Regionali: Renzi in attesa dei risultati giocava alla playstation

Renzi gioca alla playstation 1

Ieri sera tardi, mentre i commentatori tv spendevano fiumi di parole e spaccavano il capello in quattro sulle prime proiezioni delle regionali, su Instagram e Twitter sbucavano alcune immagini – strategicamente studiate – in cui si vedeva Renzi intento a giocare a calcio alla playstation con Matteo Orfini. Della serie: non sono affatto preoccupato, tanto “Per il governo, non cambia niente”, come aveva detto più volte nei giorni precedenti. Un premier che gioca alla playstation? Per alcuni, è stata una mossa fuori ruolo, l’ennesimo gesto da sbruffoncello (perché implica: me ne frego) e per giunta giovanilista (per via della playstation).

In realtà, le foto sono perfettamente coerenti con l’immagine complessiva di Renzi, nel loro essere, come spesso accade alla comunicazione di Renzi, tanto innovative quanto rischiose, perché certamente dividono, come si legge anche dai commenti online: per alcuni “un grande”, per altri “insopportabile”. Però pensiamoci: concentrarsi su una competizione simulata (il videogioco) non implica necessariamente “fregarsene” di quella principale, ma può essere letto come un modo per controllare la tensione e ingannare l’attesa con nonchalance. E scegliere un videogioco non è male in un’Italia in cui la cultura digitale stenta a diffondersi e i videogiochi sono ancora visti da molti – erroneamente – come un passatempo da ragazzini o, al massimo, da nerd che non hanno altra vita fuori dal computer.

Inoltre è vero che dopo le regionali “per il governo non cambia niente”. Non nell’immediato almeno. E di qui alle prossime elezioni politiche, tanta, tantissima altra acqua passerà sotto i ponti, perché lo sanno tutti ormai che nelle democrazie fluide contemporanee le elezioni si decidono nelle ultime due settimane. Tanto vale, per il momento, farsi una giocata.

PS: questo articolo è uscito oggi anche sul Fatto Quotidiano.

10 risposte a “Regionali: Renzi in attesa dei risultati giocava alla playstation

  1. triste, ma tutto vero

  2. Io in questa immagine ci vedo solo tantissima arroganza e beffeggio. E poi non si può dire che questo voto non avrà ripercussioni sul governo per due fatti evidentissimi ovvero l’astensionismo, che in una epoca di politici trionfanti, motivatori e “ottimisti” doveva mostrarsi dimezzato rispetto alle europee per evidenziare che c’è un trend positivo e non è successo e poi l’operoso veneto, ricolmo di imprenditori, ha praticamente rigettato la Moretti e con essa jobs act,, 80 euro e creazione di un sindacato unico.

  3. Riflessione che condivido al massimo,
    + Playstation
    -Tv

  4. Da ciò che hai scritto (e che condivido) traggo una parola-chiave: simulata.
    Era simulata la sua concentrazione, simulata la sua tranquillità. Renzi sta correndo il rischio che ogni cosa che lui dica o faccia sia percepita come una “simulata”; forse uno dei peggiori risultati per un politico e la sua politica.

  5. A me sembra stia semplicemente imitando il petsonaggio Frank Underwood della serie House of Cards, telefilm per cui più volte ha espresso apprezzamento e personaggio cui si paragona nel tentativo di “farsi fico”.

  6. A mio parere, l’impressione più immediata che si ricava dalla foto è quella di una persona che vuole mostrarsi tranquilla e serena, per nulla preoccupata; una persona talmente serena da poter trascorrere il tempo giocando come un adolescente, nonostante le elezioni.
    Certo, il gioco connota Renzi come una persona molto giovane a prescindere dall’età, una specie di eterno ragazzino; d’altra parte, Renzi ha la caratteristica peculiare di possedere un viso da bimbo non cresciuto, un viso che oltretutto, ogni tanto, suscita persino un po’ di tenerezza, ottima per far presa su mamme, nonne e zie. Pertanto, il gioco gli si addice.

    Che poi l’atteggiamento ‘costruito’ della foto possa essere letto come sprezzante e sbruffoncello, ci sta, perché la competizione elettorale è un momento importante e da un primo ministro alcuni si aspettano maggior sobrietà. O, in altri termini, alcuni considerano poco serio atteggiarsi così in un momento del genere. Per altri, invece, questo comportamento è ammirevole, perché implica la presenza di un leader ‘forte’, la cui saldezza emotiva non può essere messa in pericolo neppure dalle elezioni regionali. Insomma, il confine tra l’essere sbruffoni e l’essere semplicemente sicuri di sé può essere abbastanza labile. Probabilmente Renzi gioca su questa labilità per assicurarsi un determinato tipo di simpatizzanti.

    Per quanto mi riguarda, non sono attratta da un leader che gioca durante le competizioni elettorali, sia pure regionali. Evidentemente io non appartengo al suo target di riferimento.

  7. E’ uno stile guascone, che a volte fa rima con sbruffone, come notano alcuni. Per i più’ benevoli, Renzi D’Artagnan, Padoan Athos, Poletti Porthos, Boschi Aramis.:-)

  8. Fra l’altro dev’essere una pippa tremenda a PS visto che ha perso sia con Orfini che col figlio (come corriere fiorentino ci ha fatto sapere con dovizia di pareri perfino dello psicoterapeuta a suo tempo).
    Una techno pippa.

  9. concordo al 100% con Benedetta. Del resto, ha sparso lo stesso sangue (politicamente parlando) di Underwood…

  10. Duro lavoro. Ecco cos’è diventato il mestiere di politico…

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