Come vincere le elezioni europee

Credo che un segnale chiarissimo sulla direzione da prendere per vincere le elezioni europee, nei limiti in cui contano i sondaggi (ma se ben fatti e ben letti contano, eccome), arrivi ai partiti dai risultati del sondaggio Ipsos che Pagnoncelli ha mostrato martedì sera a Ballarò. Questi:

Sondaggio Ipsos su immagine Europa a

Sondaggio Ipsos su immagine Europa b

Al momento, mi pare evidente che le risposte più nette, forti e appassionate alle opinioni che queste tabelle condensano siano quelle che dà il Movimento 5 Stelle. Insisto: risposte nette, forti e appassionate. Non importa che siano corrette. E nemmeno che siano tecnicamente dettagliate e precise. A buoni intenditori, poche parole.

17 risposte a “Come vincere le elezioni europee

  1. Così come il M5s aveva la risposta più netta, forte e appassionata al problema dell’inceneritore di Parma.

  2. Sulla parte di comunicazione non discuto. Pero`la direzione dell`opinione pubblica (aka popolo bue) e`proprio sbagliata. Uscire dall`Europa adesso, o chiedere ulteriori aiuti per un sud che rimane ostaggio dei suoi problemi strutturali e`un suicidio.

  3. “A buon intenditor, poche parole” scrive Cosenza. Allora ci spieghi su che base un elettore italiano dovrebbe votare un partito come il M5S che, anche dominando ipoteticamente la tornata elettorale, manderebbe in Europa una goccia di rappresentanza di queste risposte “nette, forti e appassionate”, dal momento in cui il M5S non è affiliato a nessuno e ha dichiarato che non si alleerà nemmeno col Front National.
    Considerando che i media italiani stanno spingendo da anni sulla bufala di una Germania pigliatutto e su un’uscita benefica dell’Italia dalla moneta unica – e gli italiani babbei ci credono – è divertente ricordare che il programma di due valute, Paesi ricchi del nord e Paesi meno virtuosi del sud, fosse il programma originario di Schauble, ministro delle finanze tedesco, fin dal 1994. Siamo stati noi a elemosinare l’entrata dalla porta principale della UE. E la Germania non vedrebbe l’ora di liberarsi dei vincoli a cui deve sottostare all’interno dei regolamenti dell’Ue e rispedire i Paesi come il nostro alla svalutazione e al successivo riacquisto delle nostre migliori realtà al prezzo di saldo.
    Tra l’altro, Cosenza, una domanda sondaggistica come “l’Unione Europea sta andando nella direzione giusta o sbagliata?” è talmente generalista e retorica che riceverebbe comunque in ogni tempo e luogo un ovvio sì e compito della semiotica dovrebbe essere appunto mostrare che semanticamente questi domande sono pilotate e non sondano un bel niente, mentre invece tentano di propagandare ciò che dovrebbero sondare. Resta però da capire cosa ciascun intervistato intenda con questo “sì” e con l’altro dato alla ulteriore idiota domanda, visto che non si capisce in che modo si ritenga che “l’Ue sta avvantaggiando i Paesi più ricchi rispetto a quelli più poveri” O vogliamo parlare delle risposte possibili prosposte al campione sondato, che uno si immaginerebbe espresse in percentuali qualitative e invece sono puerilmente quantitative (molto, abbastanza (sic), poco, per nulla)?
    E non si capisce come ciò sia collegato alle risposte del M5S e per quale motivo l’elettorato dovrebbe dare voto a un partito che a livello europeo non conterà niente vista l’infima entità dei candidati affini negli altri Paesi.
    A buon intenditor poche parole. Quindi siamo coerenti: vediamo di tacere.

  4. Errata corrige
    ” è talmente generalista e retorica che riceverebbe comunque in ogni tempo e luogo un ovvio no”

  5. @Vittorio Cobianchi, non è questa la sede per discuterne però a me pare che il problema non sia tanto il caso Parma quanto quello degli inceneritori e della politica dei rifiuti in generale. E su questo il pd con la difesa ad oltranza delle soluzioni sbagliate (per non dire delle difesa ad oltranza di Bassolino e di tutta la storia Campana), compreso il silenzio di Renzi su temi ambientali, tranne che per risolvere le frane col cemento, non è certo migliore del M5s.
    Alcuni dei grillini su questi temi sono più avanti e propongono soluzioni migliori. Se non che sono non sono neppure considerabili sin quanto si terranno sulla groppa un capo, seppure carismatico e con tanto di guru.
    Quando avevo 14 anni, oltre al Vittorioso leggevo lo Spettatore Internzionale, diretto da Altiero Spinelli. Mi pare di ricordare che non fosse questa l’Europa allora auspicata. Ciò non toglie che, dato che l’abbiamo, non ci resta che migliorarla questa Europa. Peccato che non vedo gli uomini all’altezza del compito.

  6. Giovanna, con tutto il rispetto, gli argomenti di Ugo sono piuttosto diffusi tra le persone con una certa cultura e memoria storica. Ma davvero la ggente non si accorge del burrone verso cui sta correndo?

  7. pare evidente che il miracolatore renzie si inventerà pure lui risposte nette, forti e appassionate, ormai alle balle che ci raccontano quotidianamente siamo abituati e dopo un ventennio di ottimismo di plastica berlusconiano di nuovo si vede solo che i miracolatori proliferano e restringono sempre più il loro pensiero a come fregare per bene i cittadini additando loro nemici feroci come l’Europa, l’euro e gli extracomunitari,
    l’Europa dei nazionalismi promette solo odio e guerre tra poveri e chi cavalca questo odio avrà indubbiamente un largo seguito , tanto dopo lo sterminio arriverà Gaia di Casaleggio e i pochi rimasti saranno felici nel mondo del web dominato dai raccontapalle appassionati, netti e forti.

  8. Enrico con tutto il rispetto anche da parte mia: gli argomenti di Ugo sono tipici di chi se la suona e se la canta da solo, o al massimo se ne sta tutto chiuso dentro a un circoletto fatto di pochi, che si presumono “superiori” alla ggggente, per cultura, per memoria storica e per mille altre ragioni che vedono solo loro.

  9. @Giovanni
    Wow. Dopo questa tua ultima argomentazione data a Enrico mi è quasi venuta voglia di darmi alla carriera Universitaria, così me la suonerò e me la canterò da solo, chiuso dentro a un circoletto fatto di pochi che si presumono “superiori” alla ggggente, per cultura, per memoria storica e per mille altre ragioni che vedono solo loro.
    Perché è questo ciò che si desume dal tuo articolo, sai? Forse non te ne sei resa conto ma sei tu che hai degradato l’elettorato a gggente ritenendolo talmente idiota da non rendersi conto nemmeno della eleemntare differenza tra elezioni nazionali ed elezioni europee o addirittura di non arrivare a pensare i miei banali argomenti. Banali ma non per questo meno fattuali e veri. Se li ho pensati io perché non dovrebbe pensarli chiunque?
    Occhio: sei tu che stai valutando le capacità intellettive dell’elettorato come ancor più misere e disabili di quello che comunque sono e ritieni che per vincere bastino “risposte nette, forti e appassionate. Non importa che siano corrette. E nemmeno che siano tecnicamente dettagliate e precise”.
    Tanto per stabilire subito e bene chi si presuma superiore alla ggggente.
    Se poi vuoi fare sul serio e desideri argomentare decentemente invece che continuare a fare ciò che ti riesce benissimo, ovvero la meteorologa del giorno dopo, fai una previsione precisa, chiara e confutabile.

  10. Non è l’Europa che deve cambiare, siamo noi a dover cambiare..
    Ugo (non so chi sia) ma è molto colto e a volte (come sopra) concordo col suo ragionamento.. a volte NON sempre , Giovanna mi sembri molto severa..

  11. Giovanna, il piano tedesco di Europa a piu` velocita` e` del 1994 ed e` stato di recente ripubblicizzato da un tipo che sia Ugo sia io leggiamo spesso. Nulla di eccezionale, sono cose che si sanno e si dicono da mesi, insieme alla storia dei distretti industriali e alle blindature finanziarie che l`Europa si e` data per reggere all`urto della finanza anglosassone. Il problema e` che di questi argomenti (seri, non complotti a la Grillo) non c`e` traccia nei giornali italiani. E la ggente pensa, stoltamente, che il nemico sia la Merkel. Sono fatti chiari, ricerche documentate, ed evidenze logiche. Magari poco accessibili alla gente comune, ma veri per davvero.

  12. Mi spiace constatare che, a volte, nei commenti, si scambiano per idee politiche oggetti di natura diversa come, per esempio, osservazioni sul funzionamento dell’opinione pubblica, analisi sui meccanismi della comunicazione e altro ancora. Epic fail.

  13. Il tema delle elezioni europee è troppo importante per essere sciupato in modo banale. Importante perchè il nostro benessere – o la nostra miseria – dipendono dall’euro/pa.
    Quello che vedo, però, è che queste elezioni stanno diventando una specie di ordalia su questo/a euro/pa, al di là dell’effettiva rilevanza della questione: euro/pa si – euro/pa no … essere o non essere questo è il dilemma, e questo schema segue, in fondo, il sondaggio, appiattendosi sulla superficialità del dibattito politico italiano (ma è noto che la politica italiana gioca più sull’estetica che sull’etica delle questioni che si devono affrontare, senza preoccuparsi del declino italiano).
    Che errore!
    Mi dispiace che non si discuta, invece sul fatto che il “rigorismo” sia, sotto altro nome, il vecchio “liberismo”, condita di monetarismo e neoclassicismo…
    C’è qualche “ismo” che ho dimenticato?
    Mentre nel nome della “crescita” si vuol far passare il vecchio assistenzialismo che ha arricchito i politici italiani che facevano la cresta del debito pubblico che alimentava redditi di carta.
    Tanto che si è arrivati a giustificare la politica della “sovranità nazionale” (uscita dall’euro + svalutazione galoppante + finanziamento dei redditi con emissione di nuova moneta/debito) come la “panacea” contro la malattia rigorista.
    Che povertà di proposta!
    Siamo diventati bravissimi a semplificare le cose, scegliendo la semplificatoria superficialità spinti dal desiderio di sfuggire alla difficile malattia che dobbiamo affrontare.
    E l’Italia è la punta avanzata di questa nuova ,politica semplificatrice: dietro di lei, però, si vedono gli altri partner europei, i francesi (no? Sarkzy, Hollande, M. Le Pen… sono dei geni, no?), i tedeschi (e frau Merkel? Stoica!) e gli altri…

    Che dire per fornire anche un pò di “pars construens”?
    Diciamo così (e siamo sintetici): come mai la crisi dura da anni, è epocale, ha stravolto il mondo, ha stravolto i canoni economici classici e neoclassici trasformando i giapponesi e gli americani in iperkeynesiani col turbo, sta stravolgendo gli equilibri planetari dei vecchi G7/8/20 eccetera che non concludono più nulla?
    Basterà uscire dall’euro per evitare queste altre perversioni planetarie, oppure si dovrà uscire anche dal consesso delle nazioni civili, per poter assicurare benessere ai nostri figli?

    Temo una cosa: c’è una cura straordinaria per sanare il cancro di questa epoca di crisi. Una bella guerra, mondiale quanto basta, atomica ma non troppo.
    E’ noto che maltusianamente e darwinianamente parlando sarebbe un toccasana.
    E lo sarebbe anche macroeconomicamente parlando!
    (Forse io me la cavo, perchè alla mia età potrebbero non richiamarmi al fronte).

  14. @pierperrone un ismo l’ha dimenticato: femminismo o meglio femminismi.
    Di questa nostra cultura ormai percepiamo i limiti su tutti i versanti, limiti che riguardano la coscienza e anche la vita umane.
    Forse un incontro con un pensiero diverso, (femminismi ) aprirebbe, (come il multiculturalismo) prospettive diverse su un mondo che si è rivelato ..parziale e inadeguato per cercare di costruirne (inventarne ) uno migliore

  15. Insisto: risposte nette, forti e appassionate. Non importa che siano corrette. E nemmeno che siano tecnicamente dettagliate e precise. A buoni intenditori, poche parole.

    Epic fail. Le risposte non devono essere tutte super-dettagliate ed ultra-precise ma fondate e ragionevoli sì, eccome. Nel bene e nel male, dalle ultime politiche i partiti ‘tradizionali’ anzichè depotenziare il M5S col minimo sindacale di riforme efficace, ricambio e pudore, stanno continuando a sbattere in faccia i loro privilegi sproporzionati ed illegali, lasciando campo libero a Grillo e Casaleggio, che avranno pure una loro agenda ma non ne traggono diretti vantaggi economici a spese di noi contribuenti come Berlusconi, Caltagirone, De Benedetti, Verdini, per citarne solo 4 in ordine alfabetico. Per vincere le Europee basterebbero piccoli atti concreti uno dopo l’altro senza sparate in prima pagina smentite nelle note di sezione.
    Un saluto alla Prof. Cosenza ed un abbraccio ad Ugo, che da sempre ha la mia stima anche se su M5S ed Europa non la pensiamo proprio uguale.

  16. ‘Insisto: risposte nette, forti e appassionate. Non importa che siano corrette. E nemmeno che siano tecnicamente dettagliate e precise’

    Ma che magari non si contraddicano ogni 2 giorni, tanto per non confondere l’elettorato ed imbarazzare i propri candidati, no eh?!
    Exempli Gratia: F-35 qual’é la posizione del Governo?! E del PD?! O è un tema ‘lontano dalla ggente’ spendere al buio miliardi in un programma militare a carattere aggressivo, in barba alla Costituzione, alla contingenza economica, alle incertezze tecniche? O vogliamo ripetere ad libitum la panzana dei posti di lavoro, pochi, iper-specializzati e strapagati? Comunicare bene è comunicare chiaro o son troppo naïf?
    Attendo qualificati e motivati pareri.

  17. dichiarando ciò che la gente vuole sentir dichiarare. Euroscetticismo moderato condito da euroscetticismo ipercritico

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