#cheFare – Premio per progetti culturali di innovazione sociale

cheFare

cheFare è un’associazione culturale non profit fondata da un gruppo di attivisti culturali che vogliono trovare strategie migliori per promuovere la cultura. È uno spazio che permette ad associazioni e imprese profit e non profit di svilupparsi, dando vita a collaborazioni diffuse e attivando network territoriali. cheFare lancia la terza edizione dell’omonimo bando, un premio che promuove cultura e innovazione con il contributo di 150.000 euro. L’iniziativa è rivolta al mondo della cultura, dell’innovazione sociale e alla società civile. I criteri che i progetti dovranno seguire sono: promozione della collaborazione; ricerca di forme innovative di progettazione, produzione, distribuzione e fruizione della cultura; scalabilità e riproducibilità; sostenibilità economica nel tempo; promozione dell’equità economica; impatto sociale territoriale positivo; impiego di tecnologie e filosofia opensource; capacità di coinvolgere le comunità di riferimento e i destinatari delle proprie proposte attraverso una comunicazione efficace.

La prima fase del bando (13 maggio – 1 luglio) consiste nella raccolta dei progetti, che saranno poi selezionati da un team di esperti (2 Luglio – 15 Luglio). Nella seconda fase (9 settembre – 5 novembre) fino a 40 progetti saranno messi on-line per essere votati dal pubblico direttamente sul sito www.che-fare.com. I 10 progetti che avranno raggiunto il più alto numero di voti saranno valutati da una giuria, composta da personalità del mondo della cultura: Andrea Lissoni (curatore Film e Arte Internazionale – Tate Modern, Londra), Alessia Maccaferi (giornalista – Nòva24, Il Sole 24 Ore), Michela Murgia (scrittrice), Marco Rossi Doria (Maestro di strada e scrittore), Annamaria Testa (pubblicitaria e docente di Marketing, Università Bocconi) – che sceglierà i 3 progetti migliori secondo gli scopi e i requisiti del bando, ognuno dei quali riceverà 50.000 euro. La proclamazione dei 3 vincitori avverrà il 16 dicembre 2015.

Bertram Niessen, direttore scientifico di cheFare, dichiara: «Come sanno le comunità culturali che ci hanno conosciuti in questi anni, per noi il bando è soprattutto uno strumento di indagine. Abbiamo iniziato questo percorso perché non ci volevamo rassegnare all’idea che non esistesse un modo per fare cultura in modi economicamente sostenibili e socialmente innovativi. Il bando serve a noi e alla rete che stiamo costruendo per conoscere, raccontare e mettere in relazione proprio chi, come noi, non si rassegna. Di realtà attive ne abbiamo scoperte tantissime, e ne scopriamo sempre di più: al Sud come al Nord; nelle metropoli, nelle piccole città e nelle campagne. Piattaforme digitali e luoghi abbandonati riportati in vita. Percorsi partecipati di recupero del patrimonio e sguardi obliqui sulla cultura che verrà. Comunità e reti. Associazioni e imprese. Oggi, come ieri, non abbiamo la pretesa di dire agli altri come stano le cose. Oggi, più di ieri, stiamo costruendo una piattaforma nella quale gli innovatori culturali possano farsi riconoscere, raccontarsi, discutere».

Ulteriori informazioni sul sito www.che-fare.com.

2 risposte a “#cheFare – Premio per progetti culturali di innovazione sociale

  1. Due giorni trascorsi dalla pubblicazione dell’articolo e nessun commento ancora! Mi chiedo chi ha distrutto la voglia di impresa e di futuro dei giovani italiani?

  2. Nooo vinicio, magari son lì a buttar giù le bozze, mica qui a stare a far chiacchiere come noi😉

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