebbe stato da lì a poche ore. Una scelta forse cinica, ma intelligente. Tra l’altro anche Nichi Vendola e Berlusconi, hanno giocato molto sulle parodie dei propri slogan in passato (come dimenticare meno tasse per totti?), questa volta lo fa un partito e con modalità forse troppo azzardate (in homepage), però sta di fatto che l’obiettivo è stato raggiunto: stati trollati tutti.

  3. Scusa Giovanna, ma non credo che il concetto di troll sia adatto per quello che volevi dire.

  4. ah no, ti prego Eugenio, l’infinita discussione su cosa si intende per troll, no:
    https://giovannacosenza.wordpress.com/2012/06/27/27-modi-per-difendersi-dai-troll/

    D’altra parte, dai è chiaro: già usare il concetto di troll equivale a trollare. Nel senso in cui lo uso io, certo. Che, ti assicuro, è ben fondato (ci sto lavorando su).🙂

  5. Attendiamo il saggio sul trollamento con impazienza🙂

  6. ragazzi, qui non stiamo vendendo brioches… Il fatto che dietro questa immagine ci sia una riflessione di vero e proprio marketing online, è un’aggravante, non una scusante. Ma è possibile che un partito politico si affidi a questi pseudo mezzucci da agenzia di comunicazione di provincia, invece che affidarsi alla serietà e validità dei contenuti? riguardatevi un pò di comunicazione sociale svizzera degli ultimi 50 anni, poi ne parliamo. Io ero indeciso. anche se non siamo a quindici giorni dalle elezioni il mio voto lo hanno perso. grazie Pd che mi hai tolto il dubbio. punto.

  7. Fico – mi persuade, anche per me funziona. Con un meccanismo perverso rinsalda l’adesione identitaria, non si smette di votare pd per questo, ma ci si sente dentro ridendoci su. in ogni caso il richiamo ai fantastici 4 è generazionale, e ideologicamente piace. Il problema per molto è prima di tutto grafico – in effetti la grafica è oribbile, e un che di umorismo parrocchiale, appunto voluto. Cose che si perdonano rispetto alle orripilanze che l’elettore medio del pd – io so elettora media – ritrova – nei partiti di destra.
    Solo che vorrei mi spiegassi meglio la reazione di Renzi. Perchè non ho capito. Lui ne beneficia o ne maleficia? dimmi che ne maleficia….

  8. Gli elettori più fedeli e convinti, già. Restano invece infedeli e basiti quanti in questi giorni e mesi sono andati in cerca di risposte del Pd cercando di capire in che modo esercitare i loro diritti democratici nel contesto delle primarie e hanno trovato il partito nascosto dietro a un troll vedendo la loro voglia di partecipazione svanire nella scia bianca di Tabacci Silver Surfer. Pur occupandosi di comunicazione nella vita e comprendendo alla perfezione il meccanismo.

  9. Sono d’accordo con i commentatori che sostengono che abbia vinto il PD. Le risposte date dai 5 candidati non mi sono sembrate né significative né particolarmente “aggressive”. Chi sostiene che ha vinto Renzi perché sa utilizzare di più la presenza in video può anche avere ragione, ma fare delle classifiche che riportano a quanto consenso abbiano ottenuto i singoli non è possibile se non c’é una vera “gara”. Negli USA è più facile per 2 motivi: 1- il dibattito è a 2 quindi se uno ha vinto l’altro ha perso (anche con scarti percentuali a una cifra). 2 in 5 occorre fare una classifica cioè determinare chi ha avuto più consensi quindi dal 1° al 5°. E’ avvenuto quello che i commentatori più attenti e conoscitori di comunicazione si aspettavano: i nostri politici non sanno come si debba utilizzare questo mezzo, oppure non vogliono esprimersi in modo chiaro. Nella attuale situazione politica italiana, senza una legge elettorale che possa effettivamente determinare vincitori emersi dalla maggioranza della volontà popolare è difficile darsi un posizionamento preciso. Dopo la Sicilia, pare che il partito che ha maggiori consensi possa essere quello degli indecisi seguito dagli arrabbiati. I 5 candidati non hanno voluto scontentare nessuno e in questo modo hanno ovviamente scontentato qualcuno. La conferma di ciò l’ha data la verifica fatta sulla veridicità delle affermazioni, praticamente nessuno ha mentito ( Ma dai!!). Come si può mentire se non si portano numeri e dati certi, ma si sta con i piedi in 2 staffe? Pare che Renzi abbia mentito una volta, non ho ancora sentito di cosa si tratta.
    Sicuramente il confronto ha fatto bene alla coalizione di centrosinistra, ma però non si è capito con chiarezza quale sarà la coalizione. Renzi dice: Casini no grazie. Vendola pure. Tabacci dice: faremo come a Milano (cos è l’Ulivo?). Bersani dice che non si chiuderà in una posizione ideologica e che apre il dialogo. La Puppato fa capire che la coalizione sarà più di sinistra che di centro. Insomma quando andremo a votare quali saranno i simboli che appoggeranno il candidato premier? Chi esattamente pagherà meno tasse? Come faremo ad arginare la corruzione e l’evasione, tutti dicono con gli incroci e le tecnologie. L’unico che ha detto una cosa che si capisce è stato Vendola: il 75% dopo il milione. Renzi però risponde che è demagogia. Tabacci ha detto 400 deputati e 200 senatori. Bersani ha detto ridurremo i costi della politica, Puppato le auto blu e le scorte. Sull’eguaglianza tra sessi e tendenze sessuali sono tutti d’accordo, ma le proposte vanno dal matrimonio ai riconoscimenti civili. Mi pare che in questo centrosinistra ci siano le stesse contraddizioni che c’erano nell’Ulivo, che è crollato una volta sulle pressioni della sinistra radicale e un’altra sulle pressioni del centro cattolico e bancario radicale (leggi Dini). Come in passato, se il centrosinistra andrà al governo riuscirà a reggere per una intera legislatura se il partito più forte, il PD avrà un consenso intorno al 30%, cosa che oggi sembra impossibile, se invece ci troveremo di nuovo con piccole parti determinanti come potranno andare d’accordo? Chiedo agli amici di blog di chiarirmi le idee. Grazie.

  10. FabFab, sinceramente il punto è proprio questo (quando tu dici stiam vendendo brioches) nel marketing (anche quello politico) il cittadino è considerato come un consumatore cui vendere un prodotto. Può piacere o non può piacere, ma se uno si deve limitare ad analizzare senza esprimere le proprie opinioni, la “trollata” del PD ha avuto molto successo. Il dilemma è: Qualità (validità dei contenuti) e poche persone raggiunte o quantità e molte persone raggiunte? Secondo me c’è bisogno di entrambe le cose ma senza esagerare.

  11. Pingback: Primarie PD 2012: I fantastici 5 | be.communicative

  12. @giovanna, ok allora rimango in attesa degli sviluppi del lavoro.
    Venendo al merito direi ad occhio e croce che si e’ trattato di un operazione senza senso. Non ho mai visto nessuna campagna politica imbarcarsi nel tentativo di dare spunti per farsi sfottere. Credo che il fatto che la photoshoppata sia stata ingegnerizzata apposta per apparire fatta in casa, se e’ vero, è una strategia bizzarra, se è falso, beh, fail cmq.
    Onestamente non ho capito il senso.

  13. ah, da qualche parte ho letto uno spunto interessante. Renzi e’ l’adolescente inaffidabile, mentre Bersani il capo che guida la compagine. Malizioso, ma potrebbe anche darsi.

  14. Pingback: I ‘fantastici cinque’ e le ‘meme elections’ | Valigia Blu

  15. Alessandro Pecoraro, la persona che vota è certamente un “consumatore” per un partito che vuole essere votato, vero anche che la “trollata” ha dato visibilità così come il confronto, ok c’è bisogno di entrambe le cose, ma la regola fondamentale per ottenere pubblicità efficace è USP (unique selling proposition). Fino ad ora tu cosa hai capito della loro proposta di vendita?Io ho capito che la saponetta lava bene, profuma, disinfetta, rende la pelle liscia. Ho anche capito che alcuni rivenditori credono di più sulla pelle liscia e altri spingono soprattutto la profumazione. Se la pubblicità non incentiva la motivazione all’acquisto, ma vuol far credere che il prodotto sia miracoloso, non va da nessuna parte. Nel caso della politica, poi, credo che l’elettore voglia sapere da che parte sta il premier che dovrebbe governare, che voglia sapere se ha gli stessi valori e gli stesi interessi che ha la persona votante. In pratica se vuoi il mio voto mi devi dire chi sei. Se non me lo dici, chissene… sto a casa. Figurati poi se vado a votare per le primarie, altro che trollata.

  16. La trovata dei Fantastici 5 va nella direzione che ha indicato la Cosenza e se ha funzionato ben venga, va bene così. È esagerata, fuori luogo, fuori tempo ma questi scarti dalla realtà sono resi in chiave smaccatamente parodistica e autoironica quindi rischiano di scandalizzare solo chi non vuol vedere ben altre e gravi forme di ridicolizzazione della politica, per esempio quelle costantemente spalmate sui palinsesti televisivi.
    Ieri ho visto solo l’inizio del dibattito, oggi me lo guarderò tutto. Starò attento in particolare alla regia. Sarà stata attenta alla neutralità oppure avrà imposto allo spettatore un punto di vista emozionalmente più rilevante? Trattandosi di un prodotto televisivo scommetterei tutto sulla seconda opzione…ma lo scopriremo solo vedendo.

  17. guardate che non era la pagina di marxisti per tabacci su facebook. sarebbe il caso di adeguare la comunicazione al mezzo e al pubblico, il sito istituzionale di un partito non può essere trattato così. se poi vogliamo dire che le primarie sono giusto un gioco, potevamo fare una app… il pd vende merendine, questo è il messaggio, e sul dilettantismo studiato a tavolino, da dentro il pd, io ho seri dubbi.

  18. Bravo farewell orwell guardalo tutto, così ci dai una mano a capire cosa è successo e cosa sappiamo di più di quanto non sapevamo già.

  19. L’affaire de “I Fantastici 5” è talmente grossolano che si fa fatica a pensare ad un errore. D’altro canto la memetica non ha regole così precise per cui una volta seguite avrai confezionato il tuo meme virale. Certo, ci sono delle linee guida, e credo siano state utilizzate al ribasso. Di fronte ad un errore talmente pacchiano bisogna chiedersi immediatamente se non sia voluto, chiedersi quale scopo sia dietro quella scelta. L’accanimento contro Renzi è plausibile (e disarmante), ma è giusto mettersi alla berlina per una faida interna? Si è tanto criticato il Pdl per il culto della personalità e ora tra le righe della comunicazione politica interna al PD scopriamo che gira tutto intorno a Bersani, però in maniera subdola.

    L’altra osservazione che muovo è l’implicito che scaturisce dalla scelta di utilizzare il fotomontaggio di un fumetto: credo che quelli del PD non avrebbero per nessun motivo al mondo stampato e affisso un manifesto del genere per le strade o pubblicato su un quotidiano. Sembra quasi che dalle parti del PD Internet sia un canale in mano a ragazzini dai 14 ai 18 anni. Per quanto possa essere un medium “giovane” è oggi pienamente legittimato a fare informazione, eppure… .
    E’ un peccato che non ci sia un secondo confronto in Tv, li avrei volentieri visti immortalati come truzzi circondati da scritte autocelebrative.

  20. Eugenio, io non ho percepito l’inaffidabilità dell’adolescente e nemmeno il capo che guida. Da una prima analisi a me pare che Renzi sia un po’ finto nei modi un po’ troppo convinto che stare in camicia e fare battutine sagaci sia premiante. Bersani mi è parso un capo partito, ma un capo che non sappia, ancora, come fare a dirigere l’azienda, anche se conosce bene prodotto, concorrenza e mercato.

  21. @Pier era riferito alla rappresentazione dei f5

  22. Era la Ragni consapevole (forse autorizzata dal suo cognome marvelliano a veder nei dirigenti dei parenti) di fare verismo mentre pensava al fantastico?
    Tranne gli altri, ultimi arrivati, chi tra i cinque è l’unico esponente storico che dal PCI, passando per il PDS e i DS, è giunto fino al PD? Bersani, ciascun saprà. E come si chiamava l’esperimento dei dirigineti che ha dato l’avvio fin dal PDS alla trasformazione ispirata al Blairismo che ha visto allargarsi al Centro la proposta politica della Sinistra perdendo progressivamente e inesorabilmente la propria natura e il proprio nome? Si chiamava “La cosa 2”.

    Ringraziamo con le lacrime agli occhi la dirigenza del Partito democratico che perbocca della signora Ragni ci ha spiegato dopo la muta attesa di quasi un ventennio cosa (e chi) fosse la COSA 1.

  23. Ps
    Di sicuro di fantastico c’è solo il PD storico che dopo essere riuscito a far perdere Renzi con la sola stesura di un regolamento non ha voluto dubbi sulla prova del nove riusciendo a fare il suo great gig in the Sky invece che sulla RAI – come sarebbe stato ovvio data la rilevanza del tema e la copertura di ascolti della tv pubblica.
    E c’è ancora qualche mammalucco che pensa che l’esito sia aperto.

  24. Per tutti/e: su Valigia Blu è appena uscito un bell’approfondimento di Fabio Chiusi:
    http://www.valigiablu.it/i-fantastici-cinque-e-le-meme-elections/

  25. @Pier Danio Forni
    Visto che credi che io non abbia alcuna possibilità di dare un contributo aggiuntivo, va bene, le mie osservazioni le terrò per me. D’ora in avanti prenderò i tuoi interventi come oro colato.
    Chiudo la polemica.

  26. Mah! Davvero qui si guarda al dito che indica la luna. “Fantastici” è talmente iperbolico anche per il giovane cariatideo (il primo caso di un bambino che mangia i comunisti) che lo sguardo passa sull’immagine senza neppure soffermarsi con una saccata. Almeno nel mio caso. Una cacchina, passiamo oltre.
    E il dibattito? Il confronto? Un twitter senza senso, col contasecondi al massimo buono per i telequiz dello due volte scomparso Mike nazionale.
    Sì, ho seguìto, ho seguìto con attenzione e, alla fine ne so quanto prima. Probabilmente domande e modalità o, meglio, modalità e domande non consentivano che cinguettii.
    Risultato: i temi che più mi stanno a cuore, quelli che dovrebbero fare la differenza fra progressisti e conservatori, non sono stati neppure sfiorati.
    È stato dato uno spazio proporzionalmente smisurato ad argomenti marginali e ignorato i sostanziali.
    Questa super-offerta del paghi uno prendi cinque non mi interessa, questa merce è scaduta, nonostante il restilyng della confezione.
    Bellissima, infine, la ciliegina sulla torta del Papa Giovanni.
    “La parodia dei Fantastici 4 è volutamente costruita in modo artigianale, a imitazione di ciò che anche più pasticcioni fanno in rete”. Non ne sarei così certo, potrebbe trattarsi di semplice incapacità a fare meglio, altre volte lo abbiamo visto e basta uno sguardo all’incredibile marchio che sovrasta i fantastici per cogliere le infinite mediazioni, i compromessi, che sono alla base di quell’emblema penoso.
    Una domanda stupidina: se avessero ancora falce e martello, invece della Domenica delle Palme, il tema del lavoro, e la Fornero, li affronterebbero allo stesso modo? O è l’abito che fa il monaco?

  27. E’ UN MODO (POCO ORIGINALE) PER RIPROPORSI, .
    E’ UTILE NEL CASO IN CUI NON SI HANNO ALTRE POSSIBILITà .

  28. Sicuramente fa ridere, sicuramente ha le carte in regola per diventare un tormentone. Pero` si rivolge a 30-40enni, quelli che hanno letto fumetti Marvel. Ed e` una campagna fatta da 30-40enni.
    Adesso pero` voglio i 5 candidati su un unico palco a scontrarsi con i loro superpoteri, finche` ne rimarra` uno solo. Un po` di coerenza, diamine!

  29. I mondi dei super eroi non intercettano mai solo chi ha letto in passato i fumetti relativi. Sono media franchise che vengono riproposti di continuo a ondate regolari in mille salse, altrimenti non avrebbe più senso spendere un capitale nella produzione di Amazing spiderman. Poi in questo caso non è richiesta competenza enciclopedica specifica, basta che quelli siano intabarrati da super eroi e l’effetto ironico arriva ovunque e comunque.
    Poi se sia stata in assoluto una buona scelta o meno è un altro discorso.

  30. 29 commenti (con il mio 30)… ebbene sì, il PD continua a trollarci🙂

  31. Farewell, non sono d`accordo. I pischelli oggi guardano Ben 10 e altre cose che mi arrivano tramite i cugini 20enni. Ma, in fondo, chissenefrega. E` roba da parrocchia PD e non vale la pena perderci tempo.

  32. Una serie tv (pessima) dei Fantastici 4 era nel palinsesto di Boing fino a qualche mese fa, non ti dico che van di moda fra i pischelli come Ben 10 ma che ci vuole un attimo per farli rivalutare dal pubblico, naturalmente non solo attraverso la tv. Ma non perdiamoci sopra troppo tempo, son d’accordo.

  33. Scusate tutti: ma nessuno ha notato che le primarie del Centrosinistra hanno come brand, che campeggia là in alto per un quarto dell’adv, il PD?
    Queste non sono le primarie per scegliere il segretario di quel partito, bensì il leader di una coalizione. E allora, cosa serve questa baracconata nel momeno in cui la coalizione non è completa visto che, numeri alla mano, non prenderà il premio di maggioranza e quindi sostanzialmente non governerà? Prima avrebbero dovuto creare le alleanze; poi fare un patto di coalizione; infine esprime candidati alle primarie. Così invece abbiamo cinque pestelli in un mortaio senza niente dentro e il risultato è quello del rumore shakespeariano.
    Se fossi colei o colui che gestisce il sito del Pd non avrei mai fatto un’operazione di marketing memetico come questa. L’elettorato di sinistra ha la memoria dolorosa dell’elefante e il gioco dei memi con le figurine della Marvel è solo esporsi al ridicolo. Sul breve puoi anche scatenare quel tanto casino che porti qualche anima sui canali Sky, ma sul lungo periodo rimarrà la parodia indelebile di una auto svalutazione della tua immagine a comics voluta e certificata dal tuo stesso partito. Berlusconi nasceva come barzellettiere; Grillo come comico. Entrambi usavano la captatio benevolentiae della risata per predisporre favorevolmente l’uditorio e inocularvi la coda politica che sarebbe seguita di lì a poco. Ma non tutti hanno le physique du rôle, e l’elettorato, per giocare alla gigionata. Giocare coi memi è al contrario più facile ma può altresì sfuggire di mano: cosa restera quindi in noi di questo meme, esaurita la funzione contingente di un dibattito?

  34. farewell orwell, scusami, io dicevo davvero, guarda e dacci qualche spiegazione in più. Perché io non ho capito cosa avrei dovuto capire dal dibattito a 5 in più di quello che già non sapevo. Seriamente, preferirei più opinioni sui messaggi del dibattito che discutere dei fantastici5. Enrico, per la cronaca ti ricordo che i fumetti di Marvel, compresi i fantastici 4 circolano in Italia da parecchio. Il 14 settembre 1972 andò in onda su RAI2 la prima puntata di GULP ideata da Guido de Maria e Bonvi, con l’allora funzionario RAI Giancarlo Governi, poi proseguì con Super GULP fino al 1986. Nel 1976 io e Guido producemmo un film per le sale con lo stesso format, acquistando i diritti Marvel. Almeno 2,5 milioni di italiani dai 60/65 anni poi ricordano la serie. Indipendentemente da ciò, sia che il poster sia stato prodotto in incognita dal PD sia da qualche altro, che cavolo vuol dire e cosa evoca. Un comico bolognese ha una battuta che qui ci azzecca: fatti non pugnette.

  35. Sono d’accordo con Ugo, prima dovrebbe nascere una coalizione che possa essere vissuta dal punto di vista elettorale, come un solo “soggetto” poi, tra i coalizzati, le primarie per il candidato. Di fatto però c’erano già le componenti di sempre: PD e reduci da PC, PDS, DS, DC di sinistra, Margherita e Rifondazione Comunista. Facce conosciute a livello nazionale: Bersani e Tabacci, 2 sconosciute fino a qualche mese fa: Puppato e Renzi, ma dietro di loro c’é sempre la stessa rappresentanza: preti e mangiapreti, sindacalisti e banchieri, operai e imprenditori. Mi sarebbe piaciuto che tra le domande ci fosse anche stata: volete rivedere la legge 40 e come, o la 196. Sarebbero venute fuori le stesse diverse opinioni di 10 anni fa.

  36. D’accordo con Ugo: operazione poco compatibile con la scelta di un leader di una coalizione che intenda davvero governare.
    Però forse l’operazione riflette un atteggiamento reale: forse il PD e la sua ancora indefinita coalizione, quale che sia, non considera seriamente la possibilità di governare. Gli basta fare una bella figura alle elezioni e contare un po’ più di ora. Tanto governerà ancora Monti.

  37. Precisazione: “Tanto governerà ancora Monti” per scelta (attuale) del PD stesso, al di là delle dichiarazioni contrarie.
    Voglio dire: questa operazione pubblicitaria è in linea con questa ipotesi.

  38. Ok Pier Danio Forni scusami se dici così allora avevo colto un’ironia da non cogliere…errore mio.

  39. @Pier Danio Forni scrive: “Di fatto però c’erano già le componenti di sempre: PD e reduci da PC, PDS, DS, DC di sinistra, Margherita e Rifondazione Comunista. Facce conosciute a livello nazionale: Bersani e Tabacci, 2 sconosciute fino a qualche mese fa: Puppato e Renzi, ma dietro di loro c’é sempre la stessa rappresentanza: preti e mangiapreti, sindacalisti e banchieri, operai e imprenditori”

    Tralasciamo Renzi e Tabacci che sono democristiani dichiarati e quindi hanno potuto permettersi di non nominare come ispirazioni permanenti Santi e santini. Restiamo al PC storico: Bersani ha citato come modello di riferimento Papa Giovanni mentre Vendola ha come lume di vita il Cardinal Martini.
    Altro che mangiapreti! Esclusa la Puppato, che conta come il due di briscola di una partita senza carte priva di giocatori, l’italica armata brancasinistra è composta da dichiarati baciapile.

  40. Ugo, ti dirò, io ho cercato di dare una risposta prima che rispondessero loro, ho fatto nomi, non ne ho azzeccato uno. Sono sorpreso e d’accordo con te che non mi pare che tra loro ci siano dei mangiapreti. Ci sono però tra i loro elettori, e per quanto possano apprezzare Giovanni XXIII credo che qualcuno si aspettasse perlomeno Berlinguer oltre agli ecclesiastici. Citare Papi e Cardinali, illuminati e non conservatori, nasce dalla paura di scontentare i moderati e i cattolici, così facendo scontentano il loro popolo, quello che ha più di 60 anni. Ma Bersani e Vendola sanno che i vecchi comunisti, pur turandosi il naso, voteranno per la poca sinistra che è rimasta, comunque. Vendola e Bersani avrebbero dovuto fare più nomi, tra i quali il grande, onesto e appassionato Enrico, anche per riconoscenza, senza di lui loro non ci sarebbero.

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