La nostalgia del mare infinito

È tempo di esami e tesi di laurea. Tempo di applausi, lacrime, commiati. Fra i tanti ringraziamenti che ricevo dai ragazzi e dalle ragazze il giorno in cui si laureano, ce n’è stato uno, ieri, che ho deciso di condividere anche qui, per due ragioni: perché non c’era nella tesi a stampa, ma mi è stato consegnato per strada, in tutta fretta e quasi con vergogna, su un foglio A4 piegato in due, come se l’autrice volesse rassicurarmi che non era piaggeria, la sua; perché i miei sforzi con centinaia di studenti ogni anno – in aula e fuori – mi fanno spesso sentire piccolissima, come se non potessi mai farcela, da sola, a infondere coraggio, cancellare paure, riempire vuoti. Come se fossi una povera pazza, a voler cambiare il mondo col contagocce. Invece guarda un po’, aprendo l’A4 piegato in due, ieri ho pensato che qualcosa passa. Qualcosa resta. In me e in loro. Dunque insisto, insistiamo, ragazzi e ragazze. Resistiamo:

Alla mia relatrice, professoressa Giovanna Cosenza: grazie perché, con la fiducia che ha riposto in me, ha saputo motivarmi e rendere piacevole lo studio che mi ha portata fino a oggi; la saluto con le parole di Antoine de Saint-Exupéry, che esprimono perfettamente ciò che riesce a trasmettere attraverso i suoi corsi: «Se devi costruire una nave, non radunare uomini per raccogliere legna e distribuire compiti. Ma insegna la nostalgia del mare infinito».

Per rispetto del pudore che ieri la ragazza ha manifestato, il suo nome resta segreto. Né m’importa che qualcuno/a possa storcere il suo nasaccio snob perché la giovane ha citato Antoine de Saint-Exupéry invece di chissà quale altro autore.

Spiaggia deserta, Sicilia

7 risposte a “La nostalgia del mare infinito

  1. mi sono laureata nella triennale di scienze della comunicazione a bologna, e devo dire che, ora che sto per finire la specialistica a milano, rimpiango un po’ la scelta dell’essermi allontanata dall’ateneo bolognese.
    qui su ci si sente un po’ abbandonanti a se stessi, bisogna rincorrere per mesi professori che non hanno mai tempo di seguirti. sarà che qui siamo davvero in tanti, ma il senso di piccolezza che provo nei confronti dell’università che sto vivendo è davvero troppo grande.

  2. Ieri si è laureato mio figlio, dopo un periodo di crisi che lo aveva portato a tralasciare gli studi e cercarsi un lavoro. So che ha ripreso il suo percorso anche per merito suo, per l’incoraggiamento che ha saputo dargli e per l’interesse che ha saputo suscitare in lui. Dalla Sicilia con gratitudine

  3. Insistere e resistere! Complimenti!

  4. Bel pensiero, grazie per averlo condiviso e complimenti per averlo ispirato.

  5. ciao Giovanna, che bella emozione hai voluto condividere; anche io oggi mi sento in questa specie di stato di grazia. Sto facendo esami di maturità e due dei miei studenti hanno fatto un esame davvero molto bello. Ascoltare la relazione di Susy, che si è presentata armata di PPT con tutto il lavoro di ricerca che ha fatto seguendo gli spunti delle tue lezioni e del libro della Zanardo, è stata una bella soddisfazione. Ti sono molto grata per la disponibilità e la pazienza che dimostri. ciao
    Mara

  6. Gio, meravigliosa metafora della tua bravura e della sua riconoscenza.

  7. gentile professoressa Cosenza,
    in epoca di scandalo PRISM Google pubblica qu8esto video https://www.youtube.com/watch?v=9No-FiEInLA&feature=player_embedded
    potrebbe essere interessante per un’analisi dello stile di comunicazione?

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