Archivi del mese: agosto 2013

La mania di fotografare i dettagli: piedi, mani, tatuaggi, pizze…

L'estate breve del dettaglio

In attesa di riprendere il blog a pieno regime, pubblico un articolo di Sara Bicchierini, uscito sul Corriere della sera cartaceo e su La 27ma ora sabato, col titolo «L’estate breve del dettaglio», in cui sono stata intervistata assieme ad altri/e.

Caviglie adagiate a bordo piscina. Tramonti romantici che spuntano da dietro l’ombrellone. Pomodorini accarezzati da una goccia di aceto balsamico su piatti immacolati. Immagini dell’estate che volano via veloci Continua a leggere

Le ragazzine e la moda del video «pre 18 anni»

I miei pre 18 anni

Mi segnalano alcune amiche e amici insegnanti di liceo – fra cui Laura, che ringrazio – che, prima di arrivare al diciottesimo compleanno, un numero crescente di ragazzine si fa fare un video che le immortala prima della data fatidica, realizzato a pagamento da un fotografo specializzato. Come a voler fermare il meglio dell’adolescenza. Per offrirlo a mammà e papà? ai posteri? o a qualche presunto talent scout che le possa “scoprire” e avviare alla carriera di velina/fotomodella/stellina televisiva? Chissà. Guardati questi esempi, Continua a leggere

Le campagne per la sicurezza stradale che stigmatizzano i disabili

Se bevi e guidi muori. O forse no

In rete circolano (ancora!) alcune campagne contro gli incidenti stradali  che usano la disabilità come spauracchio (un esempio nell’immagine). Ne avevamo già parlato qui: Si possono fare campagne per la sicurezza stradale senza stigmatizzare i disabili? Nei giorni scorsi mi ha chiesto un parere Redattoresociale.it. Ecco cosa ho scritto: Continua a leggere

Yamamay, le polemiche e l’ennesimo occhio pesto

Yamamay, Ferma il bastardo

La campagna “Ferma il bastardo” di Yamamay ha fatto discutere e diviso un po’ tutti, anche le persone che da anni si occupano di violenza contro le donne e parità di genere. Ottimo, dal punto di vista di Yamamay, perché «nel bene o nel male, purché se ne parli» è una regoletta elementare che ormai tutti i comunicatori conoscono, anche quelli meno capaci. Soprattutto loro, verrebbe da dire. Tecnicamente, infatti, la campagna non è un granché, Continua a leggere