Archivi del mese: marzo 2013

La nuova retorica per liberare le donne. Tenendole nella stessa gabbia

Se guardi l’ultima campagna statunitense di Kellogg’s Special K – grazie a Ugo per la segnalazione – trovi uno spot esemplare per storytelling e per capacità di suscitare emozioni, che invita le donne a liberarsi dalla gabbia dei numeri. «Dal giorno in cui nasciamo, siamo definite da un numero», dice lo spot: Continua a leggere

Lo streaming Pd-M5S: una brutta prova di comunicazione per tutti

Streaming Pd-M5S

Ho guardato lo streaming fra Bersani e la delegazione del M5S con grande attenzione e crescente perplessità. Dal punto di vista comunicativo, sono stati pessimi tutti per svariate ragioni. Faccio una brevissima selezione. Continua a leggere

Prodotti alimentari: quando il medico fa da testimonial

«Un articolo de Il Fatto alimentare denuncia la presenza in molti studi medici di manifesti che pubblicizzano l’acqua minerale Uliveto e Rocchetta, frutto di una convenzione con la Federazione italiana medici di medicina generale che prevede tra l’altro un concorso a premi riservato agli iscritti alla Federazione. È bene sottolineare che la legge vieta espressamente a un medico e alle sue organizzazioni di Continua a leggere

Chi copia agli esami è scemo, furbo o va contro “il sistema”?

Esami

Nel gruppo Facebook degli studenti bolognesi di Scienze della comunicazione si è acceso in questi giorni un dibattito molto partecipato (oltre 200 commenti), a partire da uno sfogo che gridava in maiuscolo:

«ADESSO BASTA!!!! SE C’E’ GENTE CHE HA LA FACCIA TOSTA DI DOMANDARE IN BACHECA SE SI RIESCE A COPIARE ALLORA IO HO TUTTO IL DIRITTO DI VERGOGNARMI DI FREQUENTARE SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE! GENTE CHE VENDE I PROPRI ORGANI INTERNI, CHI CHIEDE SEMPRE SE LA MATERIA E’ FACILE, CHI COMPRA APPUNTI. MI AVETE ROTTO I COGLIONI! ANDATE A ZAPPARE!!!!!!!!!» Continua a leggere

Ebbene sì, ho scritto un… romanzo? No, una commedia transmediale

Snoopy "It was a dark and stormy night"

Esce ai primi di maggio con Et Al. Edizioni, si intitola Stasera mi butto e fin qui lo sapevano in pochi intimi. «Non può mica restare segreto. A un certo punto lo dovrai dire…». A un certo punto. Eccomi qua allora, a fare coming out. Eh? Come? Perché? Embè? Continua a leggere

Perché gli eletti 5 Stelle non dovrebbero usare il turpiloquio

Vito Crimi

Premessa: non ho nulla contro il turpiloquio – in politica come nel linguaggio ordinario – se usato con granello di sale. Il che vuol dire che le parole possono essere dette tutte, incluse le parolacce, se hanno una funzione e una pregnanza nel contesto in cui sono usate, se aggiungono impatto emotivo senza offendere nessuno. In Italia il turpiloquio è stato sdoganato nel 68 (tanti anni!) e da allora Continua a leggere

Perché il duetto Boldrini-Grasso a Ballarò non ha funzionato

Boldrini e Grasso a Ballarò

Premetto che quanto sto per dire non implica nessuna valutazione, né politica né personale, su Laura Boldrini e Piero Grasso. E non è nemmeno in questione il come e perché sono stati eletti, ora, presidenti della Camera e del Senato. Mi limito a elencare solo alcuni motivi di base per cui la comparsata di ieri a Ballarò è stata a tal punto poco convincente che potrei definirla addirittura un danno d’immagine per loro e per le cariche che ricoprono: Continua a leggere