Educare ai nuovi media, a scuola e in università, per studenti e… docenti

#Nautilus

Alcuni giorni fa ho partecipato in studio a un paio di puntate della trasmissione di Rai Scuola #Nautilus, condotta da Federico Taddia. In una puntata abbiamo parlato di educazione ai nuovi media, con un contributo di Beppe Severgnini. Qui la puntata (purtroppo il sito di Rai Scuola rende impossibile, grrr… fare l’embedding delle puntate su WordPress, perciò mi scuso per il link):

#Nautilus – Educare ai new media

Nella seconda puntata abbiamo parlato – anche con Luca Sofri – dei “nuovi linguaggi” della rete e di come sta cambiando il giornalismo grazie a Internet:

#Nautilus – Il linguaggio della rete

Ciascuna puntata dura mezz’ora. Consiglio di vederle agli studenti delle superiori, agli insegnanti che ancora si sentono timidi con le nuove tecnologie o hanno qualche pregiudizio nei confronti di internet (la rete, facebook, Twitter e compagnia bella sono fondamentali per il vostro lavoro), e agli studenti universitari (non tiratevela: ne avete bisogno anche voi!).

2 risposte a “Educare ai nuovi media, a scuola e in università, per studenti e… docenti

  1. Sono veramente felice che almeno un programma in Tv stia mostrando interesse per degli argomenti che PURTROPPO rimangono appannaggio di pochi. La scuola è il più potente istituto di socializzazione primaria, bisogna educare ad un uso consapevole e critico dei nuovi media ma soprattutto ad avere quelle che da Jenkins sono state definite le “Literacy del XXI secolo”. Più che mai concordo con lui sul fatto che siano in grado di creare nuove disuguaglianze che si ripercuotono, in maniera forte ed inevitabile, sulle conoscenze e sul futuro lavorativo di ciascun individiduo. Sarebbe un sogno poter sviluppare un progetto per la scuola, un modulo che possa introdurre anche per 2 ore a settimana questi argomenti in tutte le classi del nostro Paese. Magari si potrebbe far capire che, oltre a Facebook, internet è in grado di offrire spazi per il pieno dispiegamento di azioni che vanno dall’impegno politico e civico a quello sociale in generale, come anche a quelle inerenti l’educazione scolastica stessa. Chi conosce l’inglese, ad esempio, ha la possibilità di accedere ai MOOC – una realtà quasi sconosciuta in Italia – per affinare ed ampliare le proprie conoscenze ed aggiudicarsi per pochi dollari un bell’attestato da inserire nel proprio Curriculum Vitae. Un vantaggio competitivo non da poco.

    Complimenti per questo bellissimo blog.

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