Salvini nudo: obiettivi, destinatari, significati

Ho aspettato qualche giorno per rispondere a chi mi ha chiesto cosa penso del servizio “Salvini Desnudo” che il settimanale Oggi ha pubblicato la settimana scorsa, con immagini che ritraggono il segretario della Lega sorridente a torso nudo fra lenzuola e cuscini bianchi. Ho aspettato perché volevo capire meglio l’operazione, anche alla luce di quanto e come sarebbe rimbalzata sugli altri media. È rimbalzata, eccome. Su stampa, radio, televisione. A cosa serve, dunque, “Salvini Desnudo”? A chi si rivolge? Che senso ha? Tento qualche risposta.

Destinatari. Oggi è uno dei settimanali più letti in Italia (per alcuni è il più letto, con 2,5 milioni di lettori e lettrici a settimana). Secondo i dati forniti dal gruppo editoriale Rcs, è letto soprattutto da donne, dai 55 anni in su, con licenza elementare, diploma di media inferiore o superiore, residenti al Nord e al Centro Italia, nei piccoli ma anche grandi centri metropolitani, di condizione socioeconomica media e medio-alta (ci sono molti/e impiegati/e, molte casalinghe, molti/e pensionati/e).

Obiettivi. Presso questo pubblico di massa, con l’operazione “Salvini Desnudo” Matteo Salvini vuole associare alla sua immagine e a quella della Lega alcuni significati nuovi e diversi rispetto all’immagine che la Lega eredita da Umberto Bossi:

  • Un leader che gioca a spogliarsi mostrando la pancetta è un leader che sa ridere e sorridere innanzi tutto di se stesso, un leader che sa scherzare, uno alla mano, che ha difetti fisici come li abbiamo tutti e non si vergogna di mostrarli. Uno come tutti, insomma, non duro e cattivo come appariva Bossi col vocione rauco, i gestacci, le imprecazioni.
  • Il mettersi a nudo di Salvini è letterale, perché appare senza vestiti, ma soprattutto metaforico, perché nel servizio Salvini parla di sé, della sua vita privata, della sua casa, dei suoi affetti, per farsi conoscere e avvicinarsi alle persone comuni, facendo la tipica mossa intimista che tutti i leader oggi fanno quando vogliono ampliare il più possibile l’elettorato, rivolgendosi soprattutto alle donne adulte e anziane, che in Italia sono molte.
  • La seminudità di Salvini, le pose in cui è fotografato, il suo definirsi un “orso” sono chiari ammiccamenti a una parte del mondo gay, come conferma l’intervista in cui Salvini esprime la sua posizione sui diritti gay: sì al riconoscimento dei loro diritti nel senso delle civil partneriship che anche Renzi sostiene, ma non nel senso del matrimonio. Una posizione di apertura, seppure non totale, che vuole smarcare la Lega da ogni sospetto di omofobia.
  • La provocazione del titolo “Salvini Desnudo” e della seminudità in copertina mirano ad attirare l’attenzione, a far parlare di sé, a mettersi al centro della scena mediatica per giorni e rimanerci il più possibile, facendo ricordare l’operazione anche in futuro.
  • Con l’uso delle tecniche di contaminazione fra politica e spettacolo già ampiamente usate da Silvio Berlusconi e da Matteo Renzi, Salvini punta a prendersi una parte del loro consenso e dei loro voti. Infatti lo dice: “Sono io l’alternativa a Renzi”.

In conclusione, alla luce del chiacchiericcio mediatico di questi giorni, in considerazione degli obiettivi che ho elencato, del target del settimanale Oggi e del suo ampliamento sugli altri media che hanno ripreso il servizio, considero l’operazione “Salvini Desnudo” molto efficace e utile per la costruzione di un’immagine del leader della Lega più rassicurante, meno radicale e dura, più dolce del “celodurismo” della vecchia Lega. Uno che persino le casalinghe e le nonne di buon senso, che magari hanno un figlio o un nipote gay, possono votare. Bravo Salvini e chi l’ha consigliato.

Salvini Desnudo Cover

Salvini Desnudo servizio interno

Questo articolo è uscito oggi anche sul Fatto Quotidiano.

18 risposte a “Salvini nudo: obiettivi, destinatari, significati

  1. «letto soprattutto da donne, dai 55 anni in su, con licenza elementare, diploma di media inferiore o superiore» questo basta a mostrarci che mezzucci di bassa propaganda possono fungere ottimamente solo con target così “facili”. Per tutti gli altri invece solo grasse risate. Non bastano due lenzuola bianche candide per farti tramutare magicamente da reazionario razzista a politico gay/niggas-friendly. La vera svolta di Salveenee, a mio dire, è invece stata quella di mostrarsi giovane, social, anche lui “gggente”, un pò come Mattew Renzie. È questa l’illusione che piace alla gente, più che vedere un uomo in scarsa forma fisica che si fa fotografare in pose da bear.

  2. Trovo convincente e utile l’analisi di Giovanna, e condivido la sua conclusione.

    Aggiungerei che Salvini è bravo nel fingere talvolta di lasciarsi sfuggire opinioni che suonano molto sincere (probabilmente lo sono) e possono essere ritenute ragionevoli da molti — ad esempio quando in un’intervista dice a mezza voce, in tono confidenziale, qualcosa come “i nomadi? ma i nomadi sono l’ultima delle mie preoccupazioni”
    Anche Renzi ogni tanto lo fa, e prima di lui, più raramente, Berlusconi — tutti e tre piuttosto abilmente.
    E’ un modo molto efficace per apparire sinceri, essendo in effetti tali, almeno ogni tanto.
    Mi sembra una tecnica che si aggiunge a quella delle mosse intimiste individuate da Giovanna. (Fra i prototipi della mossa intimista, nel lontano 1988, il bacio sui prati di Capalbio fra il leader comunista Achille Occhetto e la moglie Aureliana Alberici, anche lei autorevole esponente PCI).

    Poi naturalmente questi momenti di sincerità, lasciati trapelare astutamente, vanno soppesati rispetto alla quantità di cose meno sincere e più ingannevoli che questi vari leader quasi inevitabilmente raccontano, chi più chi meno. (Ma la differenza fa differenza, e molta differenza può fare molta differenza.)

  3. Queste operazioni sono indirizzate solo a chi ancora vota e quindi bravo Salvini. Ma, per esempio, in Emilia Romagna gli elettori ai seggi non si sono visti. Un bacino ernorme di voti intercettato da nessuno. Politicamente siamo alla frutta, altro che “bravo Salvini”.😦

  4. La solita propaganda pre-elettorale. I cittadini italiani dovrebbero svegliarsi e capire ormai che è tutta una presa in giro! 😠

  5. Le forme di persuasione nascoste sono molte, vengono studiate e a volte esercitate in maniera spietata..per esempio usando ” l’ordine delle cose” e in questo caso(si dice) che nonne e casalinghe potrebbero trovarlo rassicurante..ma è poi vero che queste “nonne” e queste “casalinghe”( di buon senso)e comunque le donne dai 55 anni in su (con media scolarizzazione)siano un target così “facile”? Non ne sarei così sicura o almeno mi rifiuto di pensare che “questa” sia un’operazione molto efficace altrimenti cosa pensare del nostro paese?

  6. E che dire?
    Deve avere ereditato di sottobanco contatti di tipo “massonico” per essere diventato così improvvisamente un soggetto che “buca” lo schermo.
    Come è possibile dimenticare che è compagno di merende dei ladroni di Gemonio (Bossi, Maroni, Calderoli, ecc.), che è compagno di tavolata dei razzisti padani (Borghezio & c.), che ha fatto politica con i finanziamenti pubblici arraffati dai suoi stessi compari?
    A me mette malinconia, lo giuro, l’amnesia ipocrita degli elettori sondaggiati. mi fa pensare all’acquolina di coloro che sperano di continuare col malaffare che ci sta tirando a fondo.
    E non mi “attizza” il Matteo desnudo.
    Infine, comincio a farmi domande strane: ma come mai questo signore è andato in Corea del Nord in bella compagnia (ricordate Razzi & c.?), e in Russia, da Putin, e in giro per l’Italia ad insultare i poveri cristi di colore e religione diversi dalla sua? Chi, cosa c’è dietro? Perchè i giornali ne parlano tanto?
    Sperando, una volta, di commentare l’immagine di un politico tutto di sostanza, saluto cordialmente, Giovanna,
    Pierperrone

  7. Pierperrone@ il soggetto che” buca” lo schermo l’abbiamo inventato noi..ho fatto la prova: chiedo a mia nonna cosa ne pensa e lei risponde:” Lu lè, l’è un gran pataca” non ho capito bene bene, ma ho intuito tutto!

  8. @pierperrone
    È un’illusione ottica che molti siano convinti da questo tipo di pubblicità. Guarda quanta gente non va a votare e scopri che queste campagne convincono pochissimi. Purtroppo per noi, quelli su cui fa presa poi votano e quindi queste campagne producono il risultato voluto. Ma la maggior parte della gente ha capito benissimo chi è e cosa vuole Salvini (e Renzi, e Berlusconi e Vendola)… e sta a casa.

  9. Ciò che mi fa rabbrividire è il nome del settimanale, unica enunciazione vera del periodico. Oggi. Se confrontiamo l’oggi di diversi anni fa – anche solo attraverso le copertine di Oggi, che è sempre stato un pessimo periodico di becera propaganda– con l’oggi che ci attende questa mattina, possiamo forse comprendere la direzione del nostro radioso progredire.
    Con questo non voglio dire che si stava meglio quando si stava peggio, però che stiamo peggio di quando si stava meglio, forse questo sì. In altri tempi ai mattei del giorno abbattevano l’aereo…

  10. Gentile luci, tua nonna, una grande donna!

  11. Comizietto,
    ma tanto i nonvotanti … noncomandanti: anche con un voto solo, sbagliato quanto ti pare, qualcuno sarà eletto e comanderà.
    Io resto convinto che “purtroppo” resta necessario andare a votare.
    Qualcosa di meglio ancora non l’hanno inventata.
    Pierpwrrone

  12. Appena l’ho visto, mi è sembrato patetico e ridicolo. Ma probabilmente non faccio parte del suo target di riferimento.

  13. Romina vero, fai parte del target di mia nonna..
    pierpierrone.. grazie ,lo so

  14. E poi sembra l’orso Yoghi con l’artrite.😀

  15. bella analisi – se al centro della pubblicità ci fosse (davvero) un prodotto da vendere. Invece al centro dell’operazione c’è propaganda nel senso più letterale. “La propaganda è ‘l’attività di disseminazione di idee e informazioni con lo scopo di indurre a specifiche attitudini e azioni’ ovvero il ‘conscio, metodico e pianificato utilizzo di tecniche di persuasione per raggiungere specifici obiettivi atti a beneficiare coloro che organizzano il processo’. In antitesi alla propaganda dovrebbe essere la pura e semplice esposizione dei fatti, della realtà nella loro completezza. Al contrario, la propaganda può presentare i fatti in modo selettivo (così possibilmente mentendo per omissione) onde incoraggiare una sintesi (una conclusione) particolare, oppure usa messaggi caricati onde produrre risposte emozionali piuttosto che razionali alle informazioni presentate. L’uso della propaganda è dannosa per la libera e naturale formazione dell’opinione personale e pubblica e il danno poi si riflette sulla persona stessa e sulla società. Un tipico esempio di propaganda particolarmente dannosa è stata quella del nazismo: tramite un uso sapiente dei mezzi di comunicazione di massa, Hitler aveva convinto le folle a massacrare degli innocenti e ha condotto un’intera nazione..” eccetera.
    Non si può può sorvolare sul fatto che la pubblicità non si dovrebbe applicare alla manipolazione delle persone. Non si dovrebbe sorvolare sul fatto che, invece di esigere che un politico chiarisca i suoi contenuti, si accetti serenamente di essere manipolati in base a cretinate.

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