Hate speech, femminismi, omofobia, quote rosa… e altro

Radio Radicale

Ieri sera ho partecipato alla trasmissione Presi per il Web di Radio Radicale, assieme a Anna Paola Concia, Loredana Lipperini, Vladimir Luxuria, Alessandra Moretti. In apertura Alessandra Moretti ha annunciato la nuova proposta di legge sullo hate speech, con cui il Pd punta a ottenere un sistema immediato e gratuito che permetta in 24 ore (sic!) la rimozione di contenuti offensivi, denigratori e discriminatori dalla rete. Chi rimuove? Come? Perché? Ehm. Mah. Boh. In realtà sulla proposta del Pd avremmo avuto molto da eccepire (io non sono affatto d’accordo e nemmeno Lipperini, come ribadisce oggi sul suo blog), ma Moretti doveva andar via, per cui ci siamo ritrovate a parlare senza di lei (Concia, Lipperini, Luxuria e io). Abbiamo cercato di dipanare (in breve e semplificando) molte e delicate questioni fra cui: quote rosa (o meglio, “quote di genere” come ha giustamente precisato Concia: e basta, con ‘sto rosa!), significati diversi e contrastanti dell’esibizione del corpo femminile (dal femminismo tradizionale alla pornografia alle Femen), mancanza di cultura digitale in Italia, educazione ai nuovi media, sessismo, omofobia, e altro ancora. Questo è il podcast (dura circa un’ora):

13 risposte a “Hate speech, femminismi, omofobia, quote rosa… e altro

  1. Pingback: Diritto Mercato Tecnologia » Moretti (Pd): “Su hate speech nuova proposta di legge. Interloquiamo coi big della rete per rimozione contenuti in 24 ore”

  2. Ah, era qualche giorno che mi mancava la vacuità e mettere insieme Concia Lipperini, Luxuria e Moretti, in rigoroso ordine alfabetico, rappresentava per tutti una difficile sfida a rimanere seri ma ho voluto provarci lo stesso, masochisticamente. In questo caso Cosenza si è dissociata dall’offensivo ma razionale comune denominatore e non ha detto stupidate, a parte continuare a usare come puntello argomentativo il Global gender gap report, ottimo esempio didattico di tutto ciò che una ricerca che si definisca statistica dovrebbe evitare e che solo gli ideologizzati e analfabeti di ritorno oserebbero beccare. Repetita iuvant, non si sa mai che avvenga il miracolo.
    In compenso rimedia qui, dicendosi persuasa e non perplessa della pensata di Concia. Infatti se accettiamo che il genere non sia, né corrisponda al solo, sesso ne segue il corollario che i generi sono tanti quanto coloro che vi si definiscono. Gay, lesbica, trans, bisex, intersex, agender, drag queen, genderqueer, intergender, pansessuali, genderfluidi, third sex, neutroits, crossdresser, third gender, solo per elencarne alcuni.
    Se si abbandona il termine “quote rosa”, pensando ingenuamente che definirle “quote di genere” renda l’argomento più tecnico e semanticamente più neutro, auguri. Da domani schiere di richiedenti quote di genere saranno alle porte, con gli stessi argomenti con cui si è posta la questione del genere, e non del sesso, femminile. Validi o stolidi argomenti gli uni, validi o stolidi gli altri.
    Geni.

  3. “””In apertura Alessandra Moretti ha annunciato la nuova proposta di legge sullo hate speech, con cui il Pd punta a ottenere un sistema immediato e gratuito che permetta in 24 ore (sic!) la rimozione di contenuti offensivi, denigratori e discriminatori dalla rete. Chi rimuove? Come? Perché? Ehm. Mah. Boh.”””

    bene bel colpo una volta tanto son d’accordo con l’on.moretti

    quanto a “Chi rimuove? Come? Perché? Ehm. Mah. Boh.”””:
    in italia abbiamo mila mila tutori dell ordine, ed esiste la polizia postale,non vedo il problema

    suvvia se dobbiam far battaglie ultralibertarie facciamolo su qualcos’altro,di libertà sul web ce n’è gia di sicuro,se alcuni esagerano qualche paletto qui e la non fa male

  4. @Davide
    L’idea della rimozione in 24 ore è ovviamente una cazzata nel merito e nel metodo e spiegare il perché presuppone un lettore fortemente impreparato ma credo che Cosenza (in quanto presidentessa regionale del Corecom che ha tra le sue funzioni anche il monitoraggio e vigilanza, diritto di rettifica e contenzioso utente/operatore della comunicazione) ti illuminerà vista l’involontaria provocazione che hai appena rivolto a “uno dei mille tutori dell’ordine”.

  5. caro ugo,salve

    non ho detto “uno dei mille tutori dell ordine”,bensì “in italia abbiamo mila mila tutori dell ordine”,il che è innegabile,visto che second alcune ricerche siam secondi,per numero di tutori dell ordine per metro quadro,solo alla russia di breznev!

    oh certo in 24 h mica è facile,ma in una settimana è fattibile!(nei casi piu gravi,si intende)

    questa continua difesa del web a tutti i costi mi sembra una battaglia di retroguardia vagamente intellettualistica ,lontana dai problemi veri della società italiana

  6. A proposito di quote rosa CREDO CHE l’unico serio criterio di selezione dei candidati dovrebbe riguardare il possesso (certo) di un insieme strutturato di requisiti culturali (intesi anzitutto come conoscenze afferenti l’ordinamento costituzionale vigente) e giuridico-morali (assenza di condanne per reati…..) che vada poi ad incrociarsi con quote di rappresentanza di status sociale,professionale e associativo. Naturalmente risultando questa una soluzione che chiede il possesso di un cervello funzionante e di rappresentare effettivamente le suddivisioni sociali ed economiche della società (e dunque i diversi interessi da conciliare) essa viene scartata a priori. Viva le quote rose e le quote di genere, a noi interessa che uno sia donna oppure uomo, oppure …….. etc…, tutto il resto conta molto meno e deve venir dopo.

  7. nb:il discorso Corecom è off topic,rilegga

  8. ma..perchè in tanto colto argomentare nessuno e nessuna parla mai dei monoteismi..veniamo da lì e siamo ancora nella quasi totalità immersi/e in questo brodo culturale..

  9. La Boldrini, la primavera scorsa, con voce chiara e declamata come solo lei sa fare, disse: NON SERVONO NUOVE LEGGI PER IL WEB (accanto sedeva Rodotà) – più tardi vado a recuperare il filmato del convegno.

  10. Io mi occuperei di soluzioni politiche serie piuttosto che di aspirazioni non proprio legittime e nemmeno utili.


  11. « Per combattere questi fenomeni NON E’ NECESSARIO PREVEDERE NUOVE NORME – NON E’ NECESSARIO PREVEDERE NUOVE NORME » (Presidente Boldrini, giugno 2013 – cfr min 22 sgg

  12. io mi spavento solo di una cosa. Per vivere io faccio “esibizione del corpo femminile”: ne sono una parte: cerco le persone, le ritraggo, sia per diletto (fotodidonnenude, per mia madre o la tua) sia per lavoro (pubblicità stock) … e mi chiedo questo: il terrorismo verso i “maschi = pedofili” mi ha portato, pian piano, a smettere di scattare istantanee (anche se ne ho diritto in luogo pubblico) ai bambini e ai ragazzini. Ogni fotografo, persino da iPhone, sa che l’istantanea è migliore della foto in posa, per i bambini (ok, poi c’è un altissimo livello) … ebbene io ho smesso. Ho smesso persino di portare i figli dei miei amici a fare cose in giro. Un giorno mi sono sentito addosso lo sguardo di altra gente e ho pensato “oddio, sono in giro con un minorenne”.
    Era un minorenne che conoscevo da quando aveva 5 anni. Però batti batti e batti, invece di combattere i soprusi se ne generano altri. Perché adesso tutti i genitori sono paurosi ed apprensivi e tutti i maschi non possono più toccare un bambino in modo sano e normale: se usi una mano è già sesso. Per fortuna ci ho messo una pietra sopra (ma hai idea di quante immagini meravigliose vadano perse?).
    Ma le modelle arrivano volentieri a farsi ritrarre. E quando aumento la sensualità sono le prime, dopo essersi viste ritratte, a spingere sull’acceleratore. Certo, solo alcune *desiderano* anche del nudo (cosa che non mi serve certo per la reclame) , ma non sono certo un numero insignificante.
    Ora, se le prime ad essere ritratte sono lusingate nel veder colta, esaltata od aumentata la propria bellezza o il taglio erotico che sono in grado di prendere, non facendone mistero e facendo volentieri mostra di sé in queste immagini che poi pubblicano in prima persona … e se amiche ed amici fanno tanto di oooh aaah uuh che bella che sei, wow eccetera… questa esibizione del corpo femminile è così malvagia?
    Io non l’ho vissuta, ma mi hanno raccontato un po’ la storia della minigonna da chi l’ha vissuta e non dai giornali… sembra un po’ la stessa cosa dal lato di chi è imbarazzato a metterla: si lamenta di chi la usa.

    Un recente studio sull’effetto della pillola anticoncezionale ha rilevato che le donne che l’assumono sono tendenzialmente meno attratte dall’uomo dai caratteri forti. Questo mi ha ricordato che in natura questo animale donna è attratto da un certo tipo di uomo: l’uomo forte, il mascellone, il macho. Certo che mi rode: non faccio palestra, non ho la tartaruga, ansimo facendo le scale.
    Ma è un fatto.
    E così è per la donna: giovane. Che lo standard di oggi sia magro e quello di ieri cicciotto poco importa. L’età biologica del sessualmente maturo per la riproduzione è quello che in natura attira l’interesse dell’animale uomo, motivo per cui naturalmente la bellezza tende alla ragazzina.

    Bravi quelli della Findus che hanno mostrato solo i piatti e le forchette e fatto sentire la voce.

    Ma cosa dice la voce? Mangia-i-bastoncini-che-sono-buoni?

  13. “questa esibizione del corpo femminile è così malvagia?”

    non lo è affatto. Solo che alcuni contesti, penso ad alcuni spot pubblicitari, non sono proprio adatti, a differenza di altri, a un certo tipo di immagini, a mio parere

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