La petizione #dilloinitaliano: quello che è successo

Dillo in italiano. Petizione

A poco più di un settimana dal lancio sulle pagine di Internazionale e di Nuovoeutile la petizione #dilloinitaliano lanciata da Annamaria Testa ha raccolto più di 55.000 adesioni. Hanno firmato persone di tutti i tipi: studenti, anziani, traduttori, poliglotti, molti insegnanti d’inglese e d’italiano, italiani all’estero e stranieri residenti in Italia, ma anche persone che non si attribuiscono nessun titolo per firmare. E poi: avvocati e giornalisti, medici, economisti, persone che lavorano nelle multinazionali o nella pubblica amministrazione. Hanno firmato cittadini che pretendono di capire bene quel che si dice nei tg o nei discorsi dei politici. Hanno firmato tantissimi che dicono semplicemente “amo la mia lingua”. Hanno firmato da Tenerife e da Lima, da San Francisco, da Gerusalemme, da Cipro e da Stoccolma, dall’Australia, dal Canada. E da tutta Italia, dall’Alto Adige alla Sicilia.

Ho firmato anch’io e sono fra le prime ad averlo fatto. Firma anche tu. Su Nuovoeutile trovi un resoconto completo su tutto ciò che si è attivato e si sta attivando intorno alla petizione. Ecco, in breve, alcune ottime ragioni per firmare:

10 risposte a “La petizione #dilloinitaliano: quello che è successo

  1. Con un colpo solo si devastano due lingue.

  2. L’ha ribloggato su La vespa e…e ha commentato:
    Se non conosciamo l’italiano, come possiamo pensare di parlare un’altra lingua?!
    #cmon #dilloinitaliano

  3. La mia sottoscrizione è mirata soprattutto a porre un freno sull’uso smodato dei dialetti in ambito pubblico e professionale. Ciò eviterebbe la personalizzazione dei servizi, i trattamenti parziali, e favorirebbe invece la trasparenza, l’imparzialità ed il rispetto reciproco (l’uso del “lei”) e molto altro in un paese che non ha contezza alcuna dell’importanza della cittadinanza tout court. Sull’uso improprio delle altre lingue, trovo sia una conseguenza indiretta dell’uso approssimativo dell’italiano.

  4. Grazie Giovanna! E grazie a tutti quelli che hanno firmato e condiviso.

  5. L’ha ribloggato su fataTatuatae ha commentato:
    Dimmelo in italiano !!

  6. Iniziativa encomiabile.

  7. Bell’iniziativa! E’ un peccato che ad oggi ci sono dei giovani che non sanno nemmeno dire certe parole in italiano tanto parlano solo il dialetto anche tra di loro o che non conosco l’equivalenza in italiano di una parola inglese. Anche se i dialetti fanno parte del patrimonio però l’italiano è la lingua officiale, è quello fa anche un paese cioè permetterebbe anche che tutti gli italiani possano comunicare tra di loro e capirsi e con ottimismo unirsi.

  8. ho firmato anch’io, rallegrandomi del fatto che a qualcuno fosse venuta questa idea, perchè certa inutile ostentazione di termini inglesi al solo scopo di fare sfoggio di un livello culturale superiore (che il più delle volte invece si rivela molto lacunoso) non la sopporto proprio più.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...