Grecia, Cina, profughi: i media italiani si fanno più internazionali. E i nostri politici? Più piccini

Globo fatto di bandiere

L’avevo già notato fra giugno e luglio, in piena crisi greca: l’attenzione dei media italiani, che di solito privilegiano la politica nazionale, era tutta – giustamente – per Tsipras, Varoufakis, la Merkel. In prima pagina c’erano molti meno Renzi, Alfano, Salvini & C., molti più leader europei di quanto solitamente accade. S’è rivisto con il crollo cinese: prime pagine con occhi a mandorla e quasi nessun Renzi, Alfano, Salvini & C. Succede ancora in questi giorni: prime pagine, telegiornali, approfondimenti, tutti per i migranti, i profughi e il modo in cui i vari leader europei reagiscono, parlano, fanno.

Ci volevano insomma gravissime crisi internazionali e tragedie epocali per ampliare la prospettiva spesso troppo ristretta dei nostri media? Brutto a dirsi, ma pare di sì. Non so dire se, a furia di insistere, il commerciante sotto casa finirà per imparare come si chiama il presidente del Parlamento europeo. Né saprei dire se, una volta rientrate le emergenze internazionali, i nostri media torneranno sui fatti locali. Certo, se dobbiamo collegare la loro internazionalizzazione alla gravità delle tragedie globali, meglio sperare in un rapido ritorno alla miopia cui eravamo abituati.

È interessante però, nel frattempo, notare l’effetto che la nuova prospettiva fa sui politici nostrani. Metti Renzi, Alfano, Salvini & C., e confrontali fra loro: le dimensioni appaiono comparabili, no? Mettili invece a confronto con la Merkel, Cameron, Obama e altri leader internazionali, e fallo tutti i giorni, cioè non solo nelle occasioni speciali dei meeting internazionali, quando le frasi di circostanza, i comportamenti ritualizzati e le foto di gruppo li fanno sembrare tutti della stessa pasta. A te che effetto fa? A me le loro frasi appaiono d’improvviso più vacue, i loro sorrisi più finti, le soluzioni che propongono inesistenti (chi li consulta, peraltro?), mentre la considerazione internazionale che a casa vantavano sfuma nel nulla. È come se avessero una taglia inferiore, come se fossero d’un tratto più piccini. (Tesoro, mi si sono ristretti i politici!). Se fossi in Renzi, Alfano, Salvini & C. ci starei molto attenta e cercherei di studiare – seriamente – come si calca – seriamente – un palcoscenico internazionale.

4 risposte a “Grecia, Cina, profughi: i media italiani si fanno più internazionali. E i nostri politici? Più piccini

  1. Comunque è vero che i politici nostrani sono autorevoli come i due di picche.

  2. I media italiani trovano nella realtà internazionale di oggi un tesoro inatteso, visto che la loro tradizionale concentrazione sulle miserie di casa nostra, ora interpretate dal terzetto di testa Renzi, Alfano, Salvini, li stava portando rapidamente al fallimento.

  3. Forse è questione (anche) d’opportunità: al lettore medio sentire le bordate e le grossolanità dei soliti politici uomo-sedia (chairman, non Mao) fa venire voglia di usare il giornale per non far colare la vernice sul pavimento

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