Semiotica e SEO (Search Engine Optimization): è utile la semiotica all’ottimizzazione dei siti per i motori di ricerca?

Google SEO

È questa la domanda a cui Alessandro Piccari – laureatosi con me in Semiotica nel marzo scorso – ha cercato di rispondere nella sua tesi di laurea magistrale. I motori di ricerca sono gli operatori a cui affidiamo ogni giorno (ora, minuto) l’incombenza di spulciare, uno per uno e pagina per pagina, i siti web che parlano dell’argomento che stiamo cercando. Questi operatori ci restituiscono una SERP (Search Engine Results Page) che contiene una lista ordinata di link a pagine di siti web. L’ordine in cui appaiono questi link, appunto, è il tema cruciale per chi in rete vuole essere trovato presto e bene:  persone, aziende, istituzioni, chiunque abbia un sito web sa che apparire prima o dopo in una SERP significa ottenere più o meno contatti (visite, lettori, potenziali clienti) e, sempre più spesso, più o meno soldi. Perciò il posizionamento del proprio sito nelle SERP dei motori di ricerca è uno degli argomenti più caldi per le nuove tendenze di marketing che lavorano sul web: inbound marketing, digital marketing e così via. Vincere la gara con gli altri siti per apparire nella prima pagina dei motori di ricerca (e di Google in particolare) è la nuova frontiera del mercato, l’obiettivo delle aziende e dei professionisti che si occupano di SEO (Search Engine Optimization), che è appunto l’ottimizzazione dei siti per i motori di ricerca.

La tesi di Alessandro Piccari nasce da un caso di studio affrontato durante il suo tirocinio curricolare presso l’agenzia di comunicazione JacLeRoi, specializzata in food and beverage marketing. (Alessandro ci aveva raccontato all’inizio dell’anno come il suo tirocinio si fosse trasformato in un contratto di apprendistato.) Qui ha potuto lavorare al progetto del sito Lucanica, lanciato nel 2014 dopo un paio di anni di elaborazione, per dare più visibilità alle aziende enogastronomiche del territorio lucano e all’intera Basilicata. Così si è sviluppato il lavoro della sua tesi:

«Dal momento in cui ho iniziato a lavorare sul lessico dei siti, sui testi per un lettore elettronico, ho compreso che la semiotica poteva servirmi. Facendo una rapida ricerca in rete ho notato che molti esperti del campo SEO (ma non semiotico) attribuiscono grande valore alla semantica e alla semiotica, accordando alla nostra disciplina una posizione di favore, che prima era dei tecnici (per alcuni spunti: http://goo.gl/UiB0HYhttp://goo.gl/XXbDFvhttp://goo.gl/P1Gyw0).

Così il mio elaborato muovere i primi passi con una descrizione sommaria della storia del progetto e del profondo legame col territorio della Basilicata, valore imprescindibile. Le specialità lucane sono tali per il territorio da cui provengono, e il progetto nasce proprio per far conoscere i prodotti di questa regione. Poi tenteremo di capire un po’ meglio come funzionano i motori di ricerca, come riescono a memorizzare così tanti dati e come è possibile che rispondano così velocemente alle domande degli utenti. Vedremo, inoltre, per quale motivo la semiotica e i motori di ricerca sono due mondi che si stanno sempre più avvicinando. […] Una volta sviscerati i temi della rete e dei motori di ricerca che la navigano, affronteremo le pratiche SEO, ovvero i procedimenti finalizzati a rendere un sito adatto alle logiche di indicizzazione dei motori di ricerca. Infine uno sguardo verso un futuro non troppo lontano, dove la semiotica avrà sempre più rilievo: il web semantico.

La ragione del mio elaborato è adesso più facile da intendere. Andare a vedere quali strumenti della semiotica possono aiutarmi a navigare il mare di internet, a comprendere come fanno i motori di ricerca a “capire” cosa c’è scritto nei siti. Un mare che si potrebbe definire uno spazio liscio e striato che assomiglia molto all’enciclopedia di cui parla Umberto Eco o è forse una parte dell’enciclopedia stessa; un mare dove le parole e il contenuto regnano sovrani e dove la semiotica trova pane per i propri denti.»

Se vuoi approfondire l’argomento, scarica la tesi magistrale di Alessandro Piccari: Uno sguardo semiotico sulla Search Engine Optimization. Il caso lucanica.eu, portale di prodotti tipici.

3 risposte a “Semiotica e SEO (Search Engine Optimization): è utile la semiotica all’ottimizzazione dei siti per i motori di ricerca?

  1. Estremamente utile! Sono una laureata in Semiotica, ma solo per caso mi sono ritrovata da un anno a questa parte a lavorare come “Search engine result rater” (autonomo): valuto la qualità dei risultati forniti agli utenti dal motore di ricerca (e servizi correlati) più diffuso al mondo.
    Penso che molti di noi che se la cavano bene con l’informatica e con l’inglese potrebbero tentare: scoprirebbero un mondo nuovo ed estremamente vario. Per chi fosse interessato, basta dare un’occhiata alla sezione lavora con noi di due delle più famose aziende che forniscono questo tipo di lavoro ai motori di ricerca: http://www.leapforceathome.com e http://www.lionbridge.com.

  2. Errata corrige: […] di servizi ai motori di ricerca.

  3. Anch’io sono laureato in comunicazione a Bologna, ora faccio content marketing e campagne pubblicitarie integrate ma negli ultimi anni ho scritto testi ottimizzati per decine di siti (l’ultimo era stato il sito di CostaCrociere). Confermo che per un SEO copywriter è fondamentale la SEMIOTICA (basta pensare che l’obiettivo di google è quello di “interpretare le intenzioni di ricerca dell’utente”… e soddisfarle): personalmente trovo utile creare dei repertori linguistici ad hoc per ogni sito/brand, aggiungendo alle singole keyword primarie (alle quali si ferma il lavoro di ottimizzazione onsite del 90% delle web agency italiane… ) termini chiave di ambiti semantici contigui, lavorando sul lessico anche a livello di geolocalizzazione e long tale (keyphrases, più che keywords). Aggiungo anche l’ETNOGRAFIA: chi ottimizza siti in lingua per mercati stranieri (sappiamo ad esempio che in Cina e Russia non è Google il motore di riferimento) sa che l’approccio deve essere il più possibile madrelingua e ‘nativo’ rispetto a quella cultura…

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...