Il tempo di Renzi, quello di Napolitano. E quello di Valerio

La persistenza della memoria

Dice Renzi ad Aldo Cazzullo sul Corriere: «Il pianeta corre. E l’Italia è totalmente ferma. Le aziende chiudono. La disoccupazione aumenta. E la politica perde tempo.» Risponde Napolitano: «Personalmente non credo che stiamo perdendo tempo». Alcuni apprezzano il timing di Renzi: sempre capace di capire quando è il momento giusto per intervenire, ora interpreta il sentire comune, perché non ne possiamo più delle lungaggini della politica. Altri leggono la sua fretta come segno di arrivismo personale.

Ma chi è Valerio? Quando ho letto di questo botta e risposta fra Renzi e Napolitano, mi è venuto da ridere: il tempo è uno dei temi centrali della “commedia transmediale” che ho appena finito di scrivere. Avevo promesso qualche anticipazione e dunque…🙂

Ecco un bel salto mortale dalla politica alla narrativa.

Tutti i personaggi di Stasera mi butto hanno, in modi diversi, un problema col tempo. E Renzi, per questa faccenda del timing, mi ricorda un po’ Valerio, un trentenne di Modena che è fra i protagonisti della storia. (Si fa per ridere, eh):

Valerio aveva una teoria personalissima. Per questo a volte gli amici lo prendevano per il culo, ma in realtà sotto sotto lo invidiavano, perché loro si mettevano nei casini, lui invece no. La sua idea era che c’è un tempo giusto per ogni cosa. La vita ti va bene se fai le cose al momento giusto, male se sbagli i tempi: troppo presto, troppo tardi, troppo in fretta, troppo piano. Per non sbagliare devi prima calcolare i tuoi tempi, poi quelli del mondo; infine tirare le somme e decidere come (e se) incastrare i tempi tuoi con quelli del mondo. Così facendo, dipende solo da te: se assecondi il tuo ritmo e sai abbinarlo al resto, hai successo; se forzi o stravolgi le combinazioni, fallisci.

Facile a dirsi (non a caso gli amici lo pigliavano per il culo), più difficile a farsi: i tempi cambiano in continuazione e ci vuole una grande abilità per capire, ogni volta, se è il momento giusto. Per questo gli altri si mettevano nei casini e lui no: grazie alla sua teoria, aveva sviluppato uno speciale senso del tempo.

8 risposte a “Il tempo di Renzi, quello di Napolitano. E quello di Valerio

  1. credevo che Valerio fosse Onida…;)

  2. mah! tutti questi “culo”

  3. @ luciana
    La Luna, La Luna, non il dito!🙂

  4. Luciana, hai colto il punto, o meglio uno dei punti del libro: Valerio parla così. Come parlano moltissimi giovani e meno giovani che ci circondano…

    Ma ci sono altri sei personaggi, molto diversi fra loro, da cinque a sessantacinque anni: ognuno parla il suo linguaggio. Faccio un esempio: Sofia, una bimba di cinque anni, usa un linguaggio tutto suo (per lessico, sintassi, intercalari e così via) in cui le parolacce non trovano posto, tranne in pochissime occasioni – per emulazione degli adulti – che sono puntualmente sanzionate. E Luigi, che insegna italiano e storia al liceo, parla e pensa in modo ancora diverso. Riusciranno i nostri eroi a parlarsi fra loro?

    Insomma sul turpiloquio mi sento di rassicurarti…😉
    E poi dài: non ci sono “tutti questi ‘culo'”. Ce ne sono solo due.🙂

  5. bene non vedo l’ora di leggerlo!

  6. Non ricordo se è una frase di qualcuno o se l’ho inventata io….il tempo è la misura di tutte le cose. E il mondo è una orchestra nella quale il Maestro, ovvero l’Economia, batte il tempo e chi stona va fuori.
    Ci sono poi mille altri proverbi con la parola tempo per cui questo concetto dovrebbe essere importante ….anche se non sempre il sentire comune è saggezza.
    Riguardo il turpiloquio mi sembra che ne abbiamo discusso a fondo in un’altra parte di questi scmbi di idee e mi sembra che la non conclusione, non mia, fosse del tipo: chi non turpiloquia è vecchio ed inutile!
    Sono quindi d’accordo con Valerio, anche se doveva essere un tipo noioso, e forse varrebbe la pena trovare il modo di far leggere a …..60 milioni dei nostri concittadini!
    Un caro saluto

  7. Giovanna, l’avevo immaginato che era uno dei vari punti, ma mi è scappato il dito ed è partito il commento..sinceramente non vedo l’ora di leggerlo! immagino qualcosa di molto arguto e intelligente grazie

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