Archivi del mese: giugno 2014

Morire d’ansia a vent’anni. Per scadenze, moduli, prenotazoni. Ma che vita è?

Ansia

Quand’ero studentessa, la burocrazia era già pesante. Eccome lo era. Andavi allo sportello, dove un tizio più o meno imbronciato ti spiegava che fare, e lo capivi al volo – ma già lo sapevi, l’avevi messo in conto – che non ti sarebbe bastata una mattina, nooo, ti ci sarebbero voluti diversi giorni fra uffici, documenti, timbri. Perciò cominciavi subito, magari in compagnia di un’amica per rendere più piacevole la fila allo sportello, magari alternando le visite agli uffici con una capatina al bar e in biblioteca. Alla fine raccoglievi un discreto malloppo e con quello tornavi allo sportello iniziale, dove un altro tizio imbronciato Continua a leggere

Oscar il gatto, le emozioni, la morte

Oscar il gatto

Oscar il gatto ci fissa da una fotografia pubblicata sul prestigioso «New England Journal of Medicine» [n. 357, 2007, pp.328-329] a margine di una descrizione piena di lodi fatta da uno studioso. L’autore descrive il trantran quotidiano di Oscar in una clinica geriatrica per pazienti con Alzheimer, Parkinson e altre malattie, a Providence, nel Rhode Island. Il gatto, che ha due anni, annusa e osserva ogni paziente, gironzolando di stanza in stanza. Quando secondo lui qualcuno sta per morire Continua a leggere

Perché sono felice che l’Italia abbia perso

Sconfitta dell'Italia 2014

Ebbene sì, quando ieri la squadra italiana ha incassato il goal della sconfitta, ho tirato un respirone di sollievo. Fiuuu. E perché mai? Perché sono una snob? Perché sono donna? Ma va là. Continua a leggere

Con #RealDadMoments Dove Unilever punta sui padri

#RealDadMoments

Da un paio di settimane è online la campagna #RealDadMoments, che Dove Unilever ha lanciato in occasione della Festa del papà (che negli Stati Uniti cade la terza settimana di giugno) per pubblicizzare la linea di prodotti per uomo Dove Men+Care. È ufficiale insomma: il marketing internazionale di massa ora punta sui padri. E nel farlo, Continua a leggere

È davvero più facile, in Italia, trovare un lavoro “umile” che un lavoro per laureati?

Magazziniere

Il tormentone circola ormai da anni sui media e in politica: «Ragazzi, laurearsi non serve a trovare lavoro: meglio un diploma o addirittura la terza media». Ho già espresso le mie perplessità più volte, dati alla mano (leggi ad esempio Ha senso, in Italia, ripetere che laurearsi non serve a trovare lavoro?). Ora cominciano ad arrivarmi le testimonianze dirette, purtroppo. Mi scrive Marco (nome di fantasia): Continua a leggere

Sweetie, bimba virtuale, può contribuire a sconfiggere i pedofili online

Sweetie

La campagna Sweetie, realizzata da Terre des Hommes Olanda con l’agenzia Lemz di Amsterdam per la lotta al turismo sessuale minorile via webcam, ha vinto uno dei Gold Cannes Lions della pubblicità nella categoria Promo & Activation. Grazie alla simulazione di una bambina virtuale di 10 anni filippina, di nome Sweetie, accessibile nelle chat online pubbliche, Continua a leggere

3 euro lordi per un articolo di 600 parole: 7 regole d’oro per non cascarci

Keep Calm and Follow the Golden Rules

In risposta alla mail di Valeria, che ho pubblicato due giorni fa col titolo 3 euro lordi per un articolo di 600 parole significa 3 euro lordi all’ora, Paolo (nome di fantasia) racconta la sua esperienza (positiva!) nel mondo della scrittura online e dà a Valeria (e a chiunque si trovi nella sua situazione) alcune dritte per non stracciare il mercato dei contenuti online. Scrive Paolo: Continua a leggere