Archivi del mese: maggio 2013

Negazione dell’evidenza: M5S e Pd cominciano a somigliarsi?

L’altro giorno notavo che, in tema di negazione dell’evidenza, anche il Movimento 5 Stelle, dopo le amministrative, pare identico ai vecchi partiti che tanto combatte. Speravo per loro che Beppe Grillo, fin qui dimostratosi abilissimo in comunicazione, intervenisse a correggere il tiro con una bella e trasparente riflessione sugli errori commessi e una bella e trasparente indicazione pratica su come cominciare a rimediarvi. Invece niente, prima Grillo ha dato la colpa agli italiani che non l’hanno votato: quelli che non vogliono il cambiamento, quelli «interessati giustamente allo status quo», quelli che votano prima «per sé stessi e poi per il Paese». Poi se ne è uscito con Continua a leggere

A un anno dal terremoto in Emilia puoi ancora fare molto: aiutarli

La mattina del 29 maggio 2012, a dieci giorni dalla prima forte scossa, dopo un continuo ed esasperante balletto di presunti “assestamenti”, l’Emilia subì un secondo fortissimo colpo. A un anno di distanza le sofferenze e i problemi sono ancora molti, anche se le donne e gli uomini dell’Emilia hanno la capacità di affrontarli col sorriso. Come quello di Claudia Miglia, che ho intervistato durante il Wworkers Camp 2013, e mi ha raccontato Continua a leggere

Dopo il voto, M5S nega l’evidenza. Come tutti i partiti

Marcello De Vita M5S

Per il Movimento 5 Stelle il peggio di queste amministrative non sta tanto (paradossalmente) nella perdita di voti rispetto alle politiche (pur notevole), quanto nelle immediate reazioni degli esponenti M5S. Prendi il candidato sindaco M5S a Roma, Marcello De Vito: «C’è stato un calo, ma non drammatico [nooo?]. Non è un risultato così negativo come viene detto» [no? alla faccia!]. E aggiunge: «Il nostro 13-14% va paragonato al 16,64% delle regionali di febbraio [e perché mai?]. In Consiglio faremo una bella opposizione [premio di consolazione]. Continua a leggere

Femminicidio: il fact-screwing dei negazionisti

Riprendo il lungo articolo con cui oggi Loredana Lipperini risponde ai diversi interventi che in questi giorni hanno messo in dubbio la rilevanza del problema del femminicidio in Italia, in base a diverse considerazioni, non ultima la questione dei numeri e delle statistiche sbagliate.

«Fabrizio Tonello, Davide De Luca, “Daniele”, Sabino Patruno. Sono, nell’ordine, un docente di Scienza dell’Opinione Pubblica, un giornalista a cui “piacciono i numeri e l’economia”, un laureato in filosofia che scrive per Vice e un notaio. Cos’hanno in comune è presto detto: una serie di post (sul Fatto Quotidiano, Il Post, Quitthedoner, Noisefromamerika), pubblicati a distanza ravvicinata e decisamente simili nei contenuti, nelle conclusioni e nel commentarium, nei quali dichiarano il femminicidio vicenda montata mediaticamente e fondata su numeri sbagliati. Continua a leggere

Come si insultano le donne (in italiano)

Insulti

Till Neuburg sta ultimando un libro sulle invettive italiane e ha gentilmente regalato a questo blog la lista delle parole che di solito si rivolgono alle donne per aggredirle o comunque offenderle in qualche modo più o meno diretto (salvo ribaltamenti ironici, marcati dal contesto, dall’intonazione, dalla relazione e da eventuali altre marche linguistiche e/o segni). La lista è preceduta da una premessa e seguita da una conclusione. Diamo una mano a Till discutendo le singole espressioni e aggiungendone altre? Ecco qua: Continua a leggere

Il 7 giugno a Milano, ADCI: con Erik Gandini, Lorella Zanardo e me

Hall of Fame 2013

Sono felice e onorata di entrare nella Hall of Fame dell’Adci, ancor più felice e onorata di farlo con Lorella e Erik. Ringrazio di cuore l’Adci per questo riconoscimento del nostro lavoro: la strada è ancora lunga e faticosa, ma andiamo avanti. E non siamo soli, per fortuna, ma insieme a tante, tantissime persone. La serata del 7 giugno è aperta a chiunque voglia condividere con noi la riflessione sulla comunicazione contemporanea. Qui di seguito le parole con cui il presidente dell’Adci, Massimo Guastini, motiva la loro decisione: Continua a leggere

Il “bravo comunicatore” Renzi fa Fonzie, ma lo sa fare?

Renzie come Fonzie 1

In questi giorni Renzi si è camuffato da Fonzie per spiegare alle lettrici adulte e anziane che stanno nel target del settimanale Chi perché ha partecipato alla trasmissione Amici di Maria De Filippi, con queste parole: Continua a leggere