Il blog va in ferie. Vinci un viaggio con Expedia #ThrowMeBack

Expedia ThrowMeBack

Per un mesetto il blog va in ferie, il che vuol dire che posterò di rado, riproporrò vecchi articoli, o semplicemente non scriverò nulla. Per chi nel frattempo vuole tentare la sorte, c’è la campagna ThrowMeBack di Expedia: pubblichi su Instagram la foto di un luogo dove sei stato/a tanto tempo fa, per il quale provi una forte nostalgia, e puoi vincere la possibilità di tornarci. Buona fortuna e buone vacanze a tutti/e.😀

4 risposte a “Il blog va in ferie. Vinci un viaggio con Expedia #ThrowMeBack

  1. Buone vacanze! Che il riposo sia con te!

  2. Beh, manca la dura reprimenda di Ugo.
    Non diciamo niente? Vogliamo lasciar correre così? La lasciamo impunita?
    Buone vacanze, Giova’.

  3. Buone vacanze, buon divertimento.🙂

  4. @Saverio
    Reprimenda? Per quel che mi riguarda qualche giorno fa ho ricevuto quel che segue in calce. Mi scapperebbe anche un po’ da ridere ma poi ripensandoci è d’uopo convenire sulla palese evidenza che tutto ciò sia la reazione a un fastidio emotivo che va preso sul serio e va rispettato, così come occorre all’atto pratico rispettare la diversa sensibilità del prossimo o le eventuali disabilità di chi ne sia dolorosamente portatore senza cadere nell’ingiuria. A maggior ragione se ad essere ferito, e nell’impotenza di difendersi se non per vie legali, è il proprietario di uno spazio privato aperto al confronto pubblico. Avendo evidentemente recato, a detta del diffidante, nocumento professionale, intellettuale, morale, psicologico in questo blog volto a disambiguare, chiedo venia. Mea Culpa.
    Napoli è una bella città in cui tornare ma non ho nessuna intenzione di farne la via del mio orto giudiziario, oltre a far spendere quattrini in tempi di crisi alla professoressa Cosenza, soccombente probabile di una eventuale futura causa contro di me sulla base di queste argomentazioni e quindi costretta a pagare spese legali per entrambi, aggiungendo al percepito danno pure la beffa.

    Auguri di buon proseguimento.

    Egr. Sig. *** ***** *****

    Raccomandata anticipata via mail

    Oggetto: DIFFIDA
    DIFFAMAZIONE – RISARCIMENTO DANNI

    Reiterati Commenti sul sito https://giovannacosenza.wordpress.com/

    Ricevo espresso mandato dalla Prof.ssa Giovanna COSENZA al fine di procedere nei Suoi confronti per la tutela dei diritti della mia cliente e per il risarcimento di tutti i danni dalla suddetta subiti a causa dei reiterati “commenti” da Lei espressi in calce ad articoli (post) pubblicati sul sito indicato in oggetto.

    A fine esemplificativo e non esaustivo si indicano i seguenti:

    29 gennaio 2014

    “Te la senti di intraprendere la persuasione verso questa strada legislativa, presidentessa del Corecom, oppure ritieni che masturbarsi tra amici pubblicitari sia il massimo che si deve al consumatore che si vuole proteggere e per cui ci si candida a ruoli politici come lo è l’Agcom e le sue emanazioni?”

    25 febbraio 2014

    “Quanta insicurezza in queste parole. Deve essere figlia del complesso del paraculo puro, ovvero di colui che crede genuinamente che le proprie opinioni siano fondate su una scienza e non figlie dell’arbitrio. Eppure lo fai di mestiere, ciccia mia.”

    29 aprile 2014

    “Cosa avrà detto la diplomatica (quando le conviene) ma stronzetta (quando non gliene viene) Cosenza a tutti coloro?”

    17 luglio 2014

    “Diciamo invece che Cosenza scrive delle cazzate e quando glielo si fa notare fa la finta (si fa per dire) tonta”

    17 luglio 2014

    “Che classe, Cosenza […] scrivi un post osceno da decerebrata ideologizzata.”

    17 luglio 2014

    “Una professoressa che desidera essere presa sul serio scrive una serie di ottusità ideologiche che contengono fallacie logiche imbarazzanti.”

    19 luglio 2014

    “Naturalmente noi invece l’abbiamo esplicitamente detto che Cosenza […] ci dà sempre l’opportunità di approfondire le sfumature della disonestà intellettuale”.

    Dalla metà del 2013 circa, la quasi totalità dei commenti da Lei pubblicati prende di mira la Prof.ssa Cosenza dipingendola quale un’arrampicatrice sociale intellettualmente disonesta, formulando pubblicamente giudizi estremamente negativi sulla personalità e sulla reputazione della medesima, ingenerando nel lettore una pessima opinione anche delle sue attività professionali, fino a appellarla esplicitamente quale idiota, ottusa e perfino stronzetta. I commenti sono tesi, quindi, non tanto a partecipare alla pubblica discussione, quanto piuttosto a formulare dei giudizi estremamente lesivi e diffamatori, per cui idonei a procurare un danno alla reputazione personale tale da riverberarsi sulle attività professionali, e quindi da realizzare un danno economicamente valutabile.

    Le accuse di disonestà intellettuale, pubbliche e reiterate, sono ampiamente diffamatorie in quanto in grado di ledere la reputazione della mia cliente nell’ambito della cerchia lavorativa nella quale ella esplica la sua professione, dalla quale trae il suo sostentamento quotidiano e nel quale realizza le sue aspettative individuali. Gli appellativi su richiamati, poi, costituiscono di per sé un’offesa alla persona.

    Per questo motivo i commenti a Lei riconducibili palesemente configurano vari reati, tra in i quali, in particolare, quello di diffamazione dolosa aggravata ai sensi dell’art. 595 c.p., comma 2 e comma 3.

    Infatti, come da giurisprudenza dominante, qualunque critica, sia a persona fisica che giuridica, deve rimanere nell’ambito del lecito senza sconfinare nella diffamazione, e la Suprema Corte di Cassazione ha ampiamente chiarito che la diffusione di notizie e commenti che discreditano la persona e si traducono in obiettiva lesione della reputazione realizzano un illecito con configurabilità del reato di diffamazione.

    Considerato altresì che nel caso specifico la condotta, dolosa, non trova adeguata e proporzionale giustificazione nell’ambito del diritto di critica e nella libertà di espressione, tutto quanto sopra premesso e ritenuto, la mia cliente a mezzo del sottoscritto legale

    INVITA e DIFFIDA

    il Sig. *** ***** ***** a cessare immediatamente qualsiasi ulteriore comportamento offensivo o comunque arrecante danno alla Prof.ssa Cosenza.

    Nel caso tali comportamenti dovessero perdurare, la mia cliente si vedrà costretta ad adire le competenti autorità giudiziarie, civili e penali al fine di ottenere la tutela dei propri diritti, della propria onorabilità, della propria reputazione e professionalità, e contemporaneamente a chiedere la giusta punizione dei suoi comportamenti, nonché il risarcimento dei danni economici e morali conseguenti alla sua condotta.

    Distinti saluti

    Napoli, 24/07/2014

    Avv. Bruno S*****

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