Renzi: «Come mettere un gettone nell’iPhone»

Il futuro è solo l'inizio

Mi chiedono spesso, negli ultimi mesi, perché non scrivo più nulla sulla comunicazione di Renzi. La risposta è semplice: perché la trovo ripetitiva e mediocre, da una parte, e non mi diverto; perché registro ogni giorno, d’altra parte, che, data la mancanza di avversari (Forza Italia? assente e/o confusa con il Pd. Movimento 5 Stelle? presente, dicono, ma non se ne sa più nulla, a parte certi autogol di Grillo), e data la mediocrità ancor più mediocre della comunicazione politica italiana, Renzi finisce per svettare. O meglio, per parlar da solo. Solo nel deserto, con tutti i media – a parte poche eccezioni – che gli fanno la ola.

Con questo non dico affatto che Renzi sbagli, anzi è vero il contrario. È vincente la comunicazione di Renzi? Certo che lo è. A chi parla Renzi? A chi sta già bene, perché ha già un lavoro, una casa di proprietà e si può permettere l’iPhone, le macchine fotografiche digitali e i tablet che Renzi sbandiera come simboli di innovazione, futuro e speranza. A chi riesce a credere che nel Jobs Act ci sia tutto quel che dicono i suoi slogan senza averne mai letto una riga. A chi riesce a credere che l’alternativa sia davvero fra un Pd al 25% e un Pd al 41%, come l’ha messa ieri, dimenticando che sono percentuali che si riferiscono a competizioni elettorali molto diverse (politiche e europee) e dimenticando le percentuali sempre più alte di astensione.

L’astensione, ecco il punto. Dentro all’astensione finiranno tutti coloro che non si possono permettere l’iPhone, non hanno casa, non hanno lavoro e non credono più alla politica. A venti come a cinquant’anni e passa. Mentre Renzi porterà a casa una percentuale alta di voti, che gli permetterà di governare. In assenza di avversari veri e con percentuali altissime di astenuti, ci riuscirà. Come si fa in USA, sì. Senza però avere i vantaggi degli USA, ma solo gli svantaggi. È questo il futuro che ci attende: «Il futuro è solo l’inizio», per riprendere uno slogan della Leopolda. Facciamocene una ragione, altrimenti è «come voler mettere un gettone del telefono nell’iPhone». Per chi l’iPhone ce l’ha.

Questo articolo è uscito oggi anche sul Fatto Quotidiano.

66 risposte a “Renzi: «Come mettere un gettone nell’iPhone»

  1. La comunicazione di Renzi oltre ad essere ripetitiva e noiosa, è anche scontata e prevedibile. All’indomani della manifestazione della CGIL a Roma, già mi prefiguravo quello che Renzi avrebbe proferito nel suo discorso di ieri pomeriggio. Per il resto c’è poco da dire tranne per il fatto che da accademia della comunicazione politica sta creando l’ormai compassato “noi e voi” che tanto ha fatto bene a B. e che tutta questa discussione che gira attorno a Renzi sia appannaggio di pochi addetti ai lavori e delle persone bersaglio delle sue invettive, perché il resto del paese poco sa della Leopolda e del gettone nell’iPhone e neanche gli interessa.

  2. Facciamocene una ragione: votiamo contro!
    Perché l’iPhone non è per sempre🙂

  3. Pingback: Renzi: «Come mettere un gettone nell’iPhone» - Lucia Rocco

  4. Concordo. Aggiungo che Renzi, nel volersi presentare come politico molto sicuro di sé, commette il solito errore, cioè ostenta troppo questa sua caratteristica, tanto che sembra recitarla assumendo a volte atteggiamenti arroganti da vero e proprio bulletto. La sua stessa fisicità – col corpo si comunica, è ovvio – è a volte irritante proprio perché assomiglia alla fisicità (gesti, modi di alzare la testa, scatti improvvisi, ecc.) di certi bulli che si vedono nelle scuole di ogni ordine e grado.

  5. ssecondo me dal punto di vista della comuncazione Renzi non ne ha toppata una:altrimenti non si spiegherebbe perchè è ancor al 39-40% nei sondaggi.-come mai nessuno tiene conto della cosa?

    “l’estetica e l’eleganza,in politica come in guerra, è l’ultima cosa che conta”(di chi è la frase?)

  6. “” La sua stessa fisicità – col corpo si comunica, è ovvio – è a volte irritante proprio perché assomiglia alla fisicità (gesti, modi di alzare la testa, scatti improvvisi, ecc.) di certi bulli che si vedono nelle scuole di ogni ordine e grado.”

    prego??

    no beh i veri bulli han tutt’ altre pose(sfortunatamente)meno male Renzi non ci assomiglia manco un po,anche morfologicamente

  7. Davide il fatto che nei sondaggi di gradimento personale sia alto non è indice di infallibilità politica. Berlusconi è sempre stato altissimo nei sondaggi.
    quanto al bullismo non è una impressione di una lettrice isolata, è una sensazione diffusa fatevene una ragione, si comporta da arrogante bullo,eccome. poi che vi piaccia (vedi sopra) è un problema vostro. Fatevi vedere. (Prego astenersi ..eeeeallora ti piaceva Bersani eehhh allora ti piaceva D’Alema. Non è questo il punto)
    http://www.giornalettismo.com/archives/1644845/makkox-selfie-leopolda-ieri-gazebo/

  8. @Gianna,
    scusi, ma mi pare che nessuno abbia mai parlato di infallibilità politica, che non c’entra nulla con la comunicazione (nemmeno quella politica).

    I risultati politici sono ancora più opinabili di quelli comunicativi, ma non si può negare che la comunicazione di Renzi non sia efficace – e i risultati dei sondaggi di gradimento sono esattamente il metro di misurazione della loro efficacia.

    Quanto al bullismo devo condividere l’idea di Davide: Renzi non ha esattamente il fisico del bullo.
    Se ne ha gli atteggiamenti invece allora dobbiamo cominciare a farcene tutti una ragione: alle popolazioni i bulli piacciono.
    Prendiamocela con la democrazia.

  9. Ho l’impressione che lo stile comunicativo di Renzi piaccia, o almeno non dispiaccia, a chi condivide le sue idee, e sia detestato da chi non le condivide per niente.

    Personalmente sono in una posizione intermedia: per me Renzi abbaia abbastanza bene (tranne per un paio di grossi tabù, pensioni eccessive e debito pubblico, contro cui neanche abbaia), ma vorrei che mordesse molto molto di più.
    Capisco che è difficile.

  10. Il post di Ben dovrebbe essere a firma di Fabrizio Bercelli: siamo la stessa persona, entrambi un po’ imbranati con la gestione del proprio account.🙂

  11. @Magari il risultato brillante nei sondaggi di gradimento sono legati solo alla sua capacità di comunicare? bene mi fa piacere. Peccato faccia il politico.
    Io a differenza sua a quanto pare non mi rassegno all’idea che un bullo faccia il Presidente del Consiglio, non è il mondo in cui voglio abitare e nemmeno far crescere i miei nipoti. La democrazia non c’entra nulla, c’entra forse più il suo atteggiamento e di quelli che come lei allargano le braccia davanti alla strafottenza e dicono “eh che vuoi, alla gente piace”. Un cazzo, piace.

  12. Purtroppo, però, quello che viene così lucidamente disvelato alla fine del post, è un futuro non reversibile!

  13. Chiarimento sul debito pubblico.
    Per la verità Renzi, se non ricordo male, contro il debito pubblico fino a un anno fa abbaiava.
    Ma il 98% degli italiani vuole cose che IN PRATICA comportano un aumento del debito pubblico — sono poi gli stessi che han votato per “l’acqua pubblica”.
    E Renzi, ora che governa, realisticamente e poco gloriosamente si adatta.

  14. Ancora sul debito pubblico, che questa legge di stabilità aumenta di molti miliardi — ma non abbastanza per gli oppositori di sinistra e di destra, da Sel a M5S e alla Lega.

    Quanto ci vorrà prima che i giovani si oppongano alle politiche di spesa che aumentano il debito? Quanto ci metteranno a capire che nei prossimi decenni dovranno fare la fame, o dipendere da elemosine di genitori e nonni, per pagarlo, almeno quelli che non emigreranno?
    E nessuno glielo condonerà.
    I problemi seri sono questi, non Renzi, che forse fa il possibile, in assenza di alternative migliori.

    Credetemi, non ho la vocazione della Cassandra. Ma tacere sarebbe peggio.

  15. no gianna, berlusconi non è mai dico mai arrivato al 40,9 %,anzi mai andato oltre il 29% come singolo partito F.I

  16. “Ma il 98% degli italiani vuole cose che IN PRATICA comportano un aumento del debito pubblico — sono poi gli stessi che han votato per “l’acqua pubblica”.”

    ben detto Fabrizio

  17. Gentile sig. Bercelli, non diamo la colpa ai giovani.e si documenta, scopre che il fenomeno dell”astensionismo si verifica con un’alta percentuale In Italia dagli anni ’80 in poi.
    Io negli anni ottanta non ero neanche nel pensiero dei miei genitori.

    La verità è che l’italiano medio è pigro di mente( giovani e vecchi ).
    Avere un’opinione costa fatica, prendere una posizione può essere scomodo e noi siamo un popolo che vuole vivere COMODO.
    Pensioni d’oro con pochi giorni di lavoro, assenteismo.. Non vi annoio con un elenco infinito di Italiani che di voglia di IMPEGANARSI non ne hanno.
    Ci aspettiamo che tutto vada bene senza fare nulla.
    La maggior parte degli italiani vuole la botte piena e la moglie ubriaca.
    E qui ci guadagna chi è più furbo, chi come Renzi è astemio e guarda la massa di ubriachi che non riesce a reggersi in piedi.

  18. il discorso”asternsionismo” in italia ha poco peso.
    da sempre gli italiani hanno la percentuale dia adesione al voto nazionale piu alta in europa! anche ora che è ormai qualcosa sotto all 80%

    negli usa clinton fu eletto con una partecipazioen del 62%(si,votanti totali 62% delgi aventi diritto,nel novembre 92) sul totale delgi americani al voto:ergo,davvero l’astensionismo è problema di altri,non italiano

  19. Giuls@”negli anni ottanta non ero nel pensiero dei miei genitori..” indica che lei è un giovane uomo, ma come fa ad avere tante certezze? e soprattutto quando parla degli italiani immagino parli dei maschi se cita come esempio la ” botte piena e la moglie ubriaca” (detesto tutti questi esempi..dal calcio a tutto il resto.. ) Io conosco tantissime persone, donne e uomini,(ma soprattutto donne che hanno maggiormente sulle spalle anche la cura degli anziani/e dei i piccoli/e) che lavorano come matte e non si possono permettere di essere pigre .
    Io finirò dentro l’astensione (purtroppo) perchè mi sembra di essere trattata da questa politica partitica come una bambina di cinque anni ..anche non troppo intelligente,Renzi..non so se è un bullo..,ma a volte sicuramente lo fa.

  20. Sono d’accordo con lei sulla comunicazione mediocre di Renzi e su una certa mancanza sullo scenario italiano di un’alternativa valida (bellissima l’uscita di Grillo sulla mafia di oggi, questa sì che è gran comunicazione!).

    Il partito democratico vive un tumulti multipli e interni, giustificati dal fatto che si possono avere posizioni diverse pur all’interno dello stesso schieramento.
    Si, ma vorrei sapere quali sono le linee guida di questo partito, perché sinceramente non le ho ancora capite.
    C’è divisione, e la democrazia sta scomparendo, anzi non c’è mai stata! La democrazia non esiste. Demos/cratos governo del popolo! Ma di cosa stiamo parlando? Non è per il semplice fatto che le persone possano votare che esiste il governo del popolo (tra l’altro gli ultimi due governi il popolo manco li ha eletti!). Già questo dovrebbe indignare a tal punto da far smuovere il culo dalle sedie a noi italiani povere vittime di questi tiranni. Ma perché non uscire da questo vittimismo una buona volta?

    Il rifiuto nei confronti della politica è evidente, basta andare al bar o in qualsiasi luogo pubblico e sentire qualcuno che ne parla per rendersene conto, ma caspita: la politica appartiene a tutti e rifiutandola si rifiuta una parte di noi stessi, il nostro essere nella società.
    Tuttavia i politici ci rispecchiano, sono lo specchio di questa società, la nostra società italiana. Facciamocene una ragione e guardiamoli in faccia. Loro sono noi. Ci riflettono. Questa non è una provocazione, è la realtà.
    Come ben dimostra la filosofia e tutt’oggi spiega qualche scienziato illuminato, niente esiste al di fuori della nostra coscienza, la realtà è una proiezione dei nostri meccanismi consci o inconsci che siano. Ciò che vediamo in loro è in noi.
    Quella realtà, il parlamento, quell’insieme di io frammentati che cercano di decidere per il bene del Paese e sono allo sbando totale riflette in pieno ognuno di noi. Non ci sono radici, non ci sono ideali: buio totale.

    Io il mio percorso di crescita di consapevolezza lo sto affrontando giorno dopo giorno, e non voglio che nessuno mi batta le mani sia chiaro.
    Il Paese è una mia responsabilità, come lo è di ognuno. Invito tutte le persone a cambiare sé stesse e a scoprirsi prima di voler cambiare il mondo fuori perché il fuori non esiste come osservato in precedenza; e ce ne sono tanti di modi per farlo e vi assicuro che non c’è cosa migliore che possiate fare per voi stessi.
    Invito la classe intellettuale del nostro Paese a farsi avanti, a rischiare e ad agire con coraggio perché nella tomba non porterete le vostre pubblicazioni né i vostri riconoscimenti, le vostre belle case e neanche l’iPhone (se volete farlo fatelo ma non serviranno più a molto), ma vi porterete dentro ciò che avete dato per una società migliore. Invito tutti ad amare la politica come sé stessi e ad impegnarsi per qualcosa che trascenda lo squallido orticello di false credenze che cii portiamo dentro (non voglio con questo instillarvi un ulteriore senso di colpa, sia chiaro), altrimenti fate il favore ogni tanto e se potete di trattenere le vostre deiezioni mentali chiamate anche lamentele e vittimismi: inquinerete meno l’aria di forme pensiero arrendevoli, rallentando il vero progresso che questa società sento sia comunque destinata a trovare.
    Sento che questo luogo può essere fertile di orecchie aperte all’ascolto!
    Grazie a chiunque si sia preso la briga di leggere con attenzione le mie parole, e grazie anche a chi non arriverà mai fino a qui.

  21. L’iPhone 6 è stato ripetutamente citato da Renzi quale sommo esempio di eccellenza e innovazione. Nell’immaginario leopoldino il cinico Steve Jobs è assurto a Sommo Profeta. Mi chiedo: ma Renzi è sponsorizzato dalla Apple?
    Gli italiani hanno ben compreso che le chiavi del Belpaese sono state affidate a uno che si esalta idolatrando un prodotto commerciale concepito in funzione dell’obsolescenza programmata?

    Faccio sommessamente notare che buon vecchio telefono a gettoni è rimasto funzionale e attuale per decenni, diventando indelebilmente parte della memoria e della cultura di più generazioni. L’iPhone 6, oggi così “cool” per i gonzi sensibili al senso di inadeguatezza fomentato dal marketing, attraverserà la storia dell’umanità come una fugace meteora. Sarà obsoleto fra circa 8 mesi, quando uscirà l'”imperdibile” versione 6S (siete già pronti a fare notte in coda per accaparrarvi i primi esemplari disponibili all’Apple Store?). Fra due anni sarà solo un ferrovecchio “da sfigati”.
    Molto altro potrebbe essere detto sul giradischi (gli audiofili ben sanno che il vinile, magari ascoltato con un bell’impianto a valvole, ha una resa qualitativa sconosciuta al digitale) e sulla parimenti vituperata pellicola fotografica.

  22. @davide sii gentile evita di farmi pensare che tu sia stupido e che tu pensi che io sia stupida. Trattiamoci da adulti. Matteo, ha chiesto il voto per l’Europa, per Schultz (vuoi che andiamo a cercare le dichiarazioni?) l’hanno votato in tanti, certo. Guarda facciamo una prova empirica eh : Politiche 2013 Votanti: 35 271 541 per 41% fa 14 461 331 – il PD ne ha presi 11.203,231 alle europee. Ne mancano 3milioni e passa. Evita di dire che la base dei votanti non c’entra. E’ matematica da elementari eh, varia la base, varia la percentuale. Poi se vuoi dirmi che sia una strategia farne incazzare il più possibile da far scivolare nell’astensionismo di repulsa io capisco che può anche funzionare. Se vuole arrivare a far votare il 62% degli elettori “come Obama” con la sua comunicazione e atteggiamento da bullo arrogante e strafottente, può essere eh. Ci sta. E’ viscido abbastanza.

  23. Mi sono sforzato di tenere separata la forma dai contenuti. Neppure così ha funzionato. A mio avviso Renzi è un ignorante retrogrado che crede di aver vinto per la seconda volta alla ruota della fortuna. Drastico? Sì. La convinzione parte da una domanda precisa: questa crisi è un piccolo errore di rotta, una banale deviazione che può essere corretta, oppure, come credo, è una crisi sistemica che si può tentare di risolvere, forse, solo con un vero progresso, con innovazioni sostanziali, con visioni alternative fondate su una visone più ampia dell’economia e del lavoro (e non solo)? Negli ultimi decenni in molti hanno avuto perversi innamoramenti per B, per Marchionne (esaltato quale salvatore della patria, c’era chi lo avrebbe voluto Presidente della nazione), per Monti (Sciacia avrebbe parlato di quaqquaraqqà), e poi quel nipotino di cui neppure ricordo il nome, e infine eccolo il Salvatore dell’Ultima Spiaggia. Uno con le nozioni del boy scout, che avrebbe voluto Baricco alla cultura (chissà perché non Fabio Volo, e invece si è dovuto accontentare di coso, come si chiama…), che si è circondato di utilissime servette e camerieri o poco più, e, innanzitutto, con visioni del progresso ottocentesche. Nulla di quanto di nuovo si prospetta è nelle sue conoscenze. I suoi compagni di cordata non sono dissimili –guarda gli economisti o gli imprenditori–, insomma un vecchio travestito da ggiovane.
    Questa ultima scemata del gettone, per giunta copiata pari pari da Crozza, è la misera banalità del ciarlatano. Non è usando twitter che si è moderni, si è solo consumatori acritici, già desueti, pronti per la discarica
    È di questo ciarlatano che abbiamo bisogno?.

  24. Salve Giovanna, mi trovo spesso d’accordo con le tue analisi, tuttavia trovo errato e limitante definire l’associazione tablet e iPhone = ricchezza e lavoro per spiegare a chi è rivolta la comunicazione politica di Renzi.
    Viviamo in uno strano paese dove le principali organizzazioni sindacali scendono in piazza per manifestare proponendo alternative (?!?) insostenibili e già fallimentari, in una sorta, quella sì, di eterna riproposizione del non più attuale e/o attuabile.
    Lo smartphone è attuale? Sì. Lo possiedono anche gli italiani che non hanno mai avuto delle classiche rappresentanze sindacali, come chi ha aperto una partita iva, per scelta o per necessità. Ho 34 anni e ho provato più o meno tutte e forme di contratto, dallo stage, all’assunzione a tempo indeterminato e adesso sono tornato a essere un povero “autarchico” libero professionista. Quella di Renzi mi pare una comunicazione che estremizza l’utilizzo di ottativi, e questo è ovvio possa stancare, riproponendo sempre il Prada di turno vicino all’artigiano di periferia, la startup innovativa, l’Italia può farcela… Siamo sempre lì: c’è un’alternativa possibile che escluda la paura e proponga azioni concrete?
    Consiglio un post che ho trovato particolarmente interessante, e che avrei voluto forse scrivere io.🙂

    http://www.enrico-sola.com/2014/10/il-lungo-addio-cgil/

  25. @gianna: le tue motivazioni non mi convincono ne mi smuovono di un millimetro-

    negli usa e in scandinavia(democrazie avanzate eh o come tale percepite)è un successo quando vota il 65% della popolazione🙂 e i politici locali mica invitano a votare più di tanto!-il loro motto è “se voti,scegli,se non voti,non agisci sulla realtà”-amen,simply c

    …..il resto è retorica.

  26. “””Mi sono sforzato di tenere separata la forma dai contenuti. Neppure così ha funzionato. A mio avviso Renzi è un ignorante retrogrado che crede di aver vinto per la seconda volta alla ruota della fortuna. ” cit guydebord

    anche sorvolando sulle solite iperboli,è ben facile far notare che nessuno ha vinto “per la seconda volta alla ruota della fortuna” giacchè il 40% e passa che ha votato pd alle europee lo ha votato convinto non spinto da nessuno🙂 la fortuna non c’entra🙂

    in nessun paese avanzato si userebbero iperboli come quelle sopra,ve lo vedete il partito labourista nel 1984 in gran bretagna a dire che la tatcher prendeva un 45% “..causa fortuna”?😀

    quanto al “retrogrado” è un aggettivo pass partout che si può abbinare a tutto quello(che non ci piace)ma che si riesce a sconfiggere,e quindi coem motivazione è fa sorridere,manco si parlasse di un leghista 80 enne della val brembana😀

    ah una sconfitta c’è ed è quella della sinistra old style che non ha mai vinto una sola elezione .ma forse non è una gran perdita e ieri sera pure Achille Occhetto(!!uno che di riforme se ne intende!) non si mostrava troppo entusiasta di Camusso & co ehehe😀

  27. piccola correzione,volevo dire :

    “”quanto al “retrogrado” è un aggettivo pass partout che si può abbinare a tutto quello(che non ci piace)ma che NON si riesce a sconfiggere,e quindi come motivazione è fa sorridere,manco si parlasse di un leghista 80 enne della val brembana😀, piuttosto che a Renzi”😀

  28. @ davide
    Se sa leggere🙂 può scoprire che io ho scritto che “Renzi crede” di aver vinto per la seconda volta alla ruota della fortuna.Quaranta milioni la prima volta, quaranta percento la seconda. Un altro unto dal Signore, arretrato ed ignorante come il suo lato B (questa, se la capisce è bravo). La fortuna proprio non centra, ed è un concetto che mi è del tutto estraneo. In quanto al retrogrado, insisto: Renzi vive come futuro un presente che è già passato. Se questo signore (e probabilmente anche i suoi difensori d’ufficio) la smettesse di ragionare secondo schemi e categorie non più in grado di interpretare e decodificare il presente, ma indicasse una possibile via d’uscita attuale, fondata sul nuovo, ma nuovo davvero, non su twitter, sarei il primo a sostenerlo. Ma così non è. Le categorie alle quali Renzi fa riferimento sono passate, vecchie, inutili, fuffa ammuffita camuffata. È proprio questo ammantare il conservatorismo più becero col finto nuovo che mi ha deluso e che e lo ha fatto scadere. Che poi sia circondato da avversari, alleati, compartecipi –nei partiti e nei sindacati– ancora più inattuali di lui, belle statuine da presepe napolitano è un altro discorso, qui si sta parlando di Renzi, sedicente unica luce in fondo al tunnel.

  29. mr guydebord,se sapesse esser piu convincente non avrebbe bisogno di tirar fuori continuamente la solita stantia storia di renzi alla “ruota dell fortuna”(lo guardava come programma?….come mai ne è così incuriosito?io mai)

    nel mentre,le ripropongo questa mia riflessione che,sono certissimo,lei avrà letto ma a cui non ha dato l’importanza che merita:

    “”ah una sconfitta c’è ed è quella della sinistra old style che non ha mai vinto una sola elezione .ma forse non è una gran perdita e ieri sera pure Achille Occhetto(!!uno che di riforme se ne intende!) non si mostrava troppo entusiasta di Camusso & co ehehe :D”

    alohaa

  30. ..sono fuori tema se chiedo a Giovanna perchè (secondo Lei) Renzi, “simbolo di innovazione e speranza del nostro paese”..nella sua comunicazione al popolo italiano non parla mai della vergogna di essere un paese dove gli uomini uccidono le donne?(per troppo amore, si dice)
    La speranza passa anche attraverso un’educazione meno maschilista , un cambiamento dei libri di testo (che fin dalle elementari insegnano lo stereotipo) una preparazione degli e delle insegnanti… o tutto viene liquidato con un semplice sorrisetto di superiorità?

  31. @davide vabbene allora sei stupido. Ma lo fa quando sei in piena tempesta ormonale. Innamorato perso.
    Non discuto né con gli stupidi né con gli innamorato persi.
    Staisereno e tifa, mi raccomando, perché in Italia voti il 41% dell’elettorato.

  32. ah @Davide scusi mi sono dimenticata di farle le icone… sa com’è pare a che voi renzianidi capiate solo i disegnini, come alle materne😀🙂 😉😀🙂 😉😀🙂 😉😀🙂 😉😀🙂 😉

  33. Gianna avevo visto che non avevi argomenti,ma sai da ora non perdo tempo a discutere con chi senza argomenti arriva agli improperi🙂 -chiedo gentilmente a giovanna cosenza, di cancellare i post dove dai sfoggio di cotanta aggressività (unita a frivolezza e vacuità di argomenti) ..aloha!

  34. A me sembra che sia arrogante.Ma gli italiani adorano e premiano spesso questo tipo umano in politica. Almeno fosse un genio arrogante…

  35. ahahah “cotanta aggressività”? Ma voi avete dei problemi a parlare con le donne che vi tengono testa (non che ci voglia molto eh)…ora fai pure la piagnina con giovanna cosenza?
    signora cosenza la cecchi mi da noia! mi mette le icone, mi dice che sono innamorato di Renzi…
    Ma falla finita. Aloha!

  36. La comunicazione di Renzi è “mediocre”, mentre rispetto a Grillo che ha come cavallo di battaglia comunicativo il vaffanculo e ha da poco detto che la mafia aveva una sua morale parliamo solo di “certi autogol”?

  37. Davide, Gianna le ha già risposto. Io non difendo né la Camusso né la vecchia guardia. Posso anche concordare sul fatto che, fra i noti e gli autocandidati autonominati, il toscano sia per alcuni versi il meno peggio, pensi un po’. Solo che il meno peggio non è automaticamente il meglio, non lo è ancor più in questa fase storica, di crisi sistemica che richiede competenze nella complessità. Renzi tutto ciò che sa lo ha appreso in modo approssimativo negli anni ottanta. Un millennio fa. Non ha la capacità di capire l’oggi, tanto meno il prossimo futuro. Io ritengo che, fra quelli che abbiamo avuto al governo di recente, l’uomo con meno cultura economica, nonostante e a causa del suo valore accademico, sia Monti. L’economia di Monti può essere andata bene, momentaneamente, per le banche e la finanza, non per il Paese e in questa fase di rendimenti decrescenti. Renzi è nella scia montiana, ma con neppure il sapere –sbagliato, desueto, inefficace– di Monti. Renzi è come il suo inglese: “il piscio del futruro” detto e ridetto in sede internazionale. Se mette insieme arroganza, ignoranza e malafede ottiene un ciarlatano. Io non voglio essere al servizio di ciarlatani, e fra quelli –nessuno escluso– che si autocandidano a governarci l’ignoranza ciarlatana è padrona. Eviti di rispondere e si fa un favore (conosce quel detto: meglio tacere e passare per cretino che aprir bocca e darne prova certa).

  38. Fa le stesse metafore di Bersani e non fa neanche ridere!

  39. Guydebord@ io concordo con la sua analisi . ma..mi domando , nel nostro paese non ci sono persone all’altezza di una buona politica? se ci sono perchè stanno nascoste?

  40. @luci Lei ha provato ad avvicinare un partito politico a livello locale, uno a caso? Se non si è portatori d’acqua, se non si è disposti a far parte del meccanismo che deve portare innanzitutto denaro, appalti, connivenze, non si entra. E da tempo non ti mettono neppure a cucinare le costine. Qualcuno dirà che M5s è diverso: sì per l’organizzazione settaria e idiota e l’idolatria perversa del web e dei meetup. Il sistema è così degenerato e ha sviluppato così potenti anticorpi verso la partecipazione che anche persone sommamente più preparate del ciarlatano sono escluse. Ci sono, ci sono, ma non hanno visibilità se non nei piccoli gruppi di cittadinanza attiva. Probabilmente, perché non si avvalgono di metodi mafiosi o settari, per loro incapacità organizzativa e adeguatezza alla perversione.

  41. la mitica gianna scrive “con le donne che ti tengono testa”-come direbbe ghedini “ma va làà!!!😀 ma chi vuoi aver convinto solo quella pattuglia(esiste ancora?)che vota partiti al 3% :)? :d

  42. cit guy debord

    “Io non difendo né la Camusso né la vecchia guardia. Posso anche concordare sul fatto che, fra i noti e gli autocandidati autonominati, il toscano sia per alcuni versi il meno peggio, pensi un po’. Solo che il meno peggio non è automaticamente il meglio, ”

    ..ma pensa!

    mister,in una situazione quasi emergenziale come quella italiana,non è che si sta a spaccare il capello in quattro

    l’ala liberal del partito democratico Usa quando han eletto clinton, piu moderato,anche se non era loro diretta emanazione,non hanno mica protestato:se lo son tenuto e amen(e infatti clinton vinse anche dopo 2° mandato rielezione)la i civati mica li hanno😀 con buona pace degli altri

  43. cit guyd ebord

    “Renzi è come il suo inglese: “il piscio del futruro” detto e ridetto in sede internazionale. Se mette insieme arroganza, ignoranza e malafede ottiene un ciarlatano.”

    sta roba se la leggesse qualcuno del financial times direbbe “gente,noi abbiam fatto critiche ciricostanziate a renzi,ma non facciamo mai critiche poco motivate a vasto raggio e a cuore gonfio come come fate sempre in italia… ”

    che starebbe a dire un discorso del genere :D? a momenti manco lo si è usato per Berlusconi..e lo si sua oggi per renzi?😀

    si dai ragazzi lo sappiamo, alcuni han un rapporto nostalgico verso la sinistra di altri tempi-o forse piu probabilmente non solo non han idee chiare:in questo momento sul da farsi sociopolitico,non han idee,proprio,che è diverso

    con buona pace di guy debord (quello vero)e degli altri filosofi (francesi o italiani poco importa :del resto però Cacciari tifa per renzi..ri aloha!)

  44. lucy says:

    “ma..mi domando , nel nostro paese non ci sono persone all’altezza di una buona politica? se ci sono perchè stanno nascoste?”

    lucy quando anche ci sono, alcuni non se ne accorgono😀

  45. Ah tu sei della specie “io ti ho capita, so tutto io” , quelli che in genere non hanno ancora nemmeno capito come si fanno i fiocchi alle scarpe.
    Avere Ghedini come metro di riferimento è parecchio ammerdante, ma capisco che fino a ieri ( o forse stamattina) stavi ancora a giocare con la Playstation non ci si puo aspettare che tu abbia riferimenti culturali più elevati essendoti gingillato fra mediaset premium e uno sparatutto da bimbominkia fino a cinque minuti fa.
    In ogni caso, davidino tutto minuscolo , hai fatto una sequela di figure di merda che metà bastavano. In pratica non hai detto nulla, hai dimostrato di non capire nemmeno la matematica di base, hai dimostrato che quando ci si rivolge a te nella maniera in cui renzi si rivolge a tutti,cioè in maniera sfacciata sfrontata, aggressiva, ti senti minacciato e chiami la maestra. Il che dimostra che il bullo capo sta allevando una banda di bulletti però cagasotto.

    Ora torniamo al metodo montessori eh,,,sei capace di leggere l’iconcina per capire qual’è il tuo armadietto?🙂 ciao passerotto..

  46. madame,:) glie lo rispiego perchè forse non lha capito:chi si approccia alle discussioni coi i modi suoi,sa gia di aver perso altrimenti non si capirebbe perchè sta li a ringhiare continuamente😀 :domanda :i suoi argomenti quali sono?davvero non si capisce! alti riferimenti quelli ai bimbominkia(che non si sa bene cosa siano, nel mondo reale),proprio, se ne deve dedurre che lei si occupa….di cultura pop ?:)

    è roba un pò vecchiotta converrà,il mio riferimento all avv. ghedini quello si che era un colpo da maestro,ho visto che lha fatta infuriare ahahaha

    di altro,no?suvvia ci tiri fuori qualche argomento,possibilmente non quelli-come gia detto.-dei partiti col 3% che qualcuno voterà (al mondo chissà ,c’è di tutto )

    io ho tirato fuori pure il fiancial times!suvvia “si può dare di piu”,come diceva la canzone, usi qualche argomento moderno,siam nel 2014😀

  47. Ero fuori tema( martedì 28 ottobre) Giovanna..d’altra parte a leggerti bene avevi già risposto a domande espresse e anche a domande non espresse..chiedo venia (venia?)

  48. boor honour ribbon, al povero davidino tuttominuscolo.

  49. Io non ho l’iPhone, non xchè non me lo possa permettere, ma xchè non mi è mai piaciuto (tecnicamente parlando), mi posso permettere il tablet, ho una casa (fortunatamente) e un lavoro (non so ancora x quanto); ma faccio parte del partito dell’astensione xchè ne ho i cosidetti pieni della politica e dei mangia mangia!

  50. gianna aspetta che te lo spiego meglio:😀

    hai presente il grande lebowski,il film,si?speriamo

    ordunque il vero lebowski,il miliardario,nel film dice all’ altro leboski (quello impersonato da jeff bridges,-a volte bisogna sempre rispiegare tutto ): )

    “lebowski,la sinistra fricckettona ha perso,lebowsky! la sinistra anni 70 ha perso ovunque! lebowski se ne faccia una ragione!ora c’è altro!c’è altro!mi sente,lebowski???”

    allora gianna, capito :D? o vedi solo i, film tratti dai libri di jane austen,ipotizzo?
    ahahahha

  51. ot :si luci.eri fuori tema (..)

  52. Caro Guydebord, mi rivolgo a te come ottimo rappresentante dell’avversione che Renzi suscita a sinistra.
    Vedo anch’io i suoi difetti di comunicatore, ma vedo anche formidabili pregi (ben maggiori di quelli di un Berlusconi o di un Grillo, per non parlare dei Veltroni, Bersani, Letta e Monti) che contribuiscono a spiegare il suo successo. Ma il punto non è questo.

    Il punto è che Renzi sembra essere un liberale di sinistra, come spiega bene sul Corriere della Sera di oggi 4 novembre, un ottimo economista, buon politologo, e autentico liberale di sinistra, di formazione marxista, come Michele Salvati (l’articolo non è on line, vedi anche dello stesso Salvati http://www.corriere.it/opinioni/14_ottobre_01/po-comprensione-le-fatiche-renzi-408addfa-4937-11e4-bbc4-e6c42aa8b855.shtml).

    Ora il mio punto è che l’avversione per Renzi è principalmente avversione al liberale disinistra, solo secondariamente avversione ai difetti della sua persona e del suo modo di comunicare. Ho il dubbio che perfino un liberale di sinistra come Carlo Cottarelli, che ha tutte le qualità che a Renzi mancano (sobrietà, competenza tecnica, simpatia umana, e perfino un gran fisico e una bella faccia) sarebbe detestato.

    Aggiungo, rivolgendomi anche a Giovanna, in attesa di ulteriori sue analisi, che la comunicazione di Renzi, con tutti i suoi difetti, a me sembra funzionale al progetto politico che Salvati gli attribuisce. In effetti sembra funzionare alla grande in questa direzione.
    Come Salvati, personalmente giudicherò Renzi sulla sua capacità di realizzare quel progetto, che condivido. (Capisco bene che altri possano avversarlo — ma progetti alternativi praticabili e migliori, a livello italiano e mondiale, non ne vedo.)
    Come comunicatore, nonostante la mia personale (lieve) antipatia per tanti suoi mediocri vezzi, è già largamente promosso.

  53. Di nuovo mi dimentico di far valere il mio nuovo account (Ben = Fabrizio Bercelli). Scusate

  54. Scusate ancora: oggi 3 novembre, non 4.

  55. E’ proprio come ho sempre pensato: lui è bravino nella comunicazione. Gli altri semplicemente non esistono. Grazie!

  56. Tratto dall’articolo citato da guydebord:
    È possibile cambiare l’Italia se in prossimi mille giorni, noi usiamo tecnologia per cambiare atteggiamento nei problemi tradizionali del nostro paese, per esempio “giustizia civile”. Ora noi cominciamo con un pro sesso nella rete, il pro sesso telematico per giustizia civile hanno due obiettivi: primo di ovolollo, questi il numero di mmmmm, eeeeeehmmm, pro sesso bloccati, cinque milioni pro sesso in Italia, civili pro sesso e dare lo stesso tempo della Francia, Germania, UK, nel nel cronometraggio dei pro sesso, oggi in Italia è mille giorni più o meno, novanta-cinquanta giorni, in Germania è trecento, trecento giorni.

    Forza, che un po’ di pro sesso – magari un pro sesso di gruppo, sia pure telematico – l’Italia cambia.
    Buon ovolollo a tutti.

  57. Mi correggo: “con un po’ di pro sesso”.

  58. Gentilissimo @ Ben/Fabrizio, l’argomento è molto più complesso di quanto si possa affrontare in un blog dove ogni tanto si fa un salto invece di prendere l’ennesimo caffè. Per di più se il luogo virtuale è disturbato da difensori d’ufficio martellanti, che (spero non siano allievi della nostra ospite) non sono capaci di trarre una minima inferenza e s’inventano genialmente il 65° sillogismo ad ogni rigo.
    Mi spiace non condividere la tua prima frase, sia perché non mi sogno di essere rappresentante di chicchessia, sia perché non ho avversione pregiudiziale per Renzi, sia perché la sinistra è un’idea lontana da me circa mezzo secolo, sempre più sfocata e cangiante, e che ho lasciato a giacere, non so se morta o solo in decomposizione, nello scorso millennio.
    Quella che definisci avversione non è pregiudiziale ma deriva dallo scoramento dovuto al contrasto fra ciò che potrebbe/dovrebbe essere e ciò che è.
    Nel link precedente trovi la traduzione della trascrizione del discorso di Renzi. Ciò che rivela questo testo è la presunzione del personaggio. Renzi crede di conoscere la lingua inglese, è convinto di aver fatto un discorso preciso, ricco di contenuti, che nessuno meglio di lui è in grado di fare e sostenere. È questa distanza –abissale– fra ciò che è e ciò che crede di essere che non mi permette di apprezzarlo. Perché magari fosse solo l’inglese, un errore veniale di percorso dovuto alla foga e all’inesperienza.
    Renzi è tutto così: crede di essere, ed è per giunta capace di farlo credere agli altri.
    Ora, con tutta la buona volontà e la simpatia –almeno quella iniziale– credo di non potermi permettere di accettare, per giunta con entusiasmo, di farmi rappresentare e governare da un mediocre di scarsa cultura, di molta arroganza, di estrema presunzione, solo perché è bravo nella comunicazione, nella forma della comunicazione, se non si guarda troppo per il sottile ai contenuti.
    Prendo per buona la tua tesi del liberale di sinistra. Quello che, tolta la tara, ha in mente di fare è allargare la platea del consenso, rivolgendosi al centro e al centro destra deluso. Se è così sono quasi certo che Renzi si mette all’angolo da solo, perché sarà proprio quest’area che gli impedirà di riformare.
    Ricordo ancora bene ciò che ha prodotto la marcia dei quarantamila del 1980. Vero che c’era un sindacato oltre ogni limite, vero che c’era una sinistra non più capace di adesso di capire il momento storico, ma sta di fatto che la vittoria dei “bugia-nen”, di quelli che non si muovono, che non vogliono cambiamenti, la maggioranza silenziosa, ha prodotto a lungo termine la debacle della Fiat e di ogni possibilità d’innovazione di una città ormai decotta. È mancata, in quell’occasione, la sintesi e la visione, c’è solo stata la vittoria di un gruppo contro l’arroganza dell’altro.
    Dopo il susseguirsi incessante e tumultuoso di stelle di prima grandezza finiti alle stalle –Monti per tutti– gradirei vedere una persona magari meno brillante (ricorderai l’Almirante, che come parlava bene lui…!) ma più nuova, meno ciarlatana e più competente, meno arrogante e più coi piedi e con la testa nel presente. Renzi è un ignorantello che non ha nessuna dimensione del sapere se non quella della spettacolarità, che va bene per la ruota della fortuna e per i talk, non per governare. Ricordi gli scout nella conquista del West, precedevano la carovana a due giorni di cavallo e indicavano la strada. Renzi viaggerebbe nel carro delle provviste e per farsi strada sterminerebbe gli indiani che non si sottomettono…
    Ma c’è da aggiungere un elemento fondamentale. Anche se Renzi non avesse alcune difettosità e fosse davvero ciò che crede di essere, è questa idea del leader, dell’uomo solo che comanda, che non mi piace. Per comprendere e gestire in qualche misura la complessità, anche un genio non basta. Servono competenze, serve una squadra, anzi tante squadre, tanti gruppi di decisione, con più di uno capace di fare sintesi in un continuo divenire. La democrazia è qualcosa di più complesso del pensiero di Renzi o di chiunque si illude di poter decidere e governare da solo.
    È vero che l’appartenenza in quanto segretario ad un partito fantasma, putrido, in decomposizione, buono per le iene e gli avvoltoi, che è allo stesso tempo un comitato d’affari e un gestore e spartitore di potere, di appalti e tangenti, male assortito e frammisto a confusi e pavidi ideologi con la testa all’indietro, non lo aiuta.
    Può anche essere che il mio perseverare con idea dell’idea (tanto per parafrasare Morin) di democrazia e di redistribuzione più equa del reddito sia ormai scaduta e che sono io a pensare in modo antiquato. Se è così fatemelo sapere, che taccio per sempre.

  59. @Guydebord, capisco e in parte condivido molte delle cose che dici.
    Anche su Renzi ho molti dubbi, seppure abbastanza diversi dai tuoi, e grosse riserve su alcuni aspetti dell’azione economica del governo.
    Vedo però solo alternative peggiori, o molto peggiori, fra quelle realmente presenti.
    E, da vecchio cultore di logica, non ho mai capito la differenza fra il meno peggio (inteso come superlativo relativo) e il meglio.🙂

  60. @Fabrizio Bercelli.
    Grazie Ben, però meno peggio mi piace di più, frena gli entusiasmi.
    Sarebbe “il meglio” se, invece di dire “vado comunque per la mia strada” dicesse: “Aiutatemi a fare ciò che ho intenzione di fare, ho anche bisogno di voi, ho anche bisogno di te”. Questo lo capirei.

  61. Pingback: La paura del malessere sociale. Due riflessioni sul rapporto di Matteo Renzi con la parte del Paese più svantaggiata e sofferente. | È la politica, bellezza

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