Ma la crema solare è un prodotto solo per donne?

L’arrivo dell’estate è sempre accompagnato dalle pubblicità di creme solari. Ottimo: la pelle va protetta e se non lo fai rischi un bel po’ di problemi, dalla scottatura oggi al tumore alla pelle domani. Però siamo alle solite: a vedere la pubblicità sembra che solo le donne debbano proteggere la pelle. Gli uomini? Niente. Tutti a scottarsi. Cioè scrivono «abbronzatissimi», ma in realtà mostrano «abbronzatissime». Tutte stupende, con i soliti fisici perfetti. Tutte molto simili le une alle altre, quasi indistinguibili. Un paio di banner:

Banner Bilboa

Banner Pizbuin

Se poi guardi lo spot Bilboa, tanto per dirne uno, scopri che come al solito la camera indugia sulle solite natiche plastificate (una, due, tre volte, incluso autoaccarezzamento) e sui soliti seni plastificati. Per poi mostrarti un massaggio fra donne (saffico?) e chiudere con sguardi e sorrisi ammiccanti in camera mentre la voce off parla di «doppia protezione, doppio piacere»(uuhhh). Niente di scandaloso ovviamente, niente di denunciabile allo Iap. E sento già qualcuno che obietta: ma per pubblicizzare una crema bisogna mostrare il corpo. Certo. Ma quale corpo? come? con quale sguardo? da che punto di vista? per chi? Ma soprattutto: perché?

20 risposte a “Ma la crema solare è un prodotto solo per donne?

  1. Perchè i pubblicitari non sanno fare la pubblicità, i clienti non sanno fare i clienti, il pubblico non sa fare il pubblico. Elementare, Watson!

  2. il corpo va mostrato perchè la crema si mette lì poi certamente si può mostrare anche il corpo di un fotomodello maschio, non ci sarebbe nulla di male

  3. dato che come si fa notare giustamente la crema solare se la può servire anche a un uomo

  4. Crema si, su bambini, bambine, mamme e papà, però attenzione. La pubblicità delle creme solari punta tutto sulla bellezza, si sa la bellezza è donna. Ma si da il caso che sia la proiezione abbronzato è bello, sia gli allarmi che ci arrivano dai dermatologi hanno portato tutto il mondo occidentale ad usare troppa e inutile crema solare. In Australia, così come in Italia i livelli di vitamina D sono insufficienti. Questa vitamina è molto importante per la salute http://www.vitaminad.it , ma se ne assume poca con gli alimenti. Fortunatamente la si può sintetizzare con il sole esponendosi mediamente 15 minuti al giorno scoperti il più possibile, come al mare. Però essendo i raggi UV a sintetizzarla ci si deve esporre nelle ore più assolate senza crema anti UV o schermi vari. Purtroppo proprio queste ore sono le più pericolose. Tutta sta crema non serve, dal mattino fino alle 10/11 (dipende dal fototipo) non c’é pericolo di scottarsi. Dopo le 11 mettevi tutta la crema necessaria a proteggervi e mantenetela fino massimo alle 17 se proprio siete di pelle bianco ACE. Produrrete vitamina D e sarete abbronzati/e senza spendere un pacco di soldi.

  5. Io vorrei capire una cosa: sono riusciti a inventare l’antipaticissima particella di sodio per l’acqua minerale, non sono in grado di inventare qualcosa di nuovo anche per la crema solare?

  6. In pubblicità ci vogliono le quote blu: metà uomini e metà donne, obbligatoriamente! In questo modo il danno sarebbe dimezzato.

  7. @Annamaria Arlotta: sarebbe bellissimo vedere un’uomo che lecca il gelato con bocca vogliosa😀

  8. Imperdibile!

  9. Ai maschi che conosco mettere la crema è un fastidio che purtroppo a volte si rende necessario. (La crema solare che metto la considero una prevenzione di tipo medico. Dipendesse da me le creme, di qualsiasi tipo, non esisterebbero.)

    Alle donne che conosco mettersi la crema è un piacere.

    Questo forse spiega il target degli spot.

  10. Ma se uno (lol) è “pelosissimo” (tipo Sean/007, per dire uno figo), mettersi la crema solare non è un bel vedere🙂 Ad ogni modo un culo bello sodo è un bel vedere a prescindere; che ci volete mettere per vendere cremine, il culone della Marini (ok, a me sta bene)? la panza di Giuliano Ferrara (“puttana” per puttana… lol). Oppure qualcosa di ancora più grosso? O magari qualcosa tipo queste oscenità “antiroberta”(in senso estetico dico, perché fotografate meglio farebbero la loro porca figura…): http://abbattoimuri.files.wordpress.com/2013/06/roberta-2.jpg?w=620&h=428
    Insomma dateci un’alternativa credibile. Fatecela vedere! L’alternativa intendo.

  11. “C’ho anche un po’ di malinconia ma alle volte un bel culo fa allegria. Come sono corrotto.”
    Per fortuna da queste parti uomini e donne vanno in giro seminudi per il caldo, quindi il problema si pone di meno.

  12. Sono d’accordo a metà. Nel senso che benchè capisca bene il problema del maschio peloso, considero la cosa facilmente eludibile – e si sceglierà un modello potato🙂 concordo con quanti suggeriscono l’importanza della bidirezionalità del messaggio, e qualche tentativo di proporre un’erotizzazione del corpo maschile. C’era una bella foto di Laura Albano che girava giorni fa, di una donna che delicatamente metteva la crema al suo uomo.
    Sarebbe anche economicamente profiquo battere certo il tasto della protezione dei grandi con i piccoli, per cui si potrebbero fare diverse pubblicità di creme che ragionino sull’urgenza di non trasformare il tuo putto in un girarrosto. Quello che mi lascia perplessa, di una certa linea di critiche è il desiderio di surclassare la potenza erotica del corpo nella commercializzazione di prodotti che hanno a che fare con la semantica di quella potenza erotica. Allora si legge, perchè non pubblicizzare delle mutanne perchè so comode, anzichè perchè donano alle chiappe? E ugualmente qui si dice, perchè la crema del corpo non si può pubblicizzare pensando principalmente al fatto che ti ustioni? Boh, c’è tanto da fare a togliere il corpo delle donne dove non ha senso che sia esposto – tipo le macchine, i telefoni – una volta che ci ha senso non starei a perdere tempo..

  13. Tutte le creme in Italia si spalmano sul culo, gli italiani, o almeno i pubblicitari, sono tutti culofili. All’estero no. Quasi tutti i prodotti per il corpo vengono legati alla sessualità da noi. All’estero no. E, vedi ad esempio l’ultimo esempio, della Coppertone in Spagna, all’estero gli uomini si spalmano le creme solari.




  14. Arlotta, non dica a parole quello che i video non mostrano: la presenza maschile è di contorno (primi due video), mentre le donne, pur se più “castigate” (ma su questo il discorso è più complesso e andrebbe fatto a parte) rimangono anche qui l’elemento principale della comunicazione: ridono, sorridono, muovono gli arti sensualmente, interagiscono tra loro, etc. Solo nel terzo video per pochi istanti si vedono un paio di uomini alle prese con un prodotto spray… la cui valenza erotica è prosima allo zero, qualcosa tipo la schiuma da barba che da oltre mezzo secolo i maschioni di ogni paese si spruzzano nella mano per poi spiacicarsela sul faccione…

    La questione culo di donna (a me starebbe bene anche quello di un uomo) in primo piano è troppo sofisticata per essere argomentata qui. Sinceramente non avete le capacità di argomentare su tali problematiche di comunicazione. Solo la forza compulsiva per chiederne insistentemente e paranoicamente la rimozione. E questo è tutto.

  15. E’ molto aggressivo, signor Luzy, me ne dispiace per lei. Ottine comunque il suo scopo, non commenterò più su questo blog per non venire aggredita da lei.

  16. Rimanga la prego. Altrimenti chi darà dei “culofili” agli italiani (pubblicitari e no)?

  17. Con 3 differenti culi in pp: donna, uomo, bambino ho vinto un leone d’oro a Cannes nel 1986. Non vi era nessun riferimento al sesso perché pubblicizzava una siringa usa e getta. Da quello che mi è stato detto dalla giuria la vittoria fu dovuta anche al coraggio di aver messo in scena la parte interessata al prodotto. Per le creme solari il punto più delicato sono le spalle, ma anche la parte superiore della natica di un bel culo sporge di più al sole. Che volete fare, il culo tira ancora.

  18. Giusto, voglio vederre un uomo palestrato che si mette la crema! Gli do pure una mano, se vuole!

  19. cara Cosenza abbiamo capito che voleva il superpalestrato in mutande.

  20. Trovo davvero criticabile che la proprietaria del blog non sia ancora intervenuta per censurae le aggresioni machiste\fasciste di Luzy che afferma, senza dimostrarlo che “Sinceramente non avete le capacità di argomentare su tali problematiche di comunicazione”, facendo una generalizzazione sessista e maschilista davvero irricevibile. Ogni perosna caro luzy risponde solo per sè. Perchè nemmeno lei parla a nome ti tutti gli uomini, ma solo a titolo personale.
    la cosa che trovo fastidiosa dei suoi interventi non è tanto il maschismo che le fa fare la voce grosa credendo che preotenza corrisponda ad autorevolezza, quando invece è proprio il contrario, ma le menzogne che scrive.

    Nel primo video al minuto 0.16 si vedono un uomo e una donna che corrono insieme in un parco cittadino.
    Al minuto 0.22 si vede un’altra coppia uomo donna che dipinge gli esterni di una casa in legno.
    Due momenti NON sexy di compartecipazione tra uomo e donna. Nel resto dello spot (molto lungo) si vedono donne ma anche uomini e bambini in situazioni familiari di coializzazione non solo di nudità legata alla spiaggia, in un contesto di reciprocità non sessuale, menttre nello spot italiano le donne sono sole sulla spiaggia estrapolate e oggettivate come elemento di appeal sessuale enel quale gli uomini non ci sono e non si capsice proprio il perchè.

    Proprio come dice l’autrice del commento che lei accusa di affermare cose che nei video non ci sono, quando è lei che mente. Il bue dice cornuto all’asino.

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