Ebbene sì, ho scritto un… romanzo? No, una commedia transmediale

Snoopy "It was a dark and stormy night"

Esce ai primi di maggio con Et Al. Edizioni, si intitola Stasera mi butto e fin qui lo sapevano in pochi intimi. «Non può mica restare segreto. A un certo punto lo dovrai dire…». A un certo punto. Eccomi qua allora, a fare coming out. Eh? Come? Perché? Embè? Mi faccio le domande e mi do le risposte:

  • Perché l’hai fatto?
  • Per curiosità, per provare, per misurarmi con forme e stili di scrittura diversi dalla saggistica. Ma soprattutto perché mi annoiavo a parlare sempre e solo di comunicazione politica, nuovi media, pubblicità. I miei temi di studio.
  • Quanto ci hai messo?
  • Boh, ci ho sempre lavorato nei ritagli di tempo (pochi), dunque non posso calcolarlo di preciso. Le mie primissime prove risalgono al 2005.
  • Cosa ti aspetti?
  • Niente. As-so-lu-ta-mèn-te. Per me è un punto di arrivo, non di partenza. Prima di fare i miei esperimenti di scrittura narrativa, mi sentivo sempre in qualche modo un po’ dominata dalla scrittura. Era lei a guidare me, non viceversa. Ora invece ho il pieno controllo, sono io a dettare le regole. Mi basta.
  • Cosa c’entra il blog?
  • C’entra perché molti temi della storia, o meglio, delle stori-e che ho raccontato, sono ricorrenti anche qui: la televisione, il corpo, la bellezza, il mito dell’eterna giovinezza, i disturbi alimentari, l’uso frenetico dei media e nuovi media nella vita quotidiana. Inoltre vorrei…
  • Vorresti?
  • Vorrei condividere sul blog alcune cose che ho imparato scrivendo storie: non mi riferisco alle tecniche di scrittura (la rete è piena di siti e blog dedicati a questo), ma al rapporto fra la scrittura e le emozioni. Quelle che ho provato mentre scrivevo e che ho cercato di suscitare in chi legge.
  • Emozioni e storytelling?
  • Sì, mettiamola così. Due aree di ricerca fondamentali per la scrittura, ma anche per il marketing, la pubblicità commerciale e sociale, la comunicazione politica, la produzione di contenuti virali destinati alla rete.
  • Il che è coerente con i temi di cui ti occupi.
  • Appunto. Tutto torna. Credo che molte cose che ho imparato scrivendo storie siano utili in ciascuno dei campi che ho elencato.
  • E adesso?
  • Niente: di qui a maggio scriverò una o due volte la settimana qualcosa che si ispiri al mio esperimento narrativo. Ma che sia pure legato all’attualità. Se interessa, continuerò anche dopo la pubblicazione.
  • Qualche anticipazione del romanzo?
  • Innanzi tutto preferisco chiamarlo “commedia transmediale”. Perché non mi prendo sul serio come narratrice, né prendo sul serio i personaggi e le storie che racconto. Perché ho cercato di mettere su carta (e su ebook) molti mezzi di comunicazione: c’è la televisione, ma c’è anche la rete, c’è un blog, ci sono mail e sms. E perché “romanzo” è troppo pomposo. Mi sa di Ottocento e prima metà del Novecento, si adatta poco a quello che ho scritto.
  • La storia?
  • Non una ma tante, ambientate fra Bologna e Roma. Ci sono tanti personaggi: tre amici scombinati, due sorelle di successo, un cane, una bambina, una ragazza che si fa del male, un padre donnaiolo. Ci sono tanti luoghi: ponti, grattacieli, palme di plastica, locali kitsch, montagne spettacolari. Ci sono tante canzoni: ogni capitolo ha una sua colonna sonora. E tante storie si intrecciano: gente che si butta dalle torri; gente che non si butta nella vita; gente che vorrebbe superare i propri limiti, ma non ci riesce.
  • Gente come noi…
  • Infatti. Ne riparleremo.🙂

16 risposte a “Ebbene sì, ho scritto un… romanzo? No, una commedia transmediale

  1. Accipicchia che notizia!😀
    ho sempre trovato piacevole la tua scrittura e sono davvero curiosa di leggerti in una forma diversa. Lavorare nei ritagli di tempo vuol dire lavorare il doppio quindi complimenti e tanti auguri; ora lo consideri un punto d’arrivo ma non si può mai dire come andrà davvero😉
    Donatella

  2. Io già ti prenoto per una presentazione!

  3. Complimenti! Non vedo l’ora di leggerlo!

  4. Bello prof!! La sua anticipazione mi ha incuriosito molto. Non vedo l’ora di leggerlo! Complimentoni e tanti auguri🙂

  5. Prof, ammetto che mi ha estremamente incuriosito con questa anticipazione, attendo con fervore questo suo “esperimento”!🙂

  6. Pronto a leggre l’e-book!

  7. Io speriamo di leggerlo presto.🙂

  8. Molto molto curioso anch’io…

  9. Hai scritto un romanzo?! Brava!

  10. Bèla storia, bòna vita (in attesa delle tue storie…)😉

  11. Merita l’attesa🙂 E un gigantesco in bocca al lupo.

  12. Mi aggiungo ai commenti, che Giovanna merita, con i miei auguri di buona presecuzione de questa autentica vocazione di Giovanna, in una varietà che l’aveva già portata alle splendide novelle, dove ogni parola assumeva un significato speciale, rivelato alla fine. Una valore di attenzione aggiunto anche alla nostra lingua, che invece purtroppo viene a volte svalutata nelle fratta dei blog, ,Angelo

  13. Attendo impaziente! E soprattutto mi ha incuriosito quando ha detto che prima di questo esperimento narrativo si sentiva sempre un po’ dominata dalla scrittura, che era la scrittura a guidarla e non viceversa…Mi piacerebbe saperne di più di cosa sentiva. A presto e complimenti.

  14. Che bello!!Non vedo l’ora di leggerti prof.!🙂 Complimentissimi e in bocca al lupo!!

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