Rana: cinquant’anni e non sentirli. Altro che Marchionne

Negli anni ’90 Giovanni Rana entrò come testimonial nei suoi stessi spot: fu uno dei primi a farlo, un innovatore in questo genere di comunicazione, al punto che molti credevano fosse un attore, non il reale proprietario. Da allora la sua azienda ha fatto passi da gigante:

«Andai da una piccola società veronese di comunicazione dicendogli: io voglio andare in tv per sbaragliare la concorrenza. Voglio dire: «Salve, sono Giovanni Rana e sono quello che fa tortellini». Fui definito pazzo, ma sono ancora qui. […] Fino al ’97 mi limitavo alle scenette. Facevo il ‘garante’ e i volumi salivano a due cifre. Poi feci un’indagine: tutti pensavano fossi un attore che interpretava Giovanni Rana» (da un’intervista di Eleonora Vallin su La Stampa, 22 ottobre 2012).

Giovanni Rana

L’azienda non conosce crisi:

«Rana ha fatturato 374 milioni nel 2011. È presto per fare previsioni ma ci auguriamo di chiudere l’anno a 400. Abbiamo 7 stabilimenti di cui uno in Belgio e un secondo, appena inaugurato, in Illinois; il Gruppo tra il 2005 e il 2012 ha raddoppiato il numero degli addetti (oggi 1.200, ndr) assumendo personale con un ritmo del 12% annuo» (sempre dall’intervista di Eleonora Vallin su La Stampa, 22 ottobre 2012).

Per l’America ha scelto Chicago, «nel cuore dell’agroalimentare Usa. Là hanno ottime carni e formaggi freschi. Noi mettiamo il nostro parmigiano reggiano, l’olio d’oliva… Abbiamo stipulato già contratti con grandi catene». Altro che Marchionne.

E la comunicazione? Per i cinquant’anni dell’azienda Rana ha realizzato una campagna con un pizzico di nostalgia, un velo di autoironia e lo sguardo al futuro. Lo spot è delicato, rassicurante per l’atmosfera tradizionale e lo stile patinato (adatto al target), ma tutto sommato è attento – senza sconvolgimenti, eh – agli equilibri fra generi e generazioni: gli chef sono uomini, come al solito, ma per fortuna non vediamo mamme casalinghe (anche perché con la pasta Rana c’è poco da cucinare), c’è un uomo che porta in tavola il piatto e i gruppi sono misti. Rana si propone ancora come testimonial, ma passa la parola ai consumatori e alle consumatrici, e apre ai social media, invitando i fan a postare video con le loro testimonianze.

9 risposte a “Rana: cinquant’anni e non sentirli. Altro che Marchionne

  1. nonostante tutto viviamo in una terra di grandi imprenditori e questa ne
    è la prova schiacciante!
    grande imprenditore e soprattutto grande persona.

  2. “Altro che Marchionne”
    Però con tutto il rispetto stiamo parlando di una azienda con fatturato da 400 milioni di euro e 1200 dipendenti, con un prodotto a tecnologia zero. Un corpuscolo. La Fiat guidata da Marchionne fattura quasi 60 miliardi di euro, pre-accordo Chrysler, e ha quasi 200000 dipendenti.
    Comunque la parentela non fa una piega: se si pensa che Rana fu contestato per aver dichiarato che “in autostrada con il suo Ferrari a volte arriva a 200 km/h” dobbiamo ammettere che lui e la sua ditta hanno proprio “l’Italia nel cuore”. Dalla pasta alla pista grazie ai Marchionne.

    http://it.wikipedia.org/wiki/Giovanni_Rana

  3. MI fa sorridere il fatto che la piccola agenzia di Verona abbia pensato che Rana fosse pazzo a voler apparire in TV come testimone dei suoi prodotti. L’agenzia a cui si è rivolto evidentemente aveva poca conoscenza del mercato della pubblicità, infatti nel 1970 appare per la prima volta lo spot di Frank Pardue, titolare della Pardue Farm che presenta il marchio e la sua faccia, fu memorabile lo spot dove Frank pubblicizzava il Butter Ball un tacchino gonfio come una palla (http://www.perdue.com/corporate/our_story/)
    La faccia di Frank diede sicurezza al consumatore proprio come ha fatto 20 anni dopo il Sig. Rana. Per un italiano la pasta ripiena può sembrare una banalità, ma in nessun altro posto del mondo, se si escludono i ravioli cinesi, si mangia pasta ripiena. Rana ha capito 2 cose fondamentali che nel marketing valgono quanto la tecnologia:
    1) L’italiano non ha più tempo per cucinare, né le nuove generazioni sanno fare la sfoglia, però a tutti piace la pasta ripiena fresca.
    2) All’estero nessuno sa cosa sia la pasta ripiena, ma gli italiani all’estero, ristoranti in testa la propongono come una leccornia, quindi diamogliela pronta da cuocere in 5 minuti.
    In Spagna, che non mi sembra un paese molto lontano, la pasta di Rana è venduta come un prodotto di alta gamma, costa di più che da noi quella artigianale fatta dalla sfoglina. Tecnologicamente no ha inventato nulla, perchè le macchine che fanno i tortellini le aveva già inventate un bolognese (da una parte entrano gli ingredienti dall’altra escono i tortellini) una robetta meccanica che pochi sanni fare, però ha dovuto creare una “linea del freddo” per poter distribuire i suoi prodotti. Rana è un grande e oltretutto la natura gli ha dato una faccia che buca il video, bene fa ad usarla. Marchionne, con la faccia che ha e l’atteggiamento supponente che si ritrova, farebbe bene a non concedere nemmeno interviste televisive.

  4. Fu un innovatore _in Italia_. Come scrive qui sopra Pier Danio Forni, negli Usa molto tempo prima ci sono stati Frank Perdue. Aggiungo che molti altri imprenditori che hanno venduto i loro prodotti mettendo la faccia nella comunicazione prima di Rana. Un personaggio interessante da questo punto di vista è Joe Sugarman (credo che sia tuttora vivente), che negli anni ottanta scriveva in prima persona “Mail Order Ads” estremamente innovativi. http://www.joesugarman.net/

  5. Grazie Gianni di avermelo ricordato, il grande Joe ha inventato il direct marketing moderno e delle sue tattiche ci siamo nutriti tutti.

  6. Io volevo ringraziare pubblicamente Giovanni Rana.
    Grazie a lui infatti si è messo a fare la stessa cosa anche Amadori.
    E grazie ad Amadori ci sono state le sbellicosissime imitazioni di Fiorello su Viva Radio2!
    Grazie Giovanni!

  7. Giovanni è un gran figo! ho assistito alle riprese di una pubblicità che ha fatto a Euroma2, volevo abbracciarlo, come fosse mio nonno!😀
    Comunque ho letto un articolo su Donna Moderna che parlava di sua nuora che si occupa del nuovo ristorante di NY, mi è piaciuto.

  8. Sto diventando sempre piu`cinico come Ugo… I casi Rana, ome Farinetti, come Barilla (in parte), indicano un futuro di disinvestimenti e di rifugio nei beni primari. Ottime storie, condizioni lavorative buone, aziende familiari e un po`familiste.
    Grandi assenti, innovazione, tecnologia, e futuro.
    Il confronto con Marchionne, caro Ugo, e`una provocazione, ma quasi vera. Anche Fiat accrocchia macchine sempre uguali con poca innovazione, in un settore maturo (anzi alla canna del gas).
    Mangeremo tortellini mentre andiamo in gita con la nuova nuovissima seicento L.
    Riguardo alla comunicazione, tanti anni fa c`era pure nonno Ugo Rossetti (un altro :)) ormai relegato nel vintage ma tra i primi a metterci la faccia, se non sbaglio. Rimase pero`un fenomeno dell`area romana.

  9. Pingback: L'UOMO LIBERO VINCE LA CRISI . | Angeli di Charly

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