Giovani nella pubblicità per giovani

Giovani nella pubblicità per giovani

Nell’epoca dell’esaltazione della forma fisica e del benessere, dell’essere vitali, sportivi e alla moda, “essere giovani” – dentro, fuori, sulla carta d’identità, ma soprattutto nei gusti e nello stile di vita – è irrinunciabile. Ecco allora l’importanza di capire come la pubblicità costruisce il target cosiddetto “giovane” – giovane nei gusti e nello stile di vita, non tanto e non solo all’anagrafe: quali modelli maschili e femminili propone, in che tipo di relazioni li mette, quali storie racconta, che immagine del corpo disegna, quali valori e significati enfatizza come positivi e desiderabili.

Grande importanza ha ancora oggi la pubblicità televisiva, specie in paesi come l’Italia in cui la cultura digitale stenta a diffondersi e la televisione ha un grandissimo peso nella vita quotidiana della maggioranza delle persone. Il libro di Fabiana Savini Giovani nella pubblicità per giovani. Generi, ruoli, età della vita negli spot a target giovanile, uscito da poco presso Libereriauniversitaria, nella collana “Scienze della comunicazione” da me diretta, indaga l’universo valoriale e semantico trasmesso dagli spot che vanno in onda su Italia 1, Mtv, Real Time e Dmax, che sono le reti a target “giovane” nel senso visto sopra.

Fabiana, che si laureò con me alla magistrale di Semiotica alcuni anni fa, ha preso in esame – con una metodologia interdisciplinare che combina alcune tecniche quantitative all’analisi semiotica – oltre 22.000 spot, per una durata di circa 1720 ore, andati in onda in diversi periodi fra il 2009 e il 2012. Il lavoro fa emergere i tratti fondamentali dei modelli maschili e femminili che la pubblicità propone ai cosiddetti giovani, e ci fa riflettere su quanto possa essere forte – sempre e ancora – il ruolo che la pubblicità svolge non tanto e non solo nel venderci prodotti e farci affezionare a marchi, ma nell’indirizzare le nostre inclinazioni, i nostri gusti e desideri, le nostre passioni, fino a orientare, in molti casi, addirittura le regole del nostro vivere. Pur rigoroso dal punto di vista scientifico, il libro è scorrevole e facile da leggere per tutti. Da non perdere.

Nella stessa collana:

Agata Meneghelli, Time Out. Come i videogiochi distorcono il tempo.

Daniele Salerno, Terrorismo, sicurezza, post-conflitto. Studi semiotici sulla guerra al terrore.

2 risposte a “Giovani nella pubblicità per giovani

  1. Segnato nella lista delle prossime letture🙂 sa se è disponibile anche in ebook?

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