La tristezza degli spot Oro Cash

Oro Cash

Abbiamo assistito tutti, negli ultimi anni, al moltiplicarsi dei negozi «compro oro». Abbiamo assistito al moltiplicarsi delle pubblicità su questo tema, soprattutto affissioni e annunci stampa. In tempi di crisi, si sa, molte persone sono costrette a vendere collanine, orologi e oro di famiglia per pagare alcune spese o addirittura per mangiare. Da quasi un anno, poi, ci si è messa anche Oro Cash, un’azienda internazionale che è leader nel settore anche in Italia, la quale ha preso come testimonial Renato Pozzetto (e il figlio) e ha acquistato spazi televisivi su molte reti generaliste (Canale 5, Rete 4, Cielo, Real Time) e spazi radiofonici su Rtl 102.5, la più ascoltata in Italia.

Ufficialmente Oro Cash dice di averlo fatto per «sottolineare la propria serietà e prendere le distanze dalla miriade di concorrenti», cioè per orientare coloro che improvvidamente «si fanno influenzare da fattori come la vicinanza del negozio a casa, il passaparola dei conoscenti o semplicemente dall’istinto», e per difenderli dai commercianti privi di scrupoli che sfruttano anche in modo illegale questo mercato in crescita.

C’è un problema però: più le persone vendono oro, più il suo prezzo diminuisce, più i commercianti che lo acquistano ci guadagnano. Tutti: legalmente e illegalmente. Perciò una campagna martellante come quella di Oro Cash va a vantaggio dell’intero settore, non solo di un marchio. Se poi pensiamo che chi arriva a vendere l’oro di casa di solito non lo fa per comprare un televisore nuovo né per andare in crociera, come Pozzetto e figlio ci mostrano negli spot, la tristezza si fa profonda. La campagna infatti diffonde la consapevolezza (e un po’ anche il desiderio) che si possa vendere oro anche per obiettivi futili, non impellenti. Ma questo ovviamente nuoce anzitutto a chi lo vende per fame. Tristezza, ripeto.

19 risposte a “La tristezza degli spot Oro Cash

  1. Mio figlio, dall’età di 15 anni, ha cominciato a vendere piccoli oggetti d’oro presi a casa per comprare droga. Senza porsi nessun problema, senza alcun controllo da parte delle forze dell’ordine, questi negozi comprano oro da minorenni, il loro è un servizio di pura ricettazione. Da qualche tempo comprano anche argento. La mia casa e quella dei miei familiari è stata così svaligiata nel tempo. Mio figlio ha ora 21 anni e si trova in una comunità di recupero per tossicodipendenti. Credo che queste attività dovrebbero essere chiuse o almeno regolarmente monitorate.

  2. Sinceramente la trovo nauseante!

  3. Totalmente d’accordo !!! Pubblicita’ pessima,contenuti beceri. Persino Pozzetto sembra non crederci…speriamo che se vadano tutti in crociera su una nave pilotata da Schettino
    ..

  4. Ci sono molti motivi per disperare e ci sono molti motivi per sperare. (purtroppo non l’ho detto io)

  5. Una societa` che si impoverisce (nel senso economico) diventa una societa` cattiva e spietata. Lo dico per esperienza, avendo vissuto per (troppi) anni nell`ex isola di smeraldo, dove ho visto rinascere il razzismo, la violenza di strada, e la rabbia dei tanti senza tetto e senza lavoro. Spero che l`Italia non ci arrivi, ma il graduale impoverimento non lascia molte speranze. Giovanna, nessun intento critico, solo tanta tristezza. Soprattutto se confrontata con l`allegria di appena pochi anni fa, quando disponibilita` di un po` di soldi intasca rendeva tutti piu` positivi.

  6. D’accordo con Enrico Marsili.
    La compravendita degli ori di casa è ovviamente solo un effetto dell’impoverimento, inevitabile e in sé perfino positivo (come sudare quando si ha la febbre alta).
    Il rimedio è rimuovere le cause dell’impoverimento (ben individuate nella celebre lettera di Draghi e Trichet del 2011).
    Peccato che al riguardo l’opinione pubblica italiana sia disorientata, e forse largamente riluttante.

  7. Sulle cause del declino italiano, sempre le stesse da molti anni, un articolo di un serio economista su la Repubblica di oggi: http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2013/08/09/arriva-la-ripresa-ma-litalia-pronta.html?ref=search

  8. Va detto che i pawn shop esistono da sempre negli USA, e sono ancora come il monte dei pegni descritto in Ladri di biciclette. Pero` sono riservati ai veri poveri, quelli che si ammalano (cambiando automaticamente classe sociale), o ai ladri. Il fenomeno in Italia e` relativamente nuovo e non c`e` l`eccesso di beni di consumo disponibili negli USA, quindi si vende la catenina della comunione.

  9. Comunque ben vengano aziende internazionali come Oro Cash, che aumentano la concorrenza (tutto sommato a vantaggio dei venditori di oro usato) e limitano truffe e inganni a danno degli sprovveduti.
    Diversi anni fa anch’io vendetti qualche gioiellino di famiglia di cui poco mi importava, forse perfino la mia catenina della comunione (non ditelo a mia madre), e non certo per fame, ma per consentirmi qualche consumo non impellente o, se ricordo bene, per pagare le rate del mio primo mutuo.
    Probabilmente oggi si vende spesso per ragioni non futili, ed è bene che si possa farlo facilmente, volendo o dovendo.

  10. @Teresa Reda: non lo sapevo. Quanti ne sono al corrente di questa situazione?

  11. Ben, effettivamente un`azienda piu` grande ha degli standard piu` alti e qualche garanzia in piu`. Mai avuto oro (per la comunione ho chiesto il commodore 64🙂, pero` qualcosina alle garage sale l`ho venduta. Nei pawn shop ci entravo per vedere le assurdita` che gli americani del northwest davano via (teste di cervi, armi finte o vere, soprammobili di gusto delicatissimo. Mutui ancora non ne ho visti, e spero di non aprirne mai uno🙂.

  12. Uno spot tristissimo. I casi disperati di chi ha perso lavoro sono ormai all’ordine del giorno, quello che spesso non si considera è l’impoverimento di chi lavora, ma non riesce più a sostenere il costo della vita. Non ci si rassegna all’impoverimento, anzi capita, in molti casi, di non averne consapevolezza, di coltivare speranze di ripresa che sono utopiche. Chi deve vendere l’oro per mangiare non ha bisogno di esserne sollecitato, glielo ricorda la pancia, mentre a chi non è alla fame ma semplicemente povero, va ricordato che vendendo l’argenteria può permettersi una vacanza, può rimandare l’appuntamento con la miseria, sognando la ripresa economica.

  13. I casi disperati non sono i poveri o chi ha perso il lavoro. quella e’ sfortuna, scarsa furbizia (quella becera e individualista), malattia. poche conoscenze. I casi disperati sono quei personaggi di portata pubblica che non hanno nessun bisogno da un punto di vista economico eppure si prestano a fare da testimonial a questioni come queste.

  14. E molto spesso cosa si trova di fronte ad un “Oro Cash”?
    Una bella sala slot…

  15. Le sale slot impoveriscono la gente, nessuno obbliga i clienti ad andare da orocash, nemmeno quelli che ci vanno (come detto sopra) per fame. Chi spara giudizi fa del becero populismo privo di qualsiasi contenuto. Il comprooro è una delle poche realtà (se gestito bene ed in rispetto delle norme di legge) che permette alla gente di avere qualche liquido in piû anche per le cose futili. E poi, sinceramente , credo sia piena la povera Italia di persone che vendono l’oro “per fame” con in tasca uno smartphone. Coerenza gente, coerenza e coscienza. Prima di criticare informatevi

  16. Pozzetto che fa lo spot di oro cash è la conferma definitiva che all’Italia (etta) sono rimasti solo bei ricordi…futuro tutto da rifare, a suon di orecchini e catenine della prima comunione, tra scommesse, mignotte e tanta tantissima ignoranza. In bocca al lupo, fratelli.

  17. X Teresa.

    Tutti tossicodipensenti. Lo fanno !! E le lo dicoperche ho vissuto la cosa.
    E la prima cosa che si fa per procurarsi i soldi per la ROBA.

  18. Lavoro in una di queste catene…risposta n. 1. di disperati che vengono avendere l’oro ce ne sono pochissimi. La maggior parte lo fa per comprarsi i Phone, fare la ferie, cure termali a Capri o semplicemente per disfarsi di regali di ex mogli, mariti, fidanzati ecc di cui non si vuole più avere a che fare. Anch’io vista da cliente la vedevo una cosa un pò così’…ci sono andata a lavorare e vi assicuro che di povertà in 7 mesi ne ho vista passare ben poca. Chì è davvero messo male ti ringrazia dicendoti ” per fortuna che ci siete voi se no non sapevo che fare” e se ne va contento con il suo bel gruzzoletto ( chi lo fà per fame sa come tirati il prezzo bello alto!!!) sapendo di essersi magari disfato di cose inutili. Risposta n. 2: l’acquisizione a minorenni è vietata. Chi lo fà ritira in nero, e quindi penalmente perseguibile.Il documento d’identità è obbligatorio anche solo per fare una valutazione, quindi se mi si presenta davanti un minorenne o qualcuno che non mi mostra il documento non mi faccio neanche passare gli oggetti. Se poi un minorenne dà gli oggetti a un amico maggiorenne e quello firma che sono suoi…bè qui si può procedere anche per vie legali. Risposta n. 3: Il prezzo dell’oro viene stabilito da quotazioni di borsa visibili su qualsiasi sito internet che tratta finanza. Non è che scende perchè tutti vendono!!!!Basta prendere la quotazione del 24k, togliere la percentuale dell’oro ( Se 18k togli il 25% ) e da li togliere circa il 20% ( commissione ) per avere idea del prezzo che verrà applicato. Ma il prezzo dell’oro non lo fà il negoziante, lo fanno le quotazioni internazionali. Si può ovviamente negoziare qualcosa, ma è lo stesso identico meccanismo di quando ti vai a comprare qualsiasi cosa. Quando arrivi in cassa chiedi lo sconto perchè magari al negozio a fianco costa meno!!! E’ la stesso identico meccanismo!! Solo che anzichè pagare, ricevi. Ma leggo che nella testa di molte persone quest’attività rimane ancora qualcosa di losco…peccato….è invece un mercato molto divertente e legale. Poi io qui rivendo anche alcuni oggetti ritirati, e molti approffittano perchè sono occasioni a bassissimo prezzo per risparmiare per regali o semplicemente per cambiare regali di ex “indesiderati” con qualcosa di nuovo che piace!!!

  19. Ma quanto moralismo, e quanto desiderio di impicciarsi nei cavoli degli altri. Se una persona decide di vendere il suo oro, che lo faccia, per i motivi che gli paiono, che cosa ce ne deve fregare a noi altri? E’ giusto, è sbagliato? Ma chi dà il diritto di giudicare le scelte altrui? Sono allibito dalla morbosa aggressività con cui tutti sono ansiosi di mettere il naso nelle scelte di vita degli altri. Presumo che la gente venda l’oro per i motivi più disparati: ma che sia fame “vera” o che sia superficialità, sono tutti ugualmente legittimi dal primo all’ultimo. Perché è la vita degli altri, e le gli altri con le proprie cose ci fanno quel che gli pare.

    P.S.: rispetto il dolore di avere un tossicodipendente in casa, ma non è certo colpa dei “Compro Oro” se un ragazzo lo diventa. Se non è l’oro è il computer, e da una certa ottica, meglio vendersi il proprio che finire a scippare o sotto a un ponte a fare la questua.

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