È fatta: Grillo è diventato una moda

Avevo già notato che il governo Letta sembrava ispirarsi a temi e stili del Movimento 5 Stelle, quando ha ritirato la delega alle Pari opportunità a Michaela Biancofiore, colpevole di aver dato troppa corda ai giornalisti. Sempre a Grillo ora va ricondotta la presunta abolizione del finanziamento pubblico ai partiti, e dico “presunta” per ragioni che sono state ben argomentate e approfondite da diversi commentatori (vedi ad esempio Sergio Rizzo sul Corriere e Arianna Ciccone su Valigia Blu del 1 giugno). Una tendenza del solo Letta? Niente affatto.

Prendi Renzi: è da mesi che prende spunti da Grillo, per sua stessa (quasi) esplicitazione. Ricordo una sua dichiarazione del 2 settembre 2012, che basta leggere fra le righe: «Grillo è insopportabile, ma le cose che dice si smontano in un quarto d’ora, basta che il Pd proponga in Parlamento il dimezzamento del numero dei parlamentari e l’abolizione del vitalizio. Fatto questo, Grillo va a casa e diventa un fenomeno da baraccone».

Meetup 5 Stelle

E ora ci si mette pure Berlusconi, con il suo Esercito della Libertà: un ambiente web popolato, a oggi, da 17.075 iscritti e guidato da dodici promotori, tutti imprenditori e professionisti (maschi) del nord Italia. Un ambiente web fatto per organizzare l’azione di 516 street team, come li chiamano loro, cioè gruppi organizzati composti da giovani fra i 19 e 25 anni, che si dichiarano pronti a mobilitarsi sul territorio per qualunque tipo di azione a favore di Berlusconi, dalla piazza al porta a porta elettorale. Insomma, sembra proprio la traduzione patinata e azzurrata dei Meetup 5 Stelle.

Esercito di Silvio

Le differenze fra questi casi e il M5S ovviamente ci sono. Ma come negare le somiglianze? Con una differenza importante però: per il M5S l’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti, il «tutti a casa» (da cui nasce la rottamazione di Renzi), i Meetup sarebbero questioni di sostanza, oltre che di comunicazione. Per gli imitatori si tratta invece – almeno per ora – di pura e semplice comunicazione, nel senso più superficiale – almeno per ora – della parola. Pensano che funzioni, che acchiappi, che la “gggente” voglia lo stile di Grillo, e allora lo imitano. Sto dicendo una cosa troppo sbilanciata a favore di Grillo? Ho detto “sarebbero”, attenzione: di fatto nemmeno il M5S è riuscito, finora, a passare dalla comunicazione alla politica vera. Quella concreta, agita, compiuta. Quella che cambia realmente le cose.

10 risposte a “È fatta: Grillo è diventato una moda

  1. 42 milioni di euro a cui il M5S ha rinunciato è di sostanza.

  2. Gianluca Buzzetti

    Beh alla fine Grillo e il suo M5S non riescono a passare ai fatti perchè finchè c’è l’accoppiata Pd-Pdl loro contano picche ed è colpa loro se sono finiti in questa situazione,avevano un’occasione d’oro per proporre seriamente le loro leggi e mettere finalmente Berlusca all’angolo ma l’hanno sprecata…forse sono troppo cinico ma secondo me hanno preferito fare cosi perchè in questo modo possono stare li in parlamento ad acchiappare stipendi senza fare un accidenti ( prima che arrivi un grillino urlante a dirmi che sono un pirla pdino,sappia cheho votato M5S in buona fede,ma evidentemente sbagliavo,probabilmente alle prossime elezioni non so davvero cosa votare,chi vivrà vedrà)

  3. Condivido tutto il post tranne che il titolo e diciamo il messaggio finale. Il M5S è svuotato dall’esterno dagli imitatori, ma soprattutto si sta svuotando molto efficacemente da solo, non saprei dire se questo lo qualifica come “moda”.

  4. “Arruolati! Diventa comandante di un reggimento territoriale” in bocca alla destra in cui sono confluiti militanti del MSI evoca un tantino lo squadrismo. O fa solo a me?

  5. Come purtroppo accade in Italia, nessuno vuole davvero cambiare le core, ma solo far finta che cambino.
    Il padrone delle ferriere (il cavaliere) vuole difendere il suo latifondo politico/mediatico.
    Il partito simil/popolare (il PD) continua a nascondere le sue ipocrite titubanze su un qualsivoglia programma di cambiamento sotto un teatrino di dichiarazioni di capi, capetti e caporioni.
    Il partito simil/rivoluzionario (l’M5s), continua a recitare un copione che lo stesso successo elettorale ha reso obsoleto. Hanno avuto un numero tale di eletti che potevano spostare gli equilibri del parlamento e conseguentemente quelli del paese. Non se ne sono accorti. Loro recitavano il copione della protesta. Quello del governo non lo avevano messo in programma. sarà per la prossima stagione.
    Ma io non ho fatto l’abbonamento.

    Pierperrone

  6. Sono finito per caso sul suo blog, attirato dal titolo di questo post e le faccio i miei complimenti. Sono un blogger dilettante, ma stagionato, ho 72 anni, il mio blog è “il rebus della cultura”, (che non ho), ma con la fissazione di “disambiguare” (grazie per la parola che mi calza a pennello) i miei post, fino a renderli elementari, puerili o stupidi, ma inequivocabili anche dallo scemo del Paese.
    Il suo è un sito per accademici e non è giusto che un ignorante come me lo occupi indegnamente. Perciò mi taccio. Se mai, passando dal mio blog, sentisse qualche interesse a dialogare con me, mi lasci un commento.
    Intanto gradisca cordiali saluti. franco luceri

  7. @Adelaide Francavilla
    “42 milioni di euro a cui il M5S ha rinunciato è di sostanza”.
    D’accordo.
    Tieni però presente che quei 42 milioni sono lo 0,000028 del Prodotto Interno Lordo italiano. E’ qualcosa, ma non è molto.
    L’intero finanziamento annuo ai partiti è, come ordine di grandezza, molto meno di un centesimo di quanto servirebbe a dare una scossetta all’economia italiana. Molto meglio che niente, d’accordo.
    Purtroppo Grillo e i suoi sul restante 99% dei problemi italiani o non dicono nulla o dicono cose molto campate in aria. Per dirla gentilmente.

    La macchina dello Stato e dell’economia è una cosa maledettamente complicata, molto molto più di una Ferrari da formula 1.
    Se la Ferrari corre meno della Red Bull, che fai? Chiedi suggerimenti ai tifosi? Adotti rimedi proposti dal capo della tifoseria, che non ha la più vaga idea di come funziona il motore e non conosce nessuno che se ne intenda davvero?
    Queste cose perfino gli italiani, facilmente seducibili dai ciarlatani ma non del tutto stupidi, dopo un po’ le capiscono.

  8. io non riesco ad essere così dura con il m5s. Ragazzi diamogli un po’ di tempo per organizzarsi un po’. Ne hanno diritto. Mi preoccupano di più le FINTE RIFORME della maggioranza. Ancora non hanno capito che devono agire nella sostanza. continuano a fare marketing politico e perdono spessore ad ogni passo. Per questo penso che i grillini hanno diritto a prendersi un po’ di tempo e anche a sbagliare, credo.

  9. Oggi su Facebook Beppe Grillo ha messo alla pubblica gogna i parlamentari tarantini Labriola e Furnari, che sono usciti dal gruppo M5S Camera per entrare nel gruppo misto. Seguito da ormai quasi un migliaio di commenti insultanti.
    Tecnicamente non credo che Grillo possa essere incolpato di nulla, tecnicamente, ma mi piacerebbe davvero capire se e quanto questo tipo di comportamento è qualificabile come “cyberbullismo”.

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