Renzi: uno stile di comunicazione rischioso

Renzi a Bologna

Ieri Radio Città Fujiko mi ha fatto una breve intervista sullo stile di comunicazione di Renzi, anche alla luce delle sue recenti uscite a Genova e Bologna. Eccola:

Lo stile comunicativo di Matteo Renzi è rischioso in relazione al suo target e rischia di essere un boomerang. Lo sostiene la semiologa ed esperta di comunicazione politica Giovanna Cosenza, che analizza per noi il modo di comunicare del sindaco di Firenze.

Un uomo solo sul palco, con una scenografia possibilmente in stile americano. Nessun contraddittorio, un discorso ravvivato da un continuo ricorso alla comicità e l’evidente uso di tecniche di marketing politico. Lo stile comunicativo di Matteo Renzi si pone come una novità, almeno all’interno dell’area elettorale di centrosinistra. Ma il “modello americano” è un vantaggio o uno svantaggio per il giovane candidato del Pd? Lo abbiamo chiesto a Giovanna Cosenza, docente di semiologia ed esperta di comunicazione politica dell’Università di Bologna.

Professoressa Cosenza, come si colloca all’interno dello scenario politico lo stile di Matteo Renzi?

“Renzi fa un ampio ricorso alle tecniche di comunicazione e di marketing politico, che conosce bene e che spesso ostenta ed accentua. Proprio questo aspetto rischia di rappresentare un boomerang per il sindaco di Firenze. Non tanto per lo stile in sé, che è ampiamente diffuso nei Paesi anglosassoni, ma in relazione al bacino elettorale a cui si rivolge, quello di centrosinistra (e non strettamente del Pd), che guarda con sospetto questo modo di comunicare”.

Ciò non può essere voluto, dal momento che Renzi stesso ha detto in più occasioni di voler puntare anche all’elettorato di centrodestra?

“Nei suoi toni e con le sue argomentazioni Renzi non punta solo e propriamente all’elettorato moderato, ma fa propri alcuni toni di protesta. Ieri sera [lunedì 2 settembre, n.d.r.] a Bologna, ad esempio, ha sostenuto che se il Pd cancellasse il finanziamento pubblico ai partiti, Grillo scenderebbe sotto il 10%. Renzi, quindi, sa di rivolgersi anche alle posizioni più estreme, quelle di protesta”.

Un altro elemento che colpisce è il continuo ricorso alla comicità. A tratti sembrava di assistere ad uno spettacolo di Benigni. Questo è dovuto semplicemente alle origini toscane di Renzi o è uno strumento utilizzato anche da altri?

“Penso che sia un elemento collegato alle sue origini, alla sua toscanità, alla ‘bischerata’ come si dice. Anche in questo caso, però, Renzi a volte esagera e rischia di trasformare questa tecnica in uno svantaggio. Sempre in relazione al suo bacino elettorale, la scelta di fare continue battute potrebbe essere letta come superficialità”.

Il sindaco di Firenze interviene dal palco senza contraddittorio. Risulterebbe altrettanto brillante in una situazione in cui, invece, deve interloquire con qualcuno?

“Dipende, bisognerebbe vederlo. Nella comunicazione l’efficacia dipende molto dai contesti. Ad esempio il comizio in piazza o il talk show sono molto diversi, hanno regole diverse. Quello che posso dire è che Renzi è molto versatile e si adatta bene a contesti diversi, o perlomeno meglio di altri”.

Puoi ascoltare l’intervista audio (7 minuti) seguendo questo link: “Uno stile di comunicazione rischioso. L’analisi di Giovanna Cosenza”.

6 risposte a “Renzi: uno stile di comunicazione rischioso

  1. L’ha ribloggato su .

  2. Molto istruttivo e anche piacevole il poter leggere l’opinione su questo argomento di Giovanna. Ci fornisce una chiave efficace per rendere razionalmente consapevoli le nostre impressioni, che nel mio caso concordano
    Angelo

  3. secondo me il linguaggio della “rottamazione” è un linguaggio becero.

  4. Unico appunto sulla spontaneità: i toscani sanno che la toscanità funziona. Specialmente i giovani. Inoltre qui stiamo parlando delle generazione di Pieraccioni e di Benigni.

  5. Sembra estremamente riduttivo ricondurre la comunicazione di Renzi alla sua accentuata toscanità. Io mi concentrerei di più sulla sua furbizia a saper “giocare d’astuzia con i segnali del tempo” cit. Un po’ come Grillo.

  6. Sono d’accordo con te, ANTONIO M., credo che Renzi abbia preso spunto da Grillo, e non solo nell’uso astuto della comicità, ma anche di alcuni topos utilizzati da Grillo nella sua comunicazione come ad.es la “rottamazione” che ricalca il “mandiamoli a casa ” e la contrapposizione “giovani/ anziani”

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