Archivi del mese: dicembre 2013

«Sai cosa mi manca di più? La spensieratezza»

If only for a second

La Mimi Foundation – una fondazione belga che offre sostegno psicologico a chi soffre di cancro – ha proposto a una ventina di persone ammalate questa esperienza: uno staff di truccatori e parrucchieri professionisti avrebbe trasformato il loro volto e ridato loro i capelli persi in seguito alle terapie, a condizione che tenessero gli occhi chiusi per tutto il tempo dell’operazione. Alla fine Continua a leggere

Sensualità e amore fuori dai cliché pubblicitari in uno spot argentino

CarlaLuis

Il produttore argentino di vini Finca Las Moras, l’agenzia La Comunidad di Buenos Aires e il regista Juan Cabral hanno realizzato uno spot che mette in scena sensualità, sesso e amore, senza cadere nei soliti cliché pubblicitari, fatti di ambienti sontuosi, sguardi tenebrosi, labbra e curve mozzafiato. In un ambiente scarno dai colori tenui, due persone si amano mentre tutto si fonde e confonde, fino allo straniamento: Continua a leggere

Comunicatori ieri e oggi: somiglianze e differenze

ragazza_manga

Se cerco a ripetizione di sfatare i pregiudizi negativi che affliggono il corso di laurea in Scienze della comunicazione non è solo perché ci insegno e lo presiedo (non sopporto l’autoreferenzialità), ma perché credo che vi si annidi la radice della profonda sottovalutazione che la cultura italiana (tutta) riserva al mondo della comunicazione, in tutti gli ambiti: commerciale, sociale, istituzionale, politico. Uno sguardo al passato aiuta sempre a capire il presente, per cui ecco la testimonianza di Valentina, che si laureò in Comunicazione a Bologna nel 2003: Continua a leggere

Poliziotti che si tolgono il casco: un gesto perfetto

Poliziotti che si tolgono il casco

Le immagini dei poliziotti che l’altro giorno a Torino si sono tolti il casco, fra gli applausi dei manifestanti, fanno ancora discutere: l’hanno fatto per dimostrare che condividevano le ragioni della protesta? l’hanno fatto per solidarietà umana? o perché è per loro normale farlo, ogni volta che vengono meno le condizioni di pericolo che li costringono a proteggere la testa da percosse e lanci di oggetti? Già la sera di lunedì una nota della questura precisava Continua a leggere

L’Italia che vuole cambiare, fra le primarie del Pd e la piazza di Grillo

Qualche giorno dopo il confronto su Sky fra i candidati alle primarie del Pd e il V-Day di Beppe Grillo a Genova, ho partecipato a «Impronte digitali» su radiocitta’fujiko, il programma condotto da Filippo Piredda e Inkiostro, con i quali ho ragionato sulla differenza drastica che separa la comunicazione  – e il mondo – di Cuperlo, Renzi e Civati dalla comunicazione – e dal mondo – di Grillo e delle sue piazze. A confronto con la piazza di Genova, i tre candidati su Sky pareva avessero preso tè e biscotti in un salottino elitario, lontanissimi dai problemi reali del paese. C’era di positivo che i tre candidati erano stati – finalmente! – Continua a leggere

Prostituzione minorile e cultura di massa. Una ventenne si chiede: “Che fine ha fatto la censura?”

Video di Lily Allen

A proposito dei casi di prostituzione minorile di alcuni giorni fa e del modo in cui i politici e i media ne hanno parlato, mi scrive Elisa, 23 anni, iscritta a una laurea magistrale nel settore della Comunicazione: Continua a leggere

Scienze della comunicazione again: un’altra storia positiva

Ragazzo manga

Come dicevo ieri, ogni volta che pubblico la storia di “qualcuno che ce l’ha fatta”, tipicamente me ne arrivano subito altre. Questa volta i “casi di successo” sono particolarmente numerosi e vengono da tutta Italia. Ecco la storia di Federico, laureato triennale in Comunicazione all’Università “La Sapienza” di Roma: Continua a leggere