Archivi del mese: febbraio 2014

In pubblicità ormai la rete fa tendenza

Spot Budweiser

Su internet i video e le immagini che diventano “virali” fanno spesso appello alla capacità di suscitare emozioni miste fra tenerezza, simpatia e commozione, che l’inglese condensa nella parola cuteness e l’italiano nell’esclamazione «che carino!», che spesso accompagna la visione di queste immagini. Ebbene, da alcuni anni negli Stati Uniti le agenzie pubblicitarie cercano di costruire Continua a leggere

Cosa non si fa per trovare lavoro

Hire Jim

Che per trovare lavoro ci vogliano (anche) determinazione, ambizione e fantasia è chiaro a tutti. Specie in tempi di crisi. Il che non vale solo in Italia, come dimostrano con ironia i due spot canadesi con cui lo Youth Job Strategy Government of Ontario promuove il supporto che dà ai giovani per trovare «new ways to build skills, find a job, or start a business» (agenzia Bensimon Byrne). Trovo comunque inquietanti i valori che la campagna veicola: Continua a leggere

Renziana? Antirenziana? Grillina? Berlusconiana? Questione di dettagli

Dettagli

Ogni volta che scrivo di comunicazione politica, puntualmente qualcuno legge ciò che ho scritto in modo strumentale. O meglio, lo strumentalizza ma accusa me di averlo scritto in modo strumentale: come se io usassi le mie analisi per “parteggiare” per l’una o l’altra parte politica. Poiché da quando scrivo su questo blog e sul Fatto Quotidiano ho analizzato la comunicazione di (quasi) tutti i politici, sono stata definita a turno (anche con rabbia): veltroniana e antiveltroniana, bersaniana e antibersaniana, berlusconiana e antiberlusconiana, finiana e antifiniana, leghista e contro la Lega. Più di recente (ieri incluso), alcuni mi hanno accusata di essere Continua a leggere

Il sessismo del governo Renzi si vede (anche) dalla foto di gruppo

Renzi, Napolitano e le otto ministre

Fare sessismo significa guardare una persona, e cioè valutarla, giudicarla, fotografarla, riprenderla in video, in una parola “definirla” (con parole e/o immagini), per il suo sesso, punto e basta. Non per ciò che sa, pensa, dice, sente. Non per quel che ha fatto o potrebbe fare. Non per la sua storia personale e/o professionale. Ma solo per il sesso che le si attribuisce, con tutti gli stereotipi che si porta dietro: vestiti, posture, comportamenti, tic vari. Ed è sessismo, attenzione, anche quando lo sguardo – il giudizio, la valorizzazione, la definizione – sono positivi, non solo Continua a leggere

Cosa penso dell’incontro in #streaming fra Renzi e Grillo

Lo streaming fra Renzi e Grillo

Ne ho parlato mercoledì sera 19 febbraio, ospite della trasmissione Effetto Notte condotta da Roberta Giordano su Radio24, assieme a Elisabetta Gualmini e Gianluca Nicoletti. Qui trovi il podcast della puntata. Si parla dello streaming a partire dal minuto 15′:10”: Continua a leggere

Lui si gira, la guarda e le grida in faccia: «Uh, ma che cessa!»

Ragazzo manga cattivo

Da mesi le chiacchiere mediatiche sul turpiloquio, l’aggressività verbale e il cosiddetto hate speech si sprecano. Di solito lo sciocchezzaio più frequentato addossa le colpe a Internet, al Web, a Facebook. Come se la rete favorisse il “linguaggio dell’odio”, lo rendesse più facile (perché l’aggressore si nasconde dietro l’anonimato) e lo rendesse più pesante (perché se non guardi in faccia la tua vittima, è più facile colpirla). Casca a fagiolo l’episodio che mi ha raccontato Lucia (nome inventato), 22 anni, terzo anno di Scienze della comunicazione. Continua a leggere

«Vedo che quando si cerca lavoro lo si fa in maniera maldestra»

Milena Gabanelli a Scienze della comunicazione

Con questa frase Milena Gabanelli, il 5 febbraio scorso, ha coinvolto gli studenti e le studentesse di Scienze della comunicazione a Bologna in un dialogo vivo e partecipato su ciò che conviene e non conviene fare quando si cerca lavoro nel settore della comunicazione: «Se posso esservi utile sull’aspetto pratico… perché io vedo che quando si cerca lavoro lo si fa in maniera maldestra. Mi piacerebbe darvi due dritte Continua a leggere