Se il Comune di Roma annuncia servizi online inesistenti

Testata sito del Comune di Roma

Mi scrive Daniela per chiedermi di commentare un presunto servizio online del Comune di Roma. Credo che il commento possa ridursi a una sola parola: figuraccia.

«Buongiorno Professoressa Cosenza, sono una ex studentessa di Scienze della Comunicazione e una lettrice del suo blog. Volevo segnalare un problema comunicativo (e non solo) sul sito del Comune di Roma e chiedere un suo commento.

Ero andata sul sito per l’iscrizione alla scuola materna di mia figlia, la notizia dell’uscita del bando era in primissimo piano sulla Home e evidenziata come novità perché quest’anno “la domanda si fa esclusivamente via internet, attraverso i nostri servizi online”. Non è la prima volta che faccio una registrazione on line cui segue l’invio di un pin di riconoscimento per accedere ai servizi, ciò che mi ha lasciata perplessa è che dopo aver compilato il form con l’indicazione della e-mail, i miei dati anagrafici, tipo e numero di documento di identità, data di emissione e di scadenza dello stesso e ente emittente, bisogna stampare il modulo di richiesta dell’identificativo personale, firmarlo e spedirlo insieme alla fotocopia del documento di identità per fax, per e-mail o per posta tradizionale al Comune di Roma. L’identificativo (i codici alfanumerici) per poter accedere al bando, sarà a sua volta spedito per posta.

Tra quello che il sito del Comune di Roma annuncia (l’interattività) e la sua reale messa in atto c’è un gap non indifferente. L’immagine ce ne esce fuori è, a mio avviso, quella di un ente non in linea con le nuove tecnologie e dunque un tentativo mal riuscito di snellire processi burocratici. Persino l’Inps dispone di una modalità di registrazione meno arzigogolata. Cosa ne pensa? Cordiali saluti, Daniela Falco»

4 risposte a “Se il Comune di Roma annuncia servizi online inesistenti

  1. Per completezza.
    Così mi ha risposto su Twitter il Comune di Roma:

  2. La cosa bella è che pensano di essere nel giusto.

    Spedire via mail o fax o caricare i documenti dal portale di iscrizione non cambia nulla nella sicurezza, tanto che per attivare la pec con un operatore privato la scansione della CI la si carica direttamente via web e non si firma nulla. Io ho persino una firma scandita che inserisco nei documenti da spedire via fax, fax che faccio via mail. Una volta che una firma e un documento di identità sono diventati file, usare la mail o il fax o il web non cambia nulla, il file lo può usare *chiunque*. Non è difficile capire che queste operazioni NON servono ad identificare NESSUNO.

    Iscrivere i figli a scuola non credo abbia bisogno di questo (pseudo) controllo di identià: i genitori e i figli li si vedrà tutto l’anno di persona. Che si verifichi lì l’identità delle persone.

    Il problema con la PI è che per i bizantinismi che inventano non c’è nessuna ricaduta economica diretta sull’ente. Non perdono clienti, tutti siamo obbligati ad usare i servizi della PI, non perdono soldi. Nessun dipendente viene licenziato, nessun dipendente perde la gratifica di fine anno, nessuno cambia di mansione, nessun fornitore sostituito. Nulla di nulla.

    Comunque il comune di Roma è in buona compagnia:

    http://ilcomizietto.wordpress.com/2014/01/13/usabilita/

  3. Tutto questo mi suona terribilmente intimo e familiare. Difatti, visto che i miei genitori non sono ancora esperti di web, sono io che mi occupo di eventuali moduli da scaricare, e posso confermare che questo problema non è solo delle amministrazioni, ma anche di INSP, ENPAP, ordini, comitati e quant’altro.

  4. A’ regazzi’, “persino l’Inps” è un Ente informatizzato da quando la maggior parte delle banche e delle assicurazioni andavano a pedali.
    14 milioni di pensionati, altrettanti assicurati, un tre milioni di aziende, cinque o sei milioni fra disoccupati, cassintegrati ecc. E tante altre cose.
    Trovane un altro, Ente o azienda, a quel livello di complessità e con quel livello di efficienza. Se no, parliamo a chiacchiere a livello di Brunetta (che non è alto, il livello).
    Poi lo so che queste robe on line a volte sono una sofferenza, ma le cose sono più complicate di come uno le vede da fuori.
    Di sicuro, noi che siamo dentro (quelli interni, voglio dire) ce la mettiamo tutta e, se uno guarda da un livello più alto di quello di… er solito, ‘nsomma, risultati ne vede.
    Grazie.

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