Stage con rimborso spese: a furia di insistere, qualcosa cambia

Almaorienta

Ho ricevuto da Eleonora una mail che mi ha molto confortata: a furia di battere sull’importanza che i giovani cerchino solo stage con rimborso spese o lo chiedano se non è previsto, qualcosa passa. Ho chiesto a Eleonora di pubblicarla, non tanto per condividere la mia gratificazione, ma perché la sua testimonianza può fungere – spero – da stimolo ulteriore per studenti e aziende. Eccola:

Gentile prof, sono una studentessa del Compass e precedentemente di Scienze della comunicazione, sempre a Bologna. Le scrivo perché a Ravenna sono stati organizzati tirocini formativi retribuiti (gli articoli sul suo blog sono stati alquanto efficaci) all’interno del progetto “Lavoro cerca Università”.

Io ho aderito con grande interesse e un’azienda ha deciso di attivare una collaborazione con me per sei mesi, durante la quale mi occuperò di gestione delle pagine social dell’azienda, ricerche di mercato, gestione dei servizi ai clienti. Di questo e di molti altri lavori che mi sono stati commissionati in questo periodo devo ringraziare il nostro corso di laurea, i miei docenti (tra cui lei, la più illuminante) e la Gelmini, che con le sue cavolate mi ha dato una ulteriore spinta propulsiva a non ascoltarla e non abbandonare il mio progetto.

Oltre a tutta la documentazione prevista, mi servirebbe la firma di uno dei miei docenti della triennale, mi piacerebbe sapere se posso mandare a lei la documentazione necessaria. È anche grazie al suo blog e alle sue parole in cui molte volte ho trovato conforto, che ho deciso di iniziare il mio percorso. Su questo esempio anch’io ho creato un mio piccolo blog (www.comunicarexpress.wordpress.com), grazie al quale sono stata scelta dall’azienda di cui le parlavo. Ho ancora molta strada da fare, ma per adesso, ancora una volta, la ringrazio. La fiducia che infonde in noi studenti, la carica positiva con cui ci spinge a reagire e ad agire sul mercato del lavoro è per noi motivo di grande incoraggiamento. Non smetta mai di farlo!

Grazie a te, Eleonora.😀

Una risposta a “Stage con rimborso spese: a furia di insistere, qualcosa cambia

  1. Ribadisco quanto già sostenuto mesi fa sull’argomento. Lo stage serve per formarsi, mettere in luce le proprie abilità e attitudini per arrivare all’assunzione. 6 mesi sono un buon periodo per un’attività come quella descritta. Il rimborso spese è importante, ma non tanto quanto l’attività svolta durante lo stage. Bisogna farsi delle domande: 1) esiste un reparto dove essere inseriti o è una nuova attività? 2) Il tutor conosce il mondo del web e le opportunità dei social? Ricerche di mercato, quali e a quale livello? Gestione servizio clienti può voler dire rispondere al telefono e passare il cliente al reparto competente. Ragazzi ogni stage avvicina al mondo del lavoro quindi è utile, ma visto che l’opportunità è breve, cercate di capire anche voi cosa andrete a fare e dove vi potrà portare questa esperienza. Buone vacanze.

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