Il patto del Nazareno è morto. Possiamo crederci?

Sergio Mattarella

Con l’elezione di Sergio Mattarella Presidente della Repubblica, Renzi ha segnato tutti i goal per lui possibili e immaginabili, dato il contesto e il periodo, dal punto di vista sia dell’immagine pubblica sia della strategia politica. Ne elenco solo tre. Primo: ha proposto un nome all’inizio e l’ha portato fino alla fine, confermandosi come leader forte, uno che sa quel che fa, uno che decide e porta in fondo le sue decisioni, uno che fa quel che dice. Secondo: ha ricompattato il Pd, sanando tensioni che fino a qualche giorno prima sembrava che avrebbero portato, a breve, a una scissione a sinistra. Terzo (last but not least): ha cancellato d’un colpo ombre e dubbi sui segreti accordi del Nazareno, dimostrando non solo di essere autonomo rispetto a Berlusconi, ma capace di ingannarlo, di illuderlo e disilluderlo, di prenderlo in giro, di farlo perfino arrabbiare. Più venditore del venditore. Più furbo del furbo. Altissimo, purissimo, levissimo.

Però io mi chiedo: è andata davvero così? La faccio semplice: se io fossi Berlusconi e se avessi la lucidità dei vecchi tempi (cosa tutta da dimostrare, in effetti) avrei detto a Renzi: «Caro Matteo, sai che c’è? Con questa menata che io te facciamo affari segreti, ti stanno rompendo tutti le scatole e finisce che non ci lasciano lavorare in pace. Io non ho più una faccia presentabile in pubblico, tu sì, sei quasi come me ai vecchi tempi (quasi). Se vogliamo continuare in pace, sai che si fa? Fingiamo di litigare. Tu scegli Mattarella che, con la scusa delle sue dimissioni per protestare contro la legge Mammì, tutti pensano che io non voglia. Ma quella è roba vecchia, a me oggi Mattarella può andare bene, se la mossa può rinforzare la tua immagine e posizione, facendo credere a tutti che balli da solo. Così possiamo lavorare in pace, dai. Che ne dici? Se recitiamo bene, ci crederanno tutti.» «Grande Silvio!» ha risposto Renzi. E così fu.

È pura dietrologia? Sto immaginando che Berlusconi abbia una lucidità strategica e una forza che non ha più? Sto dipingendo entrambi più abili di quel che sono? Lo scopriremo solo vivendo. Intanto Berlusconi sta salendo al Colle.

Questo articolo è uscito oggi anche sul Fatto Quotidiano.

11 risposte a “Il patto del Nazareno è morto. Possiamo crederci?

  1. RENZI VITTORIOSO DAVVERO

    E come fatto notare da molti commentatori, la vicenda della litigata con silvio B e il successo pd su mattarella fan piazza pulita di tutte le leggende urbane care a 5s e Travaglio sul patto del nazareno,che come si vede NON conteneva l’idea per il nome condiviso al quirinale🙂

    da sopra :

    “Sto immaginando che Berlusconi abbia una lucidità strategica e una forza che non ha più? ”

    risposta mia : SI-berlusconi conta sempre meno e metà ncd vota con renzi😀
    tutto il resto, è “benaltrismo”

  2. Renzi è lì xchè è supportato da poteri forti, molto forti. Basta però un niente cadere…e lui lo sa

  3. Variazione sul tema: “Caro Silvio, vuoi essere ancora al centro della politica italiana? Vuoi ancora che si parli di te tutti i giorni? Vuoi ancora trovare la porta (mezza) aperta al Nazareno? Bene, allora comincia col farmi fare un figurone con Mattarella, altrimenti il dimenticatoio è dietro l’angolo”.

  4. Diciamo che sì, il patto del Nazareno funziona ancora. Fra piazzisti – Renzi e Berlusconi – ci si intende bene.
    Ovviamente abbiamo avuto un’altra conferma del fatto che l’Italia è e resterà democristiana. Ma si sapeva già, c’è ben poco da discutere a riguardo.

  5. L’ha ribloggato su Parti di luie ha commentato:
    Un’ipotesi interessante

  6. Ho colto solo qualche battuta del discorso del nuovo Presidente. Una raccolta di buoni propositi e luoghi comuni da dover poi sforzarsi di raccogliere le braccia precipitate lungo i fianchi. Per carità, come suol dirsi, una persona onesta, come se l’onestà non fosse un pre-requisito, un punto di partenza, come l’antimafia, o il ripudio della guerra o della violenza sulle donne. (“Le donne non devono avere paura di violenze e discriminazioni”, ah sì? chissà in base a quali novità, quali cambiamenti di mentalità e di comportamenti, le donne non dovrebbero più sentirsi insicure…ma se lo dice il Presidente…!).
    Allora mi pare che il cangiante e oscuro patto del Nazareno, qualunque estensione esso abbia, si rinnova ed aggiorna, trovando nel Re Mattarello caduto ai ranocchi (io levo il cappello e piego i ginocchi) la continuità di una politica che, al di la dei twitter, è terribilmente, banalmente, stupidamente conservatrice e immobilizzante. Continuo ad essere sempre più convinto che dei tre, Renzi, anche a ragione del contrasto fra età anagrafica e cultura pop, sia il più vecchio, retrogrado e incompetente. Il suo socio pensa ai fatti suoi, la politica è sempre stata per lui solo uno strumento, e i suoi parlamentari forzisti solo degli impiegati obtortocollo obbedienti. Il nuovo Eletto staremo a vedere ma certo è tutt’altro che entusiasmante. Un’ottima scelta di continuità, per loro.
    Le alleanze tattiche fatte per prevaricare, per dimostrare di essere strategicamente il più furbo, proprio non mi appassionano, che questo è il patto. Che sia l’uno o l’altro a guadagnarci o a rimetterci, (in compagnia di una selezionatissima elite di poltronisti parlamentari nominati, colti, intelligenti, persino visionari e impavidi, strenui difensori ad oltranza delle loro idee e dei diritti repubblicani, capaci di cogliere i cambiamenti e avere ben chiaro come affrontare il futuro all’interno di una crisi sistemica), ben poco m’interessa.
    Ma mi pare che parlare di noi e del nostro futuro costituisca uno sbilanciamento da evitare, altro che disambiguare, quindi meglio parlare d’aria fritta, senza prendere posizione e tentennando in cuor proprio fra qualche condivisone e qualche malcelato disagio.

  7. Oggi l’imbonitore del PD si è scatenato in un’orgia di dichiarazioni colme di entusiasmo, rivolgendosi agli iscritti del suo partito:

    Siamo noi il cambiamento che l’Italia sta aspettando da troppi anni. Noi siamo l’Italia che cambia. E dobbiamo esserne consapevoli e responsabili”

    E ancora:

    Siamo il Pd, la più grande comunità politica europea. La più grande speranza della politica italiana. Guai a noi se ci tirassimo indietro o se abdicassimo davanti alle nostre responsabilità. L’Italia ha bisogno della nostra energia e del nostro entusiasmo”

    E via così che è un piacere. Manca poco che definisca il PD come la più grande speranza dell’universo. Siamo passati dal profeta di Arcore al piazzista fiorentino col risultato di avere, come emblema del grande cambiamento italiano, un Presidente della Repubblica della vecchia DC. Per carità, non paragono certo Mattarella a Renzi, non ci penso proprio. Solo che parlare di cambiamento mi sembra come minimo ardito, ecco.

  8. Pingback: L’intesa fra due birichini: Renzi e Berlusconi | D I S . A M B . I G U A N D O | di Giovanna Cosenza | NUOVA RESISTENZA

  9. E’ uno scenario plausibile, ma allora non mi spiego come mai Cantone è stato chiamato da Renzi dopo le “quirinarie”… a che serviva a questo punto un piano B a Renzi?

  10. Tranne l’accento romano, và tutto bene!
    Berlusconi è un uomo estremamente pragmatico, a lui non interessa la politica per la politica, ma la politica come strumento per accrescere e consolidare il suo potere economico, tutto il resto è solo cibo per stupidi politologi e inutili giornalisti!

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...