Archivi del mese: novembre 2015

Il volto umano dell’Agenzia delle Entrate

L'anima dell'Agenzia

La Direzione regionale Emilia-Romagna dell’Agenzia delle Entrate ha da poco realizzato due video intitolati “L’anima dell’Agenzia”, che mostrano l’Agenzia dal punto di vista di coloro che ci lavorano: non “burocrati”, ma persone normali che hanno amici, affetti, passioni, emozioni, passatempi, come li abbiamo tutti. Il video è stato realizzato Continua a leggere

I volti tumefatti di Madonna, Miley, Gwyneth non combattono la violenza: la riproducono, la confermano, la estetizzano

Madonna contro la violenza

Non mi è piaciuto affatto che quest’anno, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, ci si mettessero anche loro, le big star internazionali: Madonna, Miley Cyrus, Gwyneth Paltrow, Emma Watson, Angelina Jolie e altre, tutte a farsi fotografare dall’artista AleXsandro Palombo con il volto pieno di lividi, tumefazioni, sangue rappreso e gonfiori, tutto finto naturalmente, a colpi di trucco e fotoritocco, come se fossero state picchiate e violentate. È da anni che dico e ripeto che non si combatte la violenza con immagini che la esprimono Continua a leggere

Bambini e pubblicità. Un’analisi comparata degli annunci stampa nei periodici più letti dai bambini italiani

Focus Junior

Quasi un anno fa, nel post Giocattoli per maschi, giocattoli per femmine, pubblicai uno spunto per una tesi di laurea triennale: «analizzare il modo in cui sono presentati visivamente, ma anche descritti e raccontati con le parole (packaging, posizione sugli scaffali, etichette, segnali nel negozio, ecc.) i giocattoli di massa destinati alle bambine e quelli destinati ai bambini, a partire dagli scaffali di un grande negozio di giocattoli e/o ipermercato. Per impostare il lavoro e la metodologia, vieni a trovarmi a Ricevimento». Qui di seguito pubblico il primo risultato di quello spunto, che è diventato la tesi di laurea triennale in Scienze della comunicazione di Continua a leggere

La sindrome di alienazione parentale esiste? E se esiste, è opportuno caricare solo sulla madre tutte le colpe e l’aggressività?

Doppia Difesa, spot sull'alienazione parentaleSimona, lettrice di questo blog e a sua volta blogger, mi ha scritto le sue perplessità a proposito dell’ultima campagna della fondazione Doppia difesa sulla cosiddetta sindrome di alienazione parentale” (Parental Alienation Syndrome, PAS, o Alienazione Parentale, AP), un ipotetico e controverso insieme di disturbi psicologici che riguarderebbe i figli di coppie che si separano in modo gravemente conflittuale. Condivido la riflessione di Simona e tutte le sue perplessità, che sono anche le mie: Continua a leggere

L’orrore di Parigi dimostra che i media devono fare debunking in tempo reale, di Valigia Blu

Parigi_dopo_gli_attacchi_Charlie_Hebdo

Per completare le riflessioni di questi giorni sugli attentati terroristici a Parigi e sul modo in cui sono stati presentati, raccontati e commentati  sui media, trovo imprescindibile la lettura di questo approfondimento pubblicato oggi su Valigia Blu:

«Pubblichiamo questo post nella speranza di contribuire al dibattito anche qui in Italia. Ieri abbiamo lavorato a un post di debunking sulle notizie, rivelatesi poi false, pubblicate e diffuse dai media italiani. È chiaro che in situazioni come quella degli attentati a Parigi la fretta, la velocità, la tensione del momento possono indurre ad errori (anche se alcuni errori non possono di certo essere giustificati così), quello che però dovremmo pretendere e come professionisti dell’informazione e come lettori Continua a leggere

Attentati di Parigi: emozioni comuni e riflessioni di buon senso (quando il buon senso spesso manca)

Sangue su Parigi, di Attilio Del Giudice

Non sono esperta di terrorismo internazionale, né tanto meno di integralismo islamico e Medio Oriente. Perciò mi limito a condividere – con tutta l’umiltà e il pudore del caso – alcune riflessioni, inevitabilmente intrise di emozioni negative, che ho vissuto in questi giorni dopo i sanguinosi fatti di Parigi, più come persona che come studiosa e docente universitaria: Continua a leggere

Rockin’1000, ovvero: come fare comunicazione virale con grande successo

Rockin'1000

La tesi di laurea in Scienze della comunicazione che Irene Barbi ha preparato nei mesi scorsi riguarda l’ormai celeberrimo caso di comunicazione virale Rockin’1000, che si è concluso con il lieto fine del richiestissimo e attesissimo concerto dei Foo Fighters a Cesena il 3 novembre scorso, esattamente il giorno dopo che Irene ha discusso la tesi. Questo il senso del suo lavoro: Continua a leggere