L’uomo “soffiatore” di Golia Active Plus e la prova di commutazione

Golia Active Plus

Diversi lettori e studenti mi hanno invitata ad applicare la prova di commutazione, che da anni propongo per verificare se una campagna è sessista o meno, allo spot di Golia Active Plus in onda in questo periodo. Se al posto dell’uomo “soffiatore” ci fosse una donna, che succederebbe? La campagna sarebbe additata come lesiva della dignità femminile e denunciata allo Iap, ecco cosa succederebbe. Il che conferma la disparità fra donne e uomini: in una società ideale in cui donne e uomini avessero raggiunto la perfetta parità di ruolo (nel lavoro, in politica, nella vita quotidiana), si potrebbe scherzare in modo indifferente su un uomo “soffiatore” e una donna “soffiatrice”.

Devo dire che a me lo spot non piace comunque, che io lo veda – come lo vedo – calato in questa società, o che io lo immagini proiettato in una società idealmente paritetica. Che senso ha, infatti, rappresentare un essere umano – di qualunque genere – come una macchina, uno schiavo al servizio di un altro essere umano? È una provocazione? Boh. Fa ridere? A me no. In realtà, visto nel contesto della società italiana, serve forse a regalare un piccolo sfogo di fantasia all’aggressività che molte donne covano nei confronti degli uomini per la parità mancata. Hai più soldi e più potere, sei più importante di me nella vita? – pensa la donna frustrata – E io ti immagino schiavo grazie allo spot di una caramella. Capirai che guadagno. Per donne e uomini.

Sulla prova di commutazione applicata alla pubblicità e ai media, vedi anche:

22 risposte a “L’uomo “soffiatore” di Golia Active Plus e la prova di commutazione

  1. Non è sessismo di ritorno, questo? E non è un problema degli uomini denunciarlo eventualmente?
    La campagna è vecchia Cosenza, comunque.
    Da diversi mesi va in onda.

  2. Anche io la penso come lei, non c’è nessuna visione creativa e costruttiva di tale spot. D’altra parte evidenzio un plus che in altri spot similari, con protagonista femminile, spesso (purtroppo) non trovo: la ben esternata disapprovazione maschile.

  3. Fiammetta, lo so bene che lo spot è on air da mesi, ma finché è ancora attuale ne parlo. Inoltre le richieste di commentarla si sono accumulate negli ultimi giorni, e per me ogni desiderio dei miei lettori è un… ordine!🙂

  4. Una donna non sarebbe mai stata messa in quella posizione per soffiare dei panni.

  5. “Inoltre le richieste di commentarla si sono accumulate negli ultimi giorni”
    – – –
    E ci credo…

  6. concordo che (anche) con una donna lo spot non sarebbe accettabile. D’altro canto mi sembra più una discriminazione di classe che di gender. Voglio dire: il protagonista viene “usato come soffia foglie” da una ditta preposta a tale servizio (si vede il furgoncino all’inizio). La tipa ruba l’operaio (servo? bestia da soma?) e invece di liberarlo per scappare insieme nel tramonto lo sfrutta per asciugare il bucato. Aggiungiamo che lei è vestita come marion cunningham e ne ha le stesse mansioni.
    Non saprei dare un giudizio di valore sullo spot ma l’elemento che mi colpisce di più è la surrealità. Quindi grande sospensione dell’incredulità.

  7. Non ho mai guardato di buon occhio quella pubblicità, più che altro, come da lei citato, per la riduzione a oggetto/schiavo/utensile di un essere umano. Tanto più che la donna viene presentata con atteggiamenti ed ammiccamenti da tiranna/sfruttatrice nascosta sotto una maschera da bella casalinga giovane in abito color confetto. Un vero tripudio di luoghi comuni ignoranti e pregiudizi.
    Ma è vero, se si fosse trattato di una donna, si sarebbe gridato allo scandalo. E allora, mettendo da parte per un po’ la mia anima femminista, il mio commento è: perché non si grida allo scandalo lo stesso, visto che un essere umano oggettivato a livelli estremi c’è a tutti gli effetti? La pubblicità risulta divertente solo perché si tratta di un uomo? E’ della parità che abbiamo bisogno, non del “occhio per occhio, dente per dente”.

  8. Propongo una risposta all’ultima domanda: non si grida allo scandalo perché il ribaltamento surreale è troppo antitetico rispetto alla realtà dei rapporti di dominio, in generale, a prescindere dal fatto che ci siano ricche signore dotate di servi soffiatori. Insomma, è un’ipotesi teorica rispetto a dati di realtà.

  9. Sono d’accordo con te, Giovanna. E’ uno sport stupido, indipendentemente dal sessismo. Potevano fare di meglio.

    Simpatiche invece queste:

  10. Giovanna, per favore, correggi il secondo link con questo:

  11. ” non si grida allo scandalo perché il ribaltamento surreale è troppo antitetico rispetto alla realtà dei rapporti di dominio”
    – – –
    Questa è una spiegazione tipicamente “femminista”, o meglio ideologicamente femminista. In questo tipo di posizione vengono infatti annullate le percezioni di tipo “emotivo” che, anche stando a quello che scrive Cosenza, dovrebbero renderci fastidiosa e intollerabile la riduzione a schiavitù di un essere umano, si tratti di donna o uomo. Paradossalmente se in un altro contesto pubblicitario avessero sfruttato un cane le avremmo sentite le associazioni animaliste!

    E allora il problema è l’abbassamento generale del tasso d’allarme emotivo che ci dovrebbe far indignare quando nell’immaginario pubblicitario si crea una qualche forma di aggressione, sempre funzionale ad attirare l’attenzione dello spettatore; evidentemente uno spettatore sempre più duro ed emotivamente impermeabile. Vedi il caso della bambina con la bocca spalancata per il raffreddore (spot Otrivin) schifata dalla maestra. Certo lo IAP preferisce occuparsi di tette, culi e vibratori.

  12. ma se si scambiassero i ruoli, avremmo l’uomo che cercherebbe a tutti i costi di far asciugare i panni che lui stesso ha steso. Per me, questo caso non sarebbe proprio possibile. Solo ad una donna educata fin dalla piu’ tenera infanzia a fare la casalinga e avere la casa sempre perfettamente in ordine potrebbe importare che ci sia il vento quando stende i panni.

  13. E’ uno spot ideato da deficienti ,non è una parolaccia è una preoccupazione
    sono convinta che non piace a nessuno/a ma ci fa parlare e ci disgusta questo è il loro gioco..

  14. potrebbe anche non essere uno spot ideato da deficienti e destinato a deficienti. basti pensare alle condizioni disumane in cui molti lavorano e alle umiliazioni che devono subire per portare a casa uno stipendio da fame vera.
    Io avrei più da ridire sulla battuta moralistica e disgustosa di Crozza di ieri sera: (più o meno) “Berlusconi (per via dell’incontro con Renzi) non aveva piazzato davanti al portone il cavallo … il cavallo pieno di troie”, di fronte alla quale, Casini in primis, Meloni in secundis, ma anche tutti gli altri, se la ridevano di gran gusto!

  15. Ho premesso che ho usato la parola “deficienti ” nel senso letterale….
    Crozza ha fatto schifo e chi ride ancora di più..
    Per quel che riguarda il lavoro..so bene com’è ..però a volte ho provato a dire no! e mi è andata bene (poteva andarmi male e ci rimettevo lo stipendio da quasi fame)

  16. luci,
    sì ma l’avevo capito, tranquillo, la mia risposta non era polemica; soprattutto era un’ipotesi, forse del tutto strampalata rispetto a quello che gli autori avevano in mente di comunicare 🙂

  17. Questa pubblicità è stupida come quella dello scoiattolo della Vigorsol (non so se posso citare le aziende così apertamente,xò vabbè…:) )
    Non so se lo sapete,ma la casa produttrice delle Golia è la stessa!!

  18. A me sinceramente questi discorsi sembrano assurdi. Sembra che uomo e donna siano rivali e che uno dei due debba per forza battere l’altro. Per fortuna non è così. Uomo e donna sono alleati e complementari. In teoria questo spot sarebbe normale. Un uomo fa da schiavetto ad una donna? Quindi? È sadomaso. Io sono un uomo. Non gli uomini. Stesso discorso a ruoli invertiti: che ve ne fotte a voi se una donna fa da schiavetta ad un uomo? Il discorso cambia quando il messaggio è sessista e parla di maschi e femmine. Ricordo uno spot che parlava di scarpe superiori per il sesso superiore (le donne) con tanto di uomini schiavi delle attrici. O articoli in cui si spacciano deliri femministi sulla superiorità della donna per scienza (cosa ovviamente non vera, visto che la comunità scientifica non ne sa nulla), salvo poi bollare come “controverso studio maschilista” qualsiasi ricerca che parla bene dei maschi e male delle femmine. Immaginate il contrario. E vi lamentate delle veline. Se andassi in tv a dire che le donne sono inferiori, povero me. Tornando allo spot ammetto che per gioco l’idea di fare da schiavetto ad una donna mi attizza, quindi al massimo penso “Beato lui”😉 In genere ho un carattere forte e scontroso ma pure il mio lato “sottomesso” nei confronti della donna che vedo come madre e guida. Non come rivale da distruggere. Come vedi, massimo rispetto per voi donne, ma per citare Mourinho, non sono pirla. Un conto è il gioco. Un conto la vita vera. E voglia di farmi prendere per il culo da un gruppetto di rancorose odiatrici di uomini (cit. Marissa Mayer) non ne ho.

    Il femminismo non è altro che un movimento sessista nato per fare la guerra agli uomini. Come insegnano i nazisti (non a caso femminazi) la tattica è semplice. Crea il mostro e poi potrai fargli ciò che vuoi grazie al vittimismo. Si ignorano le differenze tra i sessi spacciandole, quando fa comodo alle donne, per discriminazione, salvo poi ammettere che si sono svegliate ieri, dopo millenni, per via del progresso tecnologico. Dov’erano le femministe quando alle donne non conveniva parlare di emancipazione? Dove sono le femministe in quei paesi che stanno ancora al 1800? Perché sbucano fuori sempre quando conviene farlo (progresso tecnologico)? Mi piacerebbe conoscere un’alternativa valida ai ruoli di genere che tanto disprezzano, a maggior ragione in una società priva di tecnologia come quella del passato. Alternativa equa. Non uomini schiavi a fare i lavori pesanti e donne al potere, come sognano le femministe che vogliono il lato positivo del maschile e del femminile, lasciando agli uomini le scocciature di entrambi i sessi. Donne emancipate quando si parla di potere, posti in Parlamento, ecc. Donne sesso debole quando si parla di lavori pesanti, violenza, ecc. Se in più ci aggiungiamo il loro odio per gli uomini, la società ideale del femminismo non è né più né meno che una sorta di Ginarchia.

    Invertendo i ruoli a subire sarebbe la donna. Curioso, no?😇 (lo smartphone mi impone questa faccina, non la vuole eliminare ahah). Infatti ciò che oggi le femministe vorrebbero fare ai maschi non si è mai visto, a parti invertite.

    Ma basta guardare ciò che succede oggi. Ogni fallimento/limite femminile è maschilismo. Ogni successo femminile è meritocrazia e superiorità delle donne. In un determinato settore ci sono più uomini che donne? Maschilismo. Ci sono più donne che uomini? Le donne sono più brave. Oggi le donne sono discriminate perché, partendo alla pari, come impone l’art. 3 della Costituzione, stanno indietro. Le aiutano ma niente. Sono ancora discriminate. Insomma, fino a quando il potere non sarà tutto rosa continueranno a piangere. Io pensavo che per parità si intendesse ciò che dice l’art.3 della nostra Costituzione. Pari diritti e doveri, per il resto viva la meritocrazia. Invece si discriminano gli uomini con quote rosa (umilianti, stanno ammettendo che le donne sono esseri inferiori che non possono competere alla pari con gli uomini) e porcate simili in nome dell’uguaglianza (un pò come le guerre per la pace degli occidentali). Non a caso si parla di discriminazioni positive. POSITIVE. Discriminare gli uomini è positivo? Prego? Il problema è che non esistono quelle negative. Non esistono leggi che favoriscono gli uomini in politica o nelle aziende. Quindi di cosa si parla? Semplice: qualsiasi cosa non favorisca le donne è maschilista. Quindi si grida alla discriminazione e si pretendono privilegi pro-donna spacciandoli per “diritti delle donne”.

    Stesso discorso a livello mediatico. Gli uomini possono essere insultati, infamati, fatti passare per idioti, accusati delle peggiori porcate ai danni delle donne, ecc. Tutto ok. Se un uomo osa difendersi è maschilista, pur non offendendo le donne. Inutile scrivere cosa succederebbe a parti invertite. Come scordare la Mussolini (parlamentare) che nel 2010 disse a Rai 1 che gli uomini sono animali. Se, per esempio, La Russa avesse detto che le donne sono animali cosa sarebbe successo? Espulso dal Parlamento, come minimo.

    Cosa manda avanti questa buffonata? Semplice. Il teorema accusatorio e vittimista del femminismo. Gli uomini sono dei cattivoni stupratori e maschilisti. Le donne delle povere vittime succubi di questi maschi bastardi. Morale della favola? Qualsiasi torto ai danni degli uomini è fatto in nome della parità e della vendetta. Gli uomini possono subire le cose peggiori. Se lo meritano perché loro lo fanno alle donne (quando?). Una donna uccide un uomo? Ben gli sta. Tutti gli uomini uccidono e donne. Un uomo viene discriminato? Succede sempre alle donne, ben gli sta. Spot femminista? La Zanardo ha detto che il corpo delle donne viene denigrato, quindi tocca anche agli uomini. Ecc. Con questa scusa in teoria l’uomo dovrebbe subire di tutto senza fiatare. Poi pazienza se certe accuse sono false. Vengono comunque usate come pretesto per colpire il maschio.

    Il commento di Paolam è eloquente. Siccome gli uomini costringebbero le donne a soffiare per loro, ben venga uno spot simile. Bella scusa. Fra un pò renderemo legale l’omicidio ai danni degli uomini perché una minoranza di donne viene uccisa dai compagni. Equo. No?

    E ovviamente chi osa discutere è uno sporco maschilista che odia a morte le donne. Amare e rispettare le donne significa farsi mettere i piedi in testa, a quanto pare. Ripeto: per le femministe parità significa Ginarchia. Donna padrona che fa e ordina quello che vuole. Uomo schiavo che obbedisce altrimenti viene punito in quanto maschilista. Un pò come i giochetti sadomaso di cui parlavo prima. Solo che quelli in teoria sono solo giochi tra adulti consenzienti. Qui si stanno violando i diritti umani.

    Per fortuna le prime a rifiutare il femminismo in quanto sessista sono le stesse donne.

    Femminismo=maschilismo, razzismo, nazismo, ecc. Il rispetto per l’altro sesso si chiama normalità. Non femminismo. Io amo le donne e guai a chi me le tocca, ma disprezzo e combatto con forza il femminismo che discrimina gli uomini.

    Ps. scusate per gli eventuali errori, scrivo da smartphone. Il pc è in assistenza😉

  19. nel delirio di number10 c’è una cosa vera: l’emancipazione femminile intesa in senso moderno non ci sarebbe probabilmente stata senza il progresso industriale e tecnologico..è vero, e non c’è niente di male

  20. Paolo.

    Delirio? Tutto il Mondo considera delirante il femminismo. Le stesse donne rifiutano il femminismo per le ragioni di cui parlo io. La Cosenza nel 2010 fece un articolo su questo argomento. E il problema è proprio questo. Un movimento di sessiste che odiano gli uomini viene fatto passare da alcuni come un movimento di attiviste che chiedono la parità. Vuoi alcuni esempi della loro parità? Li conosci. Se certe cose le proponesse un uomo sarebbe chiuso in un centro di igiene mentale in quanto pazzo maschilista. Due pesi e due misure.

    Ciò che dico è provato. Ciò che dicono le femministe no. Le donne sono discriminate? Basta controllare le leggi e come si scelgono le persone. Chi ha ragione? Dipende se si vuole ragionare a slogan o basandosi sui fatti. Pensa un pò. Molte cose le ammettono loro stesse, salvo poi contraddirsi e dare la colpa agli uomini. Ammettono che se le donne si candidassero in massa e votassero a vicenda comanderebbero. Siccome non lo fanno, danno in ogni caso la colpa al complotto maschilista.

    Detto ciò, la questione sul progresso tecnologico chiude ogni discussione. Ma è vergognoso ammetterlo, meglio accusare gli uomini di aver sottomesso le donne per secoli, salvo mettersi a 90 davanti ad una minoranza di odiatrici di uomini che bruciavano i reggiseni anziché rispedirle in cucina a calci. Fino al 67 maschilisti. Nel 68 si sono rincoglioniti tutti in quanto terrorizzati da in paio di lesbiche ed eteto rancorose che odiavano gli uomini e bruciavano i reggiseni. Ma dai. Ormai solo chi è in cattiva fede, ingenuo o masochista sta dietro a queste naziste 2.0😉

    Non se le filano nemmeno le donne. Leggiti l’art.3 della Costituzione e poi ascolta le femministe.

  21. Aggiungerei: o chi sta al loro ricatto e ha paura di difendersi per non farsi dare del maschilista.

    Ps.

    Primo: accusano gli uomini di essere dei malati di mente che vivono in perenne competizione con le donne. Che stanno malissimo se una donna è più brava o guadagna più di loro. Ecc. Il famoso ego maschile. A me sembra che succeda esattamente il contrario. Chi è ossessionato da questi discorsi? Chi è ossessionato da chi è il sesso migliore, più ricco, più potente, ecc? Chi rosica se un uomo è migliore di una donna o se il potere è più maschile e femminile? Chi ci tormenta ogni giorno con questi argomenti? Le femministe. Addirittura hanno creato un movimento a causa di questi complessi. Ma accusano gli uomini di ragionare come loro quando in realtà a nessun uomo interessano queste idiozie, visto che non esiste alcuna gara tra maschi e femmine.

    Secondo: l’emancipazione femminile in senso femminista non esiste ne esisterà mai. Pure un bambino di 3 anni può emanciparsi se dietro c’è l’adulto che lo tutela. Quando le donne faranno TUTTO ciò che fanno gli uomini e alle STESSE condizioni ne riparleremo. Entrare nell’esercito grazie si test più facili o in Parlamento grazie alle quote rosa è un segno di inferiorità. Altro che emancipazione😉

  22. forse non avete notato la fine dello spot: è una donna che ricambia il “congelamento”… quindi… perfetta parità.

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