Archivi del giorno: mercoledì, 5 dicembre 2012

Rana: cinquant’anni e non sentirli. Altro che Marchionne

Negli anni ’90 Giovanni Rana entrò come testimonial nei suoi stessi spot: fu uno dei primi a farlo, un innovatore in questo genere di comunicazione, al punto che molti credevano fosse un attore, non il reale proprietario. Da allora la sua azienda ha fatto passi da gigante:

«Andai da una piccola società veronese di comunicazione dicendogli: io voglio andare in tv per sbaragliare la concorrenza. Voglio dire: «Salve, sono Giovanni Rana e sono quello che fa tortellini». Fui definito pazzo, ma sono ancora qui. […] Fino al ’97 mi limitavo alle scenette. Facevo il ‘garante’ e i volumi salivano a due cifre. Poi feci un’indagine: tutti pensavano fossi un attore che interpretava Giovanni Rana» (da un’intervista di Eleonora Vallin su La Stampa, 22 ottobre 2012).

Giovanni Rana

L’azienda non conosce crisi:

«Rana ha fatturato 374 milioni nel 2011. È presto per fare previsioni ma ci auguriamo di chiudere l’anno a 400. Abbiamo 7 stabilimenti di cui uno in Belgio e un secondo, appena inaugurato, in Illinois; il Gruppo tra il 2005 e il 2012 ha raddoppiato il numero degli addetti (oggi 1.200, ndr) assumendo personale con un ritmo del 12% annuo» (sempre dall’intervista di Eleonora Vallin su La Stampa, 22 ottobre 2012).

Per l’America ha scelto Chicago, «nel cuore dell’agroalimentare Usa. Là hanno ottime carni e formaggi freschi. Noi mettiamo il nostro parmigiano reggiano, l’olio d’oliva… Abbiamo stipulato già contratti con grandi catene». Altro che Marchionne.

E la comunicazione? Per i cinquant’anni dell’azienda Rana ha realizzato una campagna con un pizzico di nostalgia, un velo di autoironia e lo sguardo al futuro. Lo spot è delicato, rassicurante per l’atmosfera tradizionale e lo stile patinato (adatto al target), ma tutto sommato è attento – senza sconvolgimenti, eh – agli equilibri fra generi e generazioni: gli chef sono uomini, come al solito, ma per fortuna non vediamo mamme casalinghe (anche perché con la pasta Rana c’è poco da cucinare), c’è un uomo che porta in tavola il piatto e i gruppi sono misti. Rana si propone ancora come testimonial, ma passa la parola ai consumatori e alle consumatrici, e apre ai social media, invitando i fan a postare video con le loro testimonianze.