Archivi del giorno: mercoledì, 19 dicembre 2012

La strategia dello spot Amg Gas col finto «Padrino»

Per promuovere le sue tariffe – e soprattutto far parlare di sé – l’azienda siciliana Amg Gas ha realizzato uno spot in cui l’attore Sasà Selvaggio, facendo il verso al Marlon Brando del film Il Padrino, incarna la stessa Amg Gas e ce la mostra mentre spiega a un cittadino qualunque – pentitissimo per essersi rivolto ad altri fornitori di energia e aver speso di più – come sarebbero andate le cose se si fosse rivolto a Amg Gas. (Ringrazio Benni per avermi segnalato lo spot.)

Lo spot Amg Gas

Com’era prevedibile e com’è stato ovviamente programmato da chi ha concepito lo spot, la polemica si è accesa all’istante: chi se la prende con la pessima immagine della Sicilia che lo spot rimanda (come sempre ridotta a sola mafia); chi sottolinea che magari la mafia fosse ancora questa, oggi è ben diversa ed è soprattutto al nord; chi non ci vede nulla di male e accusa i detrattori di moralismo; chi si rifugia nel benaltrismo (i problemi veri sono altri, inutile perdere tempo dietro a questa sciocchezza). Lo stesso CdA di Amg Gas ha giudicato lo spot una «scelta infelice» (ma finora non l’ha fatto ritirare).

Parlino bene o male, purchè parlino è la semplice – vecchia e solita – strategia che muove la campagna: c’è del vero in tutti i commenti sopra elencati e lo spot è fatto apposta per fomentarli tutti (e altri ancora). Be’ forse allora sono caduta io stessa in trappola perché ho dedicato un articolo alla questione? No: parlo dello spot solo per far notare, a chi ancora cascasse in questi giochetti, che l’unico modo per disinnescarli (ed evitare che le aziende continuino a proporli) è non cascarci più. E l’unico modo che ho per contribuire – nel mio piccolo – a innalzare la consapevolezza media su questi facili ma sempre efficaci meccanismi è metterli a nudo.