Quando lo stagista sopporta tutto perché l’azienda fa tendenza

D I S . A M B . I G U A N D O

A volte i giovani sopportano tirocini ai limiti della decenza – in cui non imparano nulla e fanno solo gli schiavetti – perché pensano che «faccia scena», o «tendenza», mettere in curriculum il nome altisonante dell’azienda o dell’ente pubblico presso cui hanno svolto il tirocinio.

Detto in altri termini: ci sono grosse realtà, private ma anche pubbliche, con nomi roboanti che si permettono di sfruttare a ripetizione i tirocinanti in cambio del fatto che «poi potranno scrivere e dire di aver lavorato presso XY». Con l’idea – illusione? – che ciò possa comunque avvantaggiarli nella ricerca di lavoro (o stage successivo).

Attenzione però: non sto dicendo che in questi casi lo/a stagista sia una povera vittima. Sto dicendo che condivide e contribuisce a perpetuare la stessa cultura dell’apparenza e dell’opportunismo in nome della quale l’azienda si permette di sfruttarlo/a.

Leggi per esempio cosa mi scrive Gloria:

«Gentile professoressa…

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4 risposte a “Quando lo stagista sopporta tutto perché l’azienda fa tendenza

  1. questa è la regola nelle Università italiane, non solo nelle aziende, dove si pretende che tu vada alle conferenze a tue spese, che lavori usando pc personali, che ti occupi degli aspetti informatici o tecnici togliendo tempo alla tua ricerca, che ti procuri da solo il software perchè l’università non può pagarti la licenza, il tutto ringraziandoli anche della grande opportunità di fare esperienza e pubblicare articoli che puoi mettere sul curriculum con un’affiliazione prestigiosa. i migliori vanno via, appena capita l’antifona. chi resta a queste condizioni sono spesso quelli più scarsi che non troverebbero altro o comunque non avrebbero voglia di lavorare davvero. così però il livello della ricerca scientifica universitaria si abbassa.

  2. Sono contrario al “LAVORO AGGRATIS” in maniera continuata e senza scopo. E la prima colpa è nostra, ossia di noi laureati, laureandi et similia, che accettiamo questo umiliante ruolo. Degradante innanzitutto per noi in quanto esseri umani. Quasi a dire “ok, lavoro gratis, tanto il mio tempo/forza lavoro non vale nulla”. Insomma “chi è causa del suo mal pianga se stesso”, tanto per finire con un pò di banale (ma veritiera) saggezza popolare.

  3. Questo tema è molto interessante. A me piace denominare questo fenomeno, non per forza riferito solo agli stagisti, “il grande inganno”. Il lavoro nell’azienda “super figa”, o “iper cool” che ti senti un mito solo perché puoi dire agli amici che ci lavori…e invece poi: grandi stress (con serie conseguenze sulla salute), profonde umiliazioni, false promesse, dure conseguenze nella vita privata ecc. Ma vuoi mettere, stai facendo carriera in… sei nel reparto di… forse avrai il ruolo di…

  4. È la legge della domanda e dell’offerta: finché ci saranno persone disposte ad accettare un tale trattamento, esisteranno organizzazioni, enti e società che offriranno questo tipo di schiavismo. Basta ribellarsi!

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