«Abbiamo recuperato 153mila posti di lavoro», dice Renzi. Vero? Falso? Confutabile?

Lavoro

Piegare i numeri, i dati, i risultati delle elaborazioni statistiche in modo funzionale ai propri scopi persuasivi è qualcosa che fanno tutti i politici da sempre. Va detto però che Matteo Renzi anche in questa pratica comunicativa – come in altre – spesso esagera. Il che lo mette a rischio di continue critiche e smentite. Va anche detto che Renzi, fino a un certo punto, se ne può fregare di critiche e smentite: una frase semplice e positiva come «Abbiamo recuperato 153mila posti di lavoro» è più forte di una manciata di smentite sui media, argomentate con complicati confronti di numeri, calcoli e statistiche: quanti si prendono la briga di leggere le smentite? La frase resta, le smentite passano. Inoltre il numero non tondo (153, non 150 né 160) dà l’impressione di essere basato su dati già di per sé verificati. Sembra insomma che Renzi sappia quel che dice e abbia il vantaggio, su chi lo smentisce, di dirlo in modo più semplice.

La strategia funziona fino a un certo punto, dicevo. Per contrastarla le strade sarebbero queste: (1) moltiplicare le critiche e smentite: non ne bastano dieci, ce ne vogliono cento, mille, e vanno ripetute tutti i giorni; (2) tradurre le critiche e smentite in frasi e slogan tanto semplici e diretti quanto quelli di Renzi. Strade non facili da percorrere per i media italiani, da un lato, e per i politici che dovrebbero fare l’opposizione a Renzi, dall’altro: i media sono in questo momento più inclini, tranne alcune eccezioni (che ultimamente pare stiano un po’ aumentando), a prendere gli slogan di Renzi così come sono invece di verificarli; i politici all’opposizione (M5S) non riescono a semplificare e comunicare la loro attività di smontaggio.

Per capire da dove nasce la frase «Abbiamo recuperato 153mila posti di lavoro» e come può essere smontata, suggerisco di leggere questi due articoli su Valigia Blu. Complessi e articolati, ovviamente, ma il lavoro di semplificazione spetta ai politici di opposizione, non agli approfondimenti giornalistici:

3 risposte a “«Abbiamo recuperato 153mila posti di lavoro», dice Renzi. Vero? Falso? Confutabile?

  1. Si potrebbe chiedere la consulenza a Crozza…🙂

  2. Renzi esibisce abbastanza spesso dati ingannevoli anche se non propriamente falsi o inventati (come spiega Ricolfi citato in un articolo citato da Giovanna).
    Tutti i politici lo fanno, alcuni molto di più (Berlusconi, Grillo, Vendola, Salvini), altri molto di meno (Monti, Prodi, Enrico Letta). E anche all’estero non si scherza (Blair ai suoi tempi, Obama, Hollande, Marine Le Pen, Sarkozy). In parte forse è inevitabile.
    Renzi mi sembra nella media, a metà strada fra Berlusconi e Letta. Ma rimane una pessima cosa.

    Va detto che i media italiani latitano quanto a fact checking (verifica di fatti e dati), rispetto ai media nord-europei e nord-americani. E i nostri media non sono da meno dei politici nel diffondere favole.
    Noi italiani, peraltro, forse abbiamo un debole per le favole, forse per eccesso di fantasia.

  3. Il tentativo è semplicemente vergognoso…speculare sulla sofferenza delle persone poi…!

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