Renzi chiede (e ottiene) la fiducia: si rassegnino i “gufi”, in Italia questo stile piace

Crozza che imita Renzi

Anche stavolta, chiedendo e ottenendo la fiducia, Renzi ce l’ha fatta, e anche stavolta nel suo solito stile: io-non-mi-fermo, io-vado-avanti, dobbiamo-fare-le-riforme, per-il-be-ne-del-paese. Uno strattone, un broncio in più, una palpebra tremolante in più, e via. Arrogante, sbruffoncello, bulletto, lo chiamano i “gufi”. Ma si rassegnino: questo stile agli italiani e alle italiane piace. A quanti italiani e italiane? Al momento non si sa, perché di elezioni non si parla. Ma sono convinta che, se si andasse a votare domani, Renzi vincerebbe, anzi no, con il nuovo sistema elettorale stravincerebbe. Ma no, cosa dici: c’è un sacco di gente a cui Renzi non piace, ripetono i “gufi”. Certo, ovvio: Renzi divide l’Italia, un po’ come la divideva Berlusconi, ma in fette e proporzioni diverse. Quelli che non amavano Berlusconi (gli antiberlusconiani) votavano soprattutto i partiti del centrosinistra. Quelli che non amano Renzi (ancora non si parla di antirenzismo, ci arriveremo?) oggi voterebbero in gran parte M5S o Lega. E tanti, tantissimi – un numero sempre più grande – finirebbero nell’astensione.

Dunque? Dunque Renzi continua e continuerà imperterrito a fare come fa. Uno strattone, un broncio in più, una palpebra tremolante in più, e via. Arrogante, sbruffoncello, bulletto, lo chiamano i “gufi”. Ma si rassegnino: Renzi va bene così com’è, funziona, piace, irretisce, rapisce. Ma-non-è-vero, io-ad-esempio-non-lo-sopporto-e-molti-la-pensano-come-me, ripete il “gufo” di turno. Certo, ovvio, naturale: sono in molti a non sopportare Renzi. Moltissimi. Ma si dividono e si divideranno fra Lega, M5S e astensione. E non basteranno per togliere a Renzi la maggioranza. Anzi no, con il nuovo sistema elettorale, la stramaggioranza.

7 risposte a “Renzi chiede (e ottiene) la fiducia: si rassegnino i “gufi”, in Italia questo stile piace

  1. Mettiamoci un paese in demenza senza memoria. Aiuta.

  2. Mi permetto di dissentire sul fatto che agli italiani questo stile piace. Renzi ha solo trovato un modo per sfruttare a suo vantaggio alcuni meccanismi e comportamenti che lo mantengono al potere, anche quando la maggioranza degli elettori aventi diritto non lo vorrebbe affatto. Non è un caso che questa legge elettorale sia stata praticamente imposta. Con una legge diversa, al prossimo giro, Renzi rischiava letteralmente di sparire. Si è cautelato.

    Hai ragione che Renzi avrebbe vinto (con l’attuale legge elettorale) e sicuramente vincerà (con la prossima) le prossime elezioni: con un astensionismo da far impallidire gli USA e con cifre assolute ai minimi storici (già accaduto nelle elezioni locali). Questo significa scollamento fra politica e società e non porta a nulla di buono.

    Quella di Renzi sarà una vittoria che pagheremo molto cara.

  3. Agli italiani, è la mia impressione, piace l’uomo forte, quello che ci pensa lui e ci solleva dal partecipare attivamente, e al quale nel caso imputare tutte le colpe, se va male. Un papà, insomma.

  4. Non so se piace agli italiani, come non so se i parametri scelti dagli italiani per le valutazioni politiche siano quelli giusti per un paese (ed un popolo) moderno e civile.
    Forse no, se pensiamo al recente passato e un poco anche al presente: spesso ci si dimentica che questo Paese è (politicamente) un malato gravissimo : abbiamo tollerato il governo del tycoon per buona parte del ventennio passato e, negli interstizi di democrazia, le anime belle della cosiddetta sinistra hanno fatto di tutto, dividendosi e suddividendosi, per evitare di (prendersi la responsabilità di) ripristinare le regole di una democrazia matura.
    Non so neppure se Renzi sia migliore dei suoi predecessori.
    Ma, se non altro, si è preso la briga di resistere, andare avanti e fare qualcosa.
    I suoi colleghi di sinistra già stanno tentando di scindersi ancora…
    Prima o poi conquisteranno il Nobel per la scissione dell’atomo.
    La chiameremo la sinistra di Higgs?
    Pierperrone

  5. Concordo con Pierperrone, analisi perfetta.

  6. A me Renzi è parso veloce e determinato sin da quando sbaragliò gli avversari interni ed esterni per la conquista della provincia di Firenze.Un fulmine contro dei bradipi.Da allora è andato ancora meglio.Ha affinato la sua proverbiale retorica,l’ha resa efficace ,senza fronzoli,accattivante ed ironica quanto basta da non risultare pesante,noiosa e respingente.L’uomo sprizza azione,movimento,ottimismo e speranza in ogni evenienza,circostanza ed in ogni scelta che fa.Perché si sente sicuro che il suo credo e la sua fiducia derivano dal scegliere e dall’impegnarsi totalmente per il bene e per un futuro più rassicurante dell’Italia.Contro di lui ci sono i gufi,i rosiconi e tutti i virgulti del vecchio e nuovo corporativismo.Lo contrastano i conservatori dei privilegi sindacali,imprenditoriali ,partitici e il manipolo della arcaica ditta del PD.Comunque la situazione italiana è negativa,ricca di enormi mene burocratiche e di fenomeni inspiegabili di resistente vischiosità:nel senso che è difficile riformare lo Stato ed i suoi più importanti meccanismi.Sembra che tutti vogliano preservare qualcosa o modificare il Paese secondo le proprie peculiari ed assolute idee.Così non va,non funziona,perché in effetti sarebbe necessario modificare tantissimo e tante cose.Non so se Renzi riuscirà ad innestare la marcia buona per il bene del Paese.Glielo auguro,ma so che non sarà facile nè agevole.Tuttavia meglio un governante che esorta,incoraggia e ci prova piuttosto che dei parrucconi che mugugnano afflitti dalla sindrome di Zeno(quello della coscienza e della riflessione troppo spiccate da non assumersi mai responsabilità).Renzi per me è il politico del momento,il più capace,deve star attento esclusivamente a non perdere l’equilibrio per la troppa velocità delle iniziative e di portare a casa la legge elettorale prima che alcune realtà negative gli piombino addosso(pardon ,colpiscano la esile crescita del Paese),e che anche molti dei suoi gli si rivoltino contro,considerato il frazionismo storico della sinistra.Temo però che se questo evento si verificasse,per il Paese sarebbe ancora più grave ed al posto dei politici,come in Grecia, giunga la famigerata troika a tentare di sistemare le nostre cose,perdendo maggiormente ancora quel pò di sovranità nazionale rimastaci.Finora le sue riforme sono agli inizi,ma l’abbrivio ed il piglio sono giusti.Speriamo bene perché la situazione gli è favorevole.A destra i partiti iniziano a frazionarsi anch’ essi e prima che reperiscano una quadra o un leader deve passare del tempo…la lega farà un botto,almeno finora, per la inusuale e grave retorica utilizzata…a sinistra ci sono soltanto dei nostalgici e se comunque a Renzi andrà male per il gruppetto dei gufi andrà peggio.Il M5S è il vero osso duro perchè ha offerto al pubblico degli esempi significativi,è l’unico che ha elargito soldi ai terremotati dell’Emilia,agli artigiani ed in questo momento di crisi i suoi parlamentari si autotassano di oltre la metà dello stipendio per finanziare questo fondo solidale.Gode della simpatia di molti,sia da parte degli integrati sia degli apocalittici.Per il momento coagula il malcontento ed il disagio popolari ed anche se forse non andrà bene alle regionali è l’unica vera opposizione all’andazzo generale,beninteso Renzi e la ex Ditta permettendo.
    Alcune riflessioni last minute.Il frazionismo di DX è per me più costruttivo di quello di SX perché presagisce un tentativo febbrile di ritrovare un’unità d’intenti mentre l’agitazione a sx assomiglia di più a un rimescolamento di carte che a un oggettivo cambiamento.Per questo Renzi,secondo me, deve essere più tempista del tempo,dovrebbe ascoltare i bersaniani e negoziare un Senato elettivo ed iniziare a suonare un’altra musica per ricomporre la sinistra popolare,altrimenti la situazione fra due anni,nel 2017,potrebbe essere mutata assai ed anche la simpatia e le preferenze degli italiani.Come pure le condizioni favorevoli esterne potrebbero cambiare,ed a quell’appuntamento dovremmo giungere con i conti a posto per navigare sicuri nella turbolenza.Se la crescita dell’astensionismo è oggi una ipotesi altamente probabile,anche il ritorno alle urne lo è ad incominciare dal Veneto.Se non fosse così,se la campagna elettorale per le regionali nell’intero Paese fosse sottotono e la gente non andasse ai seggi e non si riappassionasse alla vita politica,ai programmi ed alle soluzioni prospettate dai partiti e dalla loro partecipazione,credo che potrebbero aprirsi delle ipotesi nuove,inedite,più dirompenti e minacciose per una ordinata vita democratica di quanto non siano gli odierni frazionismi partitici.

  7. Renzi è protetto dai poteri forti. Punto e a capo.

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