Archivi del mese: maggio 2015

Il “Possibile” di Civati: è chiaro da dove viene, ma dove va?

Possibile

Civati e i cosiddetti “civatiani” se ne vanno dal Pd e, dopo qualche giorno, presentano l’associazione Possibile e il suo simbolo: un segno di uguale bianco, dentro a un cerchio rosaranciolillà. Ora, al di là delle spiegazioni ufficiali (una è QUESTA per esempio), vediamo cosa viene in mente al comune mortale che guarda il simbolo da fuori, senza nulla sapere delle intenzioni di chi l’ha creato. Ma soprattutto, cerchiamo di capire cosa implica quello che viene in mente al comune mortale. I più ottimisti pensano subito al Continua a leggere

#cheFare – Premio per progetti culturali di innovazione sociale

cheFare

cheFare è un’associazione culturale non profit fondata da un gruppo di attivisti culturali che vogliono trovare strategie migliori per promuovere la cultura. È uno spazio che permette ad associazioni e imprese profit e non profit di svilupparsi, dando vita a collaborazioni diffuse e attivando network territoriali. cheFare lancia la terza edizione dell’omonimo bando, un premio che promuove cultura e innovazione con il contributo di 150.000 euro. L’iniziativa è rivolta al Continua a leggere

Lavoro e maternità: quando in azienda lo squalo è donna

Donna incinta al lavoro

Mi scrive Claudia, che si laureò con me una decina di anni fa e mi ha sempre tenuta aggiornata sulla sua vita: il primo stage, i primi contratti da precaria, l’assunzione a tempo indeterminato in una multinazionale della moda, il matrimonio e infine, da circa un mese, la maternità. Che purtroppo ha portato con sé anche un’amara delusione: Continua a leggere

Ancora su emozioni e storytelling

Camera dei Deputati 7 maggio 2015

Oggi nessuna storia, nessun racconto – che sia pubblicitario o politico, giornalistico, televisivo o altro – può accedere a un pubblico di massa, può diventare virale in rete e portare attenzione, fama e soldi a chi lo ha prodotto, se non ha Continua a leggere

Brand Storytelling, ovvero “Che impresa fare Storytelling” #MeetSanofi

#MeetSanofi

Martedì 5 maggio 2015, nella sede di Sanofi Italia a Milano, si è tenuto il primo appuntamento di un ciclo di incontri intitolato #MeetSanofi – Aperitivi di carattere in 140 caratteri. Si è parlato del ruolo che lo storytelling svolge oggi nella comunicazione d’impresa – dalle realtà più piccole ai brand internazionali – in un andirivieni continuo fra uso dei mezzi di comunicazione tradizionale, siti web aziendali e social media. Punto di partenza comune: una buona dose di stanchezza nei confronti dell’abuso della parola storytelling, di cui oggi Continua a leggere

La Buona scuola: perché Renzi ha sbagliato a usare la lavagna

La lavagna di Renzi

Ho già detto cosa penso dell’arroganza con cui negli ultimi dieci giorni i vari rappresentanti del governo Renzi hanno trattato gli insegnanti – e in generale il mondo della scuola – che contestano la “Buona scuola”. Poi è arrivato il video di quindici minuti, con una spiegazione tradotta in cinque punti scritti con i gessetti colorati su una lavagna scura. Non entro nel merito della spiegazione di Renzi né della sua rispondenza o meno a ciò che sta nel testo della “Buona scuola”, e nemmeno entro nel merito delle contestazioni. Mi limito a osservare che Continua a leggere

L’arroganza dei politici nei confronti della scuola

Cocchi e Faraone a Otto e Mezzo

Non saprei dire, al momento, se il cosiddetto “dialogo” sulla “Buona scuola” che si è aperto fra il governo e i sindacati porterà davvero a risultati concreti e positivi per la scuola italiana, se il governo farà marcia indietro su qualche punto o no, né se siamo di fronte a un dialogo vero o uno scontro, a una fiction o alla realtà. So soltanto che non mi è piaciuto affatto, nei giorni scorsi, il modo in cui i vari rappresentanti del governo hanno apostrofato gli insegnanti e il mondo della scuola in generale, a suon di Continua a leggere