A un anno dal terremoto in Emilia puoi ancora fare molto: aiutarli

La mattina del 29 maggio 2012, a dieci giorni dalla prima forte scossa, dopo un continuo ed esasperante balletto di presunti “assestamenti”, l’Emilia subì un secondo fortissimo colpo. A un anno di distanza le sofferenze e i problemi sono ancora molti, anche se le donne e gli uomini dell’Emilia hanno la capacità di affrontarli col sorriso. Come quello di Claudia Miglia, che ho intervistato durante il Wworkers Camp 2013, e mi ha raccontato la bella solidarietà tutta (o quasi) al femminile di EmiliAmo, un’organizzazione che ha raccolto oltre 500 piccole imprenditrici, artigiane, commercianti in una rete di mutuo sostegno. Una rete fisica, fatta di persone che si incontrano sul territorio e fanno cose concrete l’una per l’altra, ma anche virtuale: grazie alla pagina e al gruppo Facebook, grazie all’account Twitter di EmiliAmo la solidarietà arriva da tutte le regioni italiane e anche dall’estero.

EmiliAmo

Cosa possiamo fare per loro? Tante cose. Piccole e utilissime. Concrete. Io comincio donando a EmiliAmo il mio 5 per mille. Altro? Ce lo spiega direttamente Claudia Miglia, prenditi mezz’ora, guarda e ascolta. Non te ne pentirai: c’è molto da imparare dalla storia di EmiliAmo.

Una risposta a “A un anno dal terremoto in Emilia puoi ancora fare molto: aiutarli

  1. La lotta armata (di numeri) al femminicidio batte il terremoto 150 a 0.

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