I fashion blog: cosa sono, da dove vengono, dove vanno?

The Blonde Salad

Continuo a pubblicare alcune delle migliori tesi di laurea triennali in Scienze della comunicazione discusse la settimana scorsa: è stata una sessione prolifica e sono orgogliosa di molti dei lavori che ne sono usciti. È la volta della tesi di Michele Persici, che ha indagato con metodologia semiotica il mondo dei fashion blog:

Definiamo f​ashion blog u​n blog tematico che tratta argomenti inerenti al mondo della moda. La loro comparsa sul cyberspazio risale agli inizi degli anni 2000, un periodo di grande fermento per la diffusione dei blog in generale. In questo prolifico scenario spiccano alcuni siti come gli statunitensi S​heSheMe (​1999) e​ The Daily Fashion Report (​2002), che aprono la strada a un numero di pubblicazioni in rete fashion oriented destinato a crescere rapidamente e smisuratamente. Nel 2006 il motore di ricerca per blog Technorati stima a 2 milioni la cifra di fashion blog attivi, testimoniando l’inizio di un innovativo modo di comunicare che diventa in poco tempo un vero e proprio fenomeno culturale. Dopo una fase di grande successo durata fino al 2010, al momento attutale il fashion blogging sembra essersi leggermente ridimensionato. Una delle cause di questo trend negatico è da ricercare nell’avvento dei social network, che hanno nuovamente cambiato le carte in tavola nel panorama online, favorendo nuovi sistemi comunicativi come il microblogging. Di questo però ci occuperemo più specificamente nel secondo capitolo. Andiamo ora a osservare le modalità di presentazione dei fashion blog.

Chi scrive un fashion blog è definito f​ashion blogger,​ appellativo che può essere usato per descrivere chi svolge l’attività nel tempo libero o chi, tramite una buona gestione del proprio sito, riesce a ricavarne un’occupazione. Ogni fashion blog può essere strutturato diversamente, a seconda dell’impostazione desiderata da chi si occupa della stesura. Possiamo trovare quindi:

1) fashion blog sull’ industria della moda ⇒ l’autore esprime pareri personali in relazione alle collezioni delle maisons che lo appassionano, o condivide con i lettori esperienze legate a importanti eventi a cui partecipa in qualità di insider come la fashion week; ​
2) fashion blog che forniscono consigli riguardo lo stile personale ⇒ l’autore suggerisce al proprio pubblico capi di abbigliamento da acquistare per elaborare mises adatte a svariate occasioni (es. “come vestirsi per un colloquio di lavoro” o “il look giusto per un party anni ‘60” ecc.). Spesso il blogger individua outfit molto costosi indossati dalle celebrità e fornisce suggerimenti per poterli replicare a basso prezzo;
3) fashion blog autoreferenziale ⇒ l​’autore mette in mostra il proprio stile individuale e le sue scelte in fatto di moda attraverso racconti, fotografie, video e altri contributi multimediali;
4) fashion blog aziendale ⇒ è il caso dei fashion blog redatti dalle aziende che si servono dello spazio online per pubblicizzare il loro marchio;
5) fashion blog ibridi ​⇒ coesistono nel blog più di una delle caratteristiche sopracitate (dal primo capitolo della tesi di Michele Persici).

Per approfondire l’argomento, scarica da QUI la tesi di Michele Persici.

6 risposte a “I fashion blog: cosa sono, da dove vengono, dove vanno?

  1. Grazie prof! Spero che la tesi sia d’aiuto per tutti coloro che vorranno leggerla ad “andare oltre le apparenze”. Io ho sempre cercato di farlo. A presto🙂

  2. A quando una tesi su Depop? Anche se lì si va sul psico-sociologico ancora, sinceramente dal punto di vista tecnico e delle potenzialità comunicative lascia ancora un po’ a desiderare.

  3. Anche se in effetti già un confronto con Vestiaire Collective e altri può essere un buon punto di partenza…

  4. Avevo un’allieva, timida, introversa, molto riservata, ancora oggi non saprei dire che voce avesse.
    Nemmeno lo stile sembrava uscire d tale schema, fatta eccezione per qualche particolare eccentrico, ma del tutto ordinario per un adolescente
    Negli ultimi mesi dell’ultimo anno di superiori scopro che era una fashion blogger, una blogger professionista: nei primi 5 blog di moda più visitati in Italia!
    Ancora oggi non riesco farmene una ragione…

  5. In effetti anche la Sozzani e la Wintour non è che siano delle gran chiacchierone😀

  6. Pingback: Una tesi tutta per voi – Mixture

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